Diritto e Fisco | Articoli

Detrazioni fiscali con obbligo di tracciabilità: come funziona

13 Luglio 2021
Detrazioni fiscali con obbligo di tracciabilità: come funziona

A partire dal mese di aprile del 2020, è obbligatorio pagare con modalità elettroniche per ottenere la detrazione fiscale prevista dalla legge.

Effettui spesso acquisti in farmacia e, solitamente, porti queste spese in detrazione con la dichiarazione dei redditi. Hai letto che, a partire da aprile scorso, la detrazione spetta solo se il pagamento è stato effettuato con modalità tracciabili. Ti chiedi cosa devi fare per non perdere la detraibilità dei costi che hai sostenuto.

Le detrazioni fiscali consentono ai contribuenti di alleggerire il carico fiscale gravante sul loro reddito attraverso la sottrazione dall’Irpef di una parte delle spese sostenute per determinate finalità individuate dalla legge. Dallo scorso aprile, tuttavia, sono state introdotte le detrazioni fiscali con obbligo di tracciabilità: come funziona?

Al fine di contrastare l’utilizzo del contante, foriero di maggiore evasione fiscale, il Governo ha reso obbligatorio il pagamento tramite mezzi tracciabili per potere ottenere la detrazione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi. Ma andiamo per ordine.

Detrazioni Irpef: cos’è l’obbligo di tracciabilità?

Il Governo ha dichiarato guerra al contante attraverso vari strumenti. Da un lato, il cashback di Stato premia chi effettua i pagamenti elettronici tramite il recupero di una parte dell’importo speso. Sotto distinto profilo, a partire dal 1° aprile 2020, chi vuole portare le spese detraibili in detrazione dall’Irpef deve effettuare il pagamento tramite strumenti tracciabili.

Ne consegue che, dal 1° aprile 2020, chi vuole accedere alla detrazione Irpef del 19%, prevista per tutta una serie di spese, deve necessariamente utilizzare metodi di pagamento tracciabili come, tra gli altri:

  • carte di credito;
  • bonifici bancari;
  • postagiro;
  • bancomat;
  • versamenti bancari;
  • assegni circolari.

In verità, non tutte le spese detraibili rientrano nel campo di applicazione di questo nuovo obbligo di tracciabilità.

Detrazioni Irpef: quando scatta l’obbligo di tracciabilità?

L’obbligo di pagare tramite strumenti tracciabili non si applica a tutte le spese detraibili ma solo alle seguenti:

  • spese sanitarie sostenute presso strutture private;
  • spese sanitarie sostenute presso strutture private con riferimento a persone con disabilità;
  • spese sanitarie sostenute presso strutture private relativamente a familiari non a carico affetti da patologie esenti;
  • spese sostenute per veicoli per persone con disabilità;
  • spese veterinarie;
  • spese sostenute per l’acquisto di cani guida;
  • spese per istruzione (comprese le rette per l’asilo nido);
  • spese funebri;
  • spese per l’assistenza personale;
  • spese per attività sportive dilettantistiche;
  • interessi relativi a mutui ipotecari per acquisto di immobili;
  • spese per intermediazione immobiliare;
  • erogazioni liberali per attività culturali e artistiche;
  • erogazioni liberali a favore di enti e fondazioni operanti nello spettacolo e nel settore musicale;
  • spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede;
  • spese relative a beni soggetti a regime di vincolo;
  • premi per assicurazioni sulla vita o infortuni;
  • spese per l’acquisto di abbonamenti relativi a servizi di trasporto pubblico.

Detrazioni Irpef: quando si può pagare in contanti?

Alcune spese detraibili possono essere pagate in contanti senza, per questo, perdere il diritto alla detrazione Irpef del 19%. Tra queste spese rientrano:

  • spese per l’acquisto di farmaci;
  • spese per l’acquisto di dispositivi medici;
  • spese per prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche;
  • spese per prestazioni sanitarie rese da strutture private accreditate con il Servizio sanitario nazionale (Ssn).

Detrazioni Irpef: come ottenerle?

La detrazione fiscale consente al contribuente di abbattere l’Irpef dovuta all’Erario sui propri redditi sottraendo alla tassa una parte della spesa detraibile che è stata sostenuta durante il periodo di imposta. Per beneficiare delle detrazioni Irpef è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Modello Unico Persone Fisiche) le spese detraibili che sono state sostenute (e fornite di apposita documentazione giustificativa) e detrarle dall’imposta che è stata calcolata sulla base degli scaglioni di reddito.

Nel 2021, chi presenterà la dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2020 potrà portare in detrazione le spese effettuate dopo il 1° aprile 2020 solo se sono stati utilizzati pagamenti tracciabili. Come detto resta, comunque, la possibilità di detrarre alcune spese anche se pagate in contanti.

È opportuno evidenziare che, nonostante l’utilizzo di un metodo tracciabile per il pagamento, il contribuente deve conservare una ricevuta di pagamento digitale o cartacea per un periodo di tempo di 5 anni successivi alla presentazione della dichiarazione dei redditi.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube