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Dove viene presentata la querela?

15 Luglio 2021 | Autore:
Dove viene presentata la querela?

Denuncia: davanti a quale autorità si sporge? Chi sono gli ufficiali di polizia giudiziaria? Si può presentare una querela online?

Chi intende denunciare un reato deve recarsi presso le autorità competenti affinché si attivino per perseguire penalmente il crimine segnalato. Denunce e querele, però, non possono essere presentate presso qualsiasi tipo di autorità pubblica; ad esempio, una querela sporta in Comune oppure presso un altro ente pubblico rischierebbe di essere irricevibile. Ecco perché è importante sapere dove viene presentata una querela affinché le indagini delle forze dell’ordine possano avere inizio.

Tutti sanno che una denuncia o una querela può essere sporta presso i carabinieri oppure la polizia di Stato. Ciò che non tutti sanno, però, è che la segnalazione di reato può essere presentata a qualsiasi ufficiale di polizia giudiziaria e, perfino, presso la Procura della Repubblica, recandosi direttamente agli uffici di quest’ultima. Infine, forse sono davvero in pochi a sapere che una querela può essere presentata anche via web. Se l’argomento t’interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme dove viene presentata la querela.

Querela: cos’è?

La querela è la segnalazione che viene fatta alle autorità competenti in merito a una vicenda costituente reato.

Secondo la legge [1], la querela è una condizione di procedibilità dell’azione penale: significa che, senza di essa, l’autorità inquirente non potrà svolgere le indagini né rinviare a giudizio la persona sospettata di aver commesso il crimine.

In altre parole, senza querela, la giustizia non può procedere; per tale ragione, essa è equiparabile a una specie di “consenso” che la persona offesa dà alle autorità affinché possano cominciare le indagini.

Querela: chi può presentarla?

A differenza della denuncia, la querela può essere sporta solamente dal diretto interessato, cioè dalla vittima del reato.

In casi eccezionali, è possibile che la querela possa essere sporta da persona diversa: per la precisione, la legge [2] dice che, per i minori degli anni quattordici e per gli interdetti in quanto infermi di mente, il diritto di querela è esercitato dal genitore o dal tutore.

Per la presentazione della querela presso le autorità può essere delegato un proprio procuratore speciale: è il caso dell’avvocato che, munito di procura ad hoc, si reca in Procura per depositare l’atto di querela.

Infine, la querela può essere sporta anche a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, ovviamente sottoscrivendo l’atto di proprio pugno.

Querela: dove sporgerla?

La querela deve essere sporta presso le autorità competenti a perseguire i crimini commessi sul territorio italiano. Per la precisione, secondo la legge [3], la denuncia è presentata oralmente o per iscritto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria, ovvero a un agente consolare all’estero. La stessa regola vale anche per la querela [4].

Se per il pubblico ministero e l’agente consolare non vi sono problemi interpretativi (nel primo caso, bisogna recarsi in Procura, nel secondo presso il consolato), maggiori problemi può destare la nozione di ufficiale di polizia giudiziaria. Approfondiamo questo aspetto.

Ufficiali polizia giudiziaria: chi sono?

Nel paragrafo precedente abbiamo detto che la querela può essere presentata in Procura oppure a un qualsiasi ufficiale di polizia giudiziaria.

Per legge [5], sono ufficiali di polizia giudiziaria:

  • i dirigenti, i commissari, gli ispettori, i sovrintendenti e gli altri appartenenti alla polizia di Stato, alla Polizia Penitenziaria e al Corpo forestale dello Stato, ai quali l’ordinamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza riconosce tale qualità;
  • gli ufficiali superiori e inferiori e i sottufficiali dei carabinieri, della guardia di finanza, degli agenti di custodia e del corpo forestale dello Stato nonché gli altri appartenenti alle predette forze di polizia ai quali l’ordinamento delle rispettive amministrazioni riconosce tale qualità (ad esempio, sono ufficiali di polizia giudiziaria anche gli appartenenti alla polizia municipale responsabili del servizio o del Corpo e gli addetti al coordinamento e al controllo);
  • il sindaco dei Comuni ove non abbia sede un ufficio della polizia di Stato ovvero un comando dell’arma dei carabinieri o della Guardia di Finanza.

Querela online: come si fa?

Infine, la polizia ha messo a disposizione dei cittadini la possibilità di sporgere querela direttamente da casa tramite un apposito servizio online.

Attualmente, è tuttavia possibile sporgere una querela via web solamente per i seguenti reati:

  • furto ad opera di ignoti;
  • ogni tipo di reato informatico (accesso abusivo, frode a mezzo Internet, detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici e telematici, ecc.);

È altresì possibile presentare una denuncia via web nel caso di smarrimento del proprio documento d’identità ovvero di documento equipollente.

La procedura online non sostituisce totalmente la querela vera e propria: l’atto compilato in Internet è solo lo schema sul quale sarà poi possibile effettuare, nell’ufficio prescelto, eventuali integrazioni, ed assumerà valore legale di denuncia solo con la sottoscrizione davanti all’ufficiale di polizia giudiziaria.

Per maggiori approfondimenti, si consiglia di leggere l’articolo dal titolo “Querela via web: come si fa?“.


note

[1] Art. 336 cod. proc. pen.

[2] Art. 120 cod. pen.

[3] Art. 333 cod. proc. pen.

[4] Art. 337 cod. proc. pen.

[5] Art. 57 cod. proc. pen.

Autore immagine: canva.com/


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