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Se il genitore dopo la separazione va all’estero con il figlio in affidamento

23 Febbraio 2014
Se il genitore dopo la separazione va all’estero con il figlio in affidamento

Mia moglie, straniera, dopo la separazione consensuale vorrebbe trasferirsi di nuovo nel proprio Paese, portando nostra figlia con lei: può la madre, senza il mio consenso, andare all’estero e portare con sé la figlia? Lei fa leva sul fatto che nella sua nazione è supportata dai parenti e potrebbe facilmente trovare lavoro.

Secondo la legge italiana, e per la generalità dei casi, il genitore collocatario del figlio minore non può trasferirsi all’estero con la prole se manca il consenso dell’altro genitore o il provvedimento di autorizzazione del giudice.

La regola generale prevista nel nostro ordinamento è, infatti, quella dell’affido del minore a entrambi i genitori (cosiddetto affido condiviso): ossia, la potestà sul figlio (con le decisioni sulle questioni più importanti) spetta tanto al papà quanto alla mamma in pari misura. Il bambino, nello stesso tempo, non potendosi dividere “a metà”, viene collocato in modo prevalente presso uno dei due genitori.

Con la conseguenza che le scelte principali devono essere prese di comune accordo dai coniugi (tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli) e nessuno dei due può imporre all’altro la propria posizione, compresa quella riguardante la residenza abituale.

Se i genitori non concordano, la scelta è rimessa al giudice.

Pertanto, dopo la separazione, se la madre volesse trasferirsi all’estero senza il consenso dell’ex marito, dovrebbe sottoporre la questione al giudice, che dovrà valutarla con riferimento al benessere del figlio.


note

Autore immagine: 123rf.com


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