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Pacco danneggiato: cosa fare come mittente o destinatario

14 Luglio 2021
Pacco danneggiato: cosa fare come mittente o destinatario

Trasporto merci: cosa fare se il pacco giunge a destinazione danneggiato e come richiedere il risarcimento.

Potrebbe esserti accaduto di dover spedire o ritirare una merce e di esserti chiesto in caso di pacco danneggiato cosa fare come mittente o come destinatario della spedizione.

Le spedizioni oggi sono affidate a professionisti che in qualità di corrieri (anche detti vettori o spedizionieri) effettuano con mezzi propri e per conto di terzi il trasferimento delle merci affidate. Ma può accadere che nel corso del transito dalla zona di partenza a quella di destinazione il pacco giunga danneggiato. Cosa fare se questo accade? Chi può chiedere il risarcimento? E a quanto ammonta, se dovuto, il rimborso da parte del corriere?

Le casistiche sono molteplici a seconda del tipo di incarico conferito al corriere, della natura delle merci trasportate, dell’imballaggio utilizzato e dell’area geografica di transito delle merci trasportate (se nazionale o internazionale).

Queste variabili determinano sia l’esito della richiesta di risarcimento, sia l’entità dell’indennizzo riconosciuto. Quindi, sarà bene tenere presente poche ma importanti regole per far sì che ci siano tutti i presupposti per l’ottenimento del risarcimento da parte del corriere.

Ricorda di conservare fino all’arrivo del pacco a destinazione la documentazione che hai sottoscritto quando hai affidato l’incarico al corriere. In essa, sono sanciti gli obblighi del corriere dal momento in cui prende in consegna il tuo pacco fino a destinazione.

Chi può richiedere il risarcimento?

Puoi richiedere il risarcimento sia in qualità di mittente che di destinatario, purché sia stato tu a conferire l’incarico al corriere.

Facciamo alcuni esempi.

Supponiamo che tu voglia effettuare una spedizione di un pacco che dovrà transitare dal tuo domicilio di Bari a quello di tua sorella che vive a Milano. Tu conferirai l’incarico al corriere e gli affiderai la merce. Se il pacco dovesse giungere a Milano danneggiato, come mittente, potrai richiedere il risarcimento.

Nel caso in cui tu decida di ritirare un pacco dal domicilio di tua sorella che vive a Milano e destinarlo al tuo indirizzo di Bari, la merce sarà affidata al corriere da tua sorella ma sarai tu a conferire l’incarico. In questa seconda ipotesi, in caso di danneggiamento, richiederesti il risarcimento nella veste di destinatario.

Diverso è il caso degli acquisti on-line da venditori che praticano l’E-commerce o dai grandi Marketplace. In questo caso, tu intratterrai un rapporto commerciale con il venditore al quale inoltrerai l’ordine della merce da acquistare. Sarà il venditore a stipulare un contratto di spedizione delle merci con il corriere e a poter chiedere il risarcimento in caso di pacco danneggiato.

Supponiamo, ad esempio, che tu abbia acquistato un set di tazze da tè da Amazon e che all’arrivo alcuni pezzi giungano rotti. In questo caso, tu segnalerai l’accaduto ad Amazon. Se il set di tazze è stato venduto direttamente da Amazon quest’ultimo inoltrerà richiesta di risarcimento al corriere.

Se invece il bene è stato venduto da un venditore terzo (che chiameremo “Tè delle cinque”) che si è avvalso della piattaforma di Amazon, sarà il venditore “Tè delle cinque” a richiedere il risarcimento sulla scorta della segnalazione ricevuta da Amazon.

Come richiedere il risarcimento?

La richiesta di risarcimento può essere presentata attraverso la compilazione di moduli on line messi a disposizione dai corrieri all’interno del proprio portale. Tutti i dati del sito sono riportati nella documentazione che il corriere ti ha fatto sottoscrivere al momento dell’affidamento della merce.

Ecco cosa fare:

  • se l’imballaggio esterno presenta segni di danneggiamento, apponi la tua firma facendola seguire dalla dicitura “con riserva di controllo”. In tal modo, accetti la consegna, ma ti riservi di controllare il contenuto del pacco successivamente;
  • se l’imballaggio esterno risulta integro, puoi sempre chiedere il risarcimento facendo valere il “danno occulto”, cioè un danno che non sarebbe stato possibile valutare prima di aver disimballato la merce;
  • scatta delle foto chiare dell’oggetto contenuto nel pacco evidenziandone le parti danneggiate e non dimenticare di fotografare anche l’imballaggio esterno e interno. Questo ti servirà per dimostrare che, nonostante l’adeguatezza dell’imballaggio utilizzato, la merce è giunta danneggiata;
  • crea una cartella in formato zip contenente la tua copia della ricevuta di consegna che hai sottoscritto e le foto scattate;
  • accedi al sito del corriere e compila il modulo on line di reclamo. La compilazione è semplice, basta inserire: i tuoi dati anagrafici, gli indirizzi di partenza e destinazione della merce, il numero della spedizione (presente sull’etichetta apposta sul pacco), il tuo indirizzo e-mail per le comunicazioni con il corriere;
  • allega le foto e fornisci una descrizione del danno riscontrato e la quantificazione dello stesso, vale a dire, l’entità del risarcimento che stai richiedendo e che, di solito, coincide con il valore della merce spedita.

Eseguito l’invio della richiesta riceverai un’e-mail automatica che confermerà la corretta ricezione della pratica da parte del corriere. Quest’ultimo potrà risponderti accettando la richiesta o richiedendo dei documenti aggiuntivi come, ad esempio, una fattura o uno scontrino che comprovi il valore dichiarato della merce.

Ricorda che i corrieri stabiliscono in 8 giorni di calendario dal verificarsi del danneggiamento il termine massimo per sollevare la richiesta di risarcimento.

A quanto ammonta il risarcimento?

Le cosiddette leggi vettoriali definiscono i limiti di responsabilità del corriere nel caso di spedizioni nazionali o internazionali.

Nel caso di trasporto sul territorio nazionale, che avvenga su strada o per via aerea, la responsabilità del vettore per perdita o danneggiamento è limitata a euro 1 per chilogrammo [1].

Facciamo un esempio: se decidi di spedire un pacco del peso di 10 kg da Bari a Roma, il limite massimo rimborsabile sarà pari a euro 10 (€ 1,00 x 10 kg).

Nelle spedizioni internazionali effettuate su strada, il limite di responsabilità del vettore è pari a euro 8,33 al chilogrammo, mentre nel trasporto aereo ammonta a euro 22,00 per chilogrammo [2].

Ad esempio:

  • pacco di kg 10 da Roma a Parigi spedito su strada: risarcimento massimo di € 83,30 (€ 8,33 x  10 kg);
  • pacco di kg 10 da Roma a Parigi spedito per via aerea: risarcimento massimo di € 220,00 (€  22,00 x 10 kg).

Gli importi di rimborso descritti rappresentano dei limiti massimi di risarcimento. Il corriere infatti richiederà al cliente un documento fiscale comprovante il valore della merce spedita (scontrino o fattura) e rimborserà il minore tra il valore commerciale e il limite massimo calcolato come da legge vettoriale.

Ad esempio, se il tuo pacco di kg 10 spedito in Francia per via aerea conteneva merce del valore di euro 80,00, il calcolo sarebbe stato il seguente:

  • limite da legge vettoriale: € 22,00 x 10 kg = € 220,00;
  • valore commerciale della merce: € 80,00.

Il risarcimento sarebbe stato di € 80,00 poiché inferiore al limite massimo calcolato in base alle leggi vettoriali.

Le regole descritte non valgono nel caso di dolo o colpa grave del corriere: in questo caso il risarcimento è commisurato al valore reale del bene entro determinati tetti massimi stabiliti dai singoli vettori.

Ci sono merci escluse dal risarcimento?

Se il pacco è giunto a destinazione danneggiato non è detto che la merce in esso contenuta sia sempre rimborsabile. Questo perché alcune merci, per la loro natura, non possono essere spedite e se spedite non possono essere rimborsate in caso di danneggiamento.

Si tratta di merci pericolose (come gli esplosivi), alimenti freschi e deteriorabili, merci fragili come il vetro e la ceramica, piante e animali vivi.

Posso assicurare la merce?

Il corriere non procede autonomamente ad assicurare il contenuto del pacco affidatogli a meno che non sia tu a esprimere tale preferenza conferendogli mandato ad assicurare.

Il valore assicurabile è quello attestato dalla fattura (o scontrino) di acquisto del bene al netto dell’Iva e l’importo del risarcimento è liquidato al netto della franchigia prevista dal corriere che di solito corrisponde al 10% del valore assicurato.

A seguito della richiesta di risarcimento il corriere provvederà a valutare la documentazione attestante il valore del bene e l’effettività del danno. Potrà anche decidere di commisurare l’indennizzo al valore di mercato del bene se inferiore al prezzo indicato in fattura. È ciò che accade, solitamente, per i beni a elevata obsolescenza il cui valore nel tempo decresce molto velocemente.

Un personal computer del valore di € 2.000,00 acquistato 5 anni prima della spedizione difficilmente, in caso di danneggiamento, verrebbe rimborsato per il valore d’acquisto.


note

[1] Art. 1696 c.c. così come modificato dal Decreto Legislativo 21.11.2005 n. 286.

[2] Convenzione di Varsavia del 1929.


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1 Commento

  1. Tempo fa, ho fatto un ordine online e mi è arrivato il pacco danneggiato. Per fortuna, non si trattava di oggetti fragili, però se consegni un pacco devi assicurarti di trasportarlo affinché non si rovini e risulti intatto quando lo porti al destinatario

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