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Chi sono agenti e ufficiali di pubblica sicurezza?

16 Luglio 2021 | Autore:
Chi sono agenti e ufficiali di pubblica sicurezza?

Quali sono le competenze di chi si occupa della tutela dell’ordine e di garantire la pace sociale degli italiani.

Garantire le condizioni di pace sociale, prevenire ciò che potenzialmente può minacciarla ed eliminare gli stati di turbativa in atto. Ecco i principali compiti dell’autorità di pubblica sicurezza, articolata a livello nazionale, provinciale e locale. Ma chi sono gli agenti e ufficiali di pubblica sicurezza? Hanno tutti le stesse competenze?

Nell’immaginario collettivo, quando si cita un agente o un ufficiale di pubblica sicurezza si pensa alla Polizia di Stato o locale o ai Carabinieri. Eppure, ci sono altre figure che possono avere la stessa qualifica, come ad esempio i Vigili del fuoco.

La responsabilità della tutela dell’ordine è in capo al ministero dell’Interno. Poi, come vedremo, anche prefetti, questori o sindaci possono attribuire ruoli di autorità di pubblica sicurezza nelle rispettive realtà di competenza. Il tutto seguendo un organigramma ben preciso. Vediamo.

Autorità di pubblica sicurezza: che cos’è?

In base ad un Regio Decreto del 1931 [1], l’autorità di pubblica sicurezza è un’entità che, nell’ordinamento giuridico italiano, ha come compiti:

  • vegliare al mantenimento dell’ordine pubblico, alla sicurezza dei cittadini, alla loro incolumità e alla tutela della proprietà;
  • garantire l’osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e speciali dello Stato, delle province e dei Comuni, nonché delle ordinanze delle autorità;
  • prestare soccorso nel caso di pubblici e privati infortuni;
  • provvedere, per mezzo dei suoi ufficiali e a richiesta delle parti, alla bonaria composizione dei dissidi privati.

Come accennato, il ministero dell’Interno è autorità di pubblica sicurezza ed è responsabile della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. L’autorità viene esercitata da:

  • dal prefetto (che dipende dal Viminale) e dal questore (che dipende dal capo della Polizia) a livello provinciale;
  • dal questore nel capoluogo di provincia e dai funzionari preposti ai Commissariati di pubblica sicurezza negli altri Comuni o, in mancanza, dal sindaco in qualità di ufficiale di Governo, che dipende dal prefetto e dal questore quando opera come autorità di pubblica sicurezza. La sua competenza in materia viene sospesa quando vengono inviati nel Comune dove non c’è un commissariato funzionari della Polizia di Stato per eccezionali esigenze di servizio.

Nello specifico, l’Autorità di pubblica sicurezza è formata:

  • dal personale del Dipartimento di pubblica sicurezza;
  • dalle autorità provinciali di pubblica sicurezza;
  • dalle autorità locali competenti in materia;
  • dagli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza che rispondono alle autorità centrali e locali.

Ufficiali di pubblica sicurezza: chi sono?

La qualifica di ufficiale di pubblica sicurezza viene attribuita dalla normativa a:

  • commissari e dirigenti della Polizia di Stato;
  • ufficiali dell’Arma dei Carabinieri.
  • sostituti commissari e agli ispettori superiori della Polizia di Stato;
  • ufficiali del Corpo Forestale dello Stato escluso i dirigenti generali. Tuttavia, questi ultimi esercitano le funzioni dell’ufficiale di pubblica sicurezza in caso di temporanea assenza o impedimento del medesimo.

I funzionari della Polizia Penitenziaria hanno la qualifica di Sostituto Ufficiale di Polizia di Stato, così come i luogotenenti ed i marescialli maggiori dei Carabinieri.

Agenti di pubblica sicurezza: chi sono?

Rientrano, invece, tra gli agenti di pubblica sicurezza:

  • agenti, sovrintendenti e ispettori fino alla qualifica di ispettore capo della Polizia di Stato;
  • militari, brigadieri e marescialli fino al grado di maresciallo capo dell’Arma dei Carabinieri;
  • appartenenti alla Guardia di Finanza e alla Polizia Penitenziaria;
  • personale militare delle Forze armate, ad esclusione degli appartenenti all’Arma dei Carabinieri;
  • ufficiali e non dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica militare impegnati nell’operazione Strade sicure;
  • personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco;
  • guardie Boschive, Campestri, Daziarie ed altre dei Comuni nominate in forza di regolamenti, riconosciute dalle forme di legge e nominate dal Prefetto;
  • in via eccezionale e temporanea, i conducenti di veicoli in uso ad alte personalità che rivestono incarichi istituzionali di governo.

Al personale della Polizia Municipale e della Polizia provinciale può essere attribuita ad personam la qualifica di agente di pubblica sicurezza come ausiliari delle forze di polizia mediante decreto del prefetto e su richiesta del sindaco o del presidente della provincia.

Ci sono delle situazioni particolari nelle Regioni a statuto speciale. In particolare:

  • nelle province autonome di Trento e Bolzano, sono i rispettivi presidenti ad attribuire i ruoli di autorità di pubblica sicurezza in materia di industrie pericolose, di mestieri rumorosi ed incomodi, esercizi pubblici, agenzie, tipografie, mestieri girovaghi, operai e domestici, persone con malattie psichiche, intossicati e mendicanti e minorenni. Le altre competenze sono dei questori;
  • nella Valle d’Aosta, l’autorità di pubblica sicurezza è gestita dal presidente della Regione, secondo le disposizioni del Governo, attraverso la Polizia di Stato e la Polizia locale;
  • anche in Sicilia, la gestione della pubblica sicurezza è in mano al presidente della Regione, da cui dipende la Polizia di Stato;
  • in Sardegna, la Regione può ricevere dal Governo l’incarico della tutela dell’ordine pubblico;
  • in Friuli-Venezia Giulia, infine, l’autorità di pubblica sicurezza è in mano ai prefetti delle province.

Agenti di pubblica sicurezza: quali requisiti?

Per poter ricevere la qualifica di agente di pubblica sicurezza occorre:

  • essere maggiorenne;
  • avere un diploma di scuola media inferiore;
  • non essere stati condannati per delitto colposo e non essere sottoposto a misura preventiva;
  • avere il godimento dei diritti civili e politici.

Possono essere richiesti altri requisiti in base all’attività specifica che si deve svolgere.

L’interessato deve prestare giuramento con questa formula: «Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana e al suo Capo, di osservare lealmente le leggi dello Stato e delle regioni e di adempiere alle funzioni affidatemi con coscienza e diligenza e con l’unico intento di perseguire il pubblico interesse».


note

[1] Regio Decreto n. 773/1931.


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