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Multa per il genitore che ostacola il rapporto tra l’ex e i figli

23 Febbraio 2014 | Autore:
Multa per il genitore che ostacola il rapporto tra l’ex e i figli

Il genitore separato affidatario del minore non può ostacolare il rapporto tra questi e l’altro genitore in quanto i bambini hanno diritto alla bigenitorialità.

 

Rischia di dover pagare una multa molto elevata il genitore separato cui è stato affidato, dal giudice, il figlio minore, se impedisce a quest’ultimo di frequentare l’altro genitore. È quanto ribadito da una recente sentenza della Cassazione [1] secondo la quale, a prescindere dal fatto che l’ex marito sia violento, la donna non può violare le regole stabilite in sede di separazione per il diritto di visita dei figli minori.

L’odio dei genitori non deve ricadere sui bambini innocenti, il cui primario interesse è quello di crescere con la presenza tanto della figura materna che di quella paterna (cosiddetto diritto alla bigenitorialità).

Il genitore affidatario non può decidere autonomamente che l’altro genitore venga escluso dalla vita dei figli, violando peraltro quanto disposto dal giudice per il diritto di visita. Egli è invece tenuto, moralmente e giuridicamente, a consentire che, nonostante la separazione, i figli minori mantengano i rapporti con il genitore non affidatario e non risentano dell’assenza della figura paterna o materna.

Se il genitore affidatario ritiene che la frequentazione del figlio con l’ex comprometta l’incolumità psico-fisica del bambino, può chiedere una modifica delle condizioni di affidamento e del diritto di visita, in modo da consentire al giudice di intervenire, previo accertamento della situazione concreta, per meglio tutelare l’interesse del minore nei rapporti con la propria famiglia.

Il genitore che, invece, decide autonomamente di allontanare il figlio dall’altro genitore non affidatario, così violando le condizioni dell’affidamento e del diritto di visita, rischia di essere sanzionato.

La legge [2] prevede, infatti, che, in caso di gravi inadempienze o di atti che comunque arrechino pregiudizio al minore oppure ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dell’affidamento, il giudice può modificare i provvedimenti in vigore e può, anche:

ammonire il genitore inadempiente;

– condannarlo al risarcimento dei danni nei confronti del minore;

– condannarlo al risarcimento dei danni nei confronti dell’altro genitore;

– condannarlo al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria, da un minimo di 75 euro a un massimo di 5.000 euro a favore della Cassa delle ammende.


note

 

[1] Cass. sent. n. 4176 del 21.02.2014.

[2] Art. 709 ter cod. proc. civ.

Autore immagine: 123rf.com


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