Condominio: i dubbi sull’assemblea in presenza

8 Marzo 2021 | Autore:
Condominio: i dubbi sull’assemblea in presenza

A Milano una riunione viene sciolta dalle forze dell’ordine che ne contestavano la regolarità: cosa dice la legge?

Non è una novità che alcune disposizioni di legge si incrocino tra di loro e che, agli occhi del cittadino, sembrino poco chiare. Il risultato è che non si sa come comportarsi perché se si rispetta una norma si ha paura di violarne un’altra. A quanto pare, cadere nell’equivoco non capita solo ai cittadini ma anche, in qualche caso, alle forze dell’ordine, visto l’episodio accaduto venerdì scorso a Milano e riportato questa mattina dal quotidiano Il Sole 24 Ore: un’assemblea che stava per tenersi in presenza nel grande salone di un’abitazione privata con tre condòmini più l’amministratore è stata sciolta dai Carabinieri ancor prima di iniziare. La riunione è stata, quindi annullata.

Significa che non si può tenere un’assemblea condominiale in presenza, pur con la mascherina e nel rispetto delle distanze di sicurezza? Bisogna farle tutte online? Dipende quale norma si legga e come la si interpreti.

In realtà, il Dpcm entrato in vigore sabato scorso non vieta esplicitamente l’assemblea del condominio in presenza. Testualmente, la relativa Faq pubblicata sul sito del Governo dopo l’approvazione di quest’ultimo decreto pone questa domanda: «È consentito svolgere assemblee condominiali in presenza?» e offre, testualmente, questa risposta: «Sì. È fortemente consigliato svolgere la riunione dell’assemblea in modalità a distanza. Laddove ciò non sia possibile, per lo svolgimento in presenza occorre rispettare le disposizioni in materia di distanziamento sociale e uso dei dispositivi di protezione individuale». Con estrema chiarezza, dunque, il Governo consiglia la teleconferenza ma non vieta l’assemblea in presenza a certe condizioni. Non, almeno, da far arrivare i Carabinieri per interromperla.

L’unico dubbio che può venire ai condòmini o all’amministratore è che l’assemblea non venga considerata una riunione privata ma un evento. E quest’ultimo sì che è vietato dal Dpcm. Risponde il ministero dell’Interno in questo modo: «Si precisa che la distinzione fra riunioni private ed attività convegnistiche e congressuali, il cui svolgimento in presenza è sospeso, è da ascrivere ad alcuni elementi estrinseci, quali il possibile carattere ufficiale dei congressi e dei convegni, l’eventuale loro apertura alla stampa e al pubblico, il fatto stesso che possano tenersi in locali pubblici o aperti al pubblico. Elementi questi assenti, in tutto o in parte, nelle riunioni private, come, ad esempio, nelle assemblee societarie, nelle assemblee di condominio, ecc..».

Insomma, anche in questo caso l’equazione appare evidente: se l’assemblea di condominio viene descritta dal Viminale non come un evento ma come una riunione privata, e se le riunioni private si possono tenere in presenza a certe condizioni perché non sono vietate dal Dpcm, la proprietà transitiva ci dice che l’assemblea di condominio in presenza non è vietata.

C’è, però, da sottolineare quello che il decreto della Presidenza del Consiglio dice in proposito: l’assemblea in presenza non è vietata «laddove non sia possibile» tenere quella in videoconferenza. Detta così, significa che, affinché i Carabinieri non sciolgano la riunione, occorre dimostrare che non è stato possibile tenere l’assemblea a distanza e che solo per questo motivo i condòmini sono costretti a farla in presenza.



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3 Commenti

  1. E come dovrebbero dimostrare che la videoconferenza non si poteva tenere? Magari qualcuno non ha a disposizione un computer e una connessione internet? Ne dubito… Ormai, tutti hanno un dispositivo (pc, tablet, smartphone) e una connessione. Quindi, credo sia quasi impossibile dimostrare che non c’è stata l’opportunità di fare una riunione online.

  2. Ma cosa dici Carmine? Metti caso che c’è una questione urgente di cui parlare ed i condomini predispongono tutto per fare la videoconferenza condominiale ma poi salta la luce o ci sono problemi di linea. A questo punto si può dimostrare l’impossibilità di condurre un’assemblea via internet.

  3. Vabbè, se erano 4 persone potevano evitare di intervenire i Carabinieri. Mica si è creato un assembramento! Perché non intervengono invece nelle piazze, davanti ai locali, quando si formano gruppetti senza alcun distanziamento? A mio parere, è stata un’esagerazione

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