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Cane aggressivo: chi chiamare?

19 Luglio 2021
Cane aggressivo: chi chiamare?

La legge e le ordinanze del ministero della Salute prevedono specifici obblighi in capo ai soggetti che possiedono cani aggressivi.

Vivi in un complesso condominiale. Il proprietario dell’appartamento situato al piano terra possiede un cane molto aggressivo che minaccia l’incolumità dei condòmini. Non sei più disponibile a tollerare questa situazione e ti chiedi a quale autorità devi segnalare la questione.

Possedere un animale domestico è sicuramente un diritto di ogni cittadino che, tuttavia, non può mai tradursi in una minaccia per la sicurezza degli altri. Per questo, la legge prevede specifici obblighi in capo ai proprietari di specie canine particolarmente aggressive.

Ma come comportarsi in presenza di un cane aggressivo: chi chiamare? La Cassazione ha mostrato un approccio particolarmente rigido su questo tema, confermando che il proprietario di un cane aggressivo che non adotta tutte le misure necessarie a ridurre il pericolo per gli altri può rischiare anche la pena detentiva in carcere.

Danni causati dal cane: chi ne risponde?

Dal punto di vista civilistico, la legge prevede che il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale ai terzi, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito [1]. La legge individua, dunque, una specifica tipologia di responsabilità da cosa in custodia per il proprietario dell’animale o per il soggetto che lo ha in custodia.

La posizione del proprietario dell’animale configura una ipotesi di responsabilità oggettiva. Ne consegue che al danneggiato è sufficiente provare il nesso eziologico tra il comportamento dell’animale e il danno. Incombe, invece, sul proprietario o sul custode della bestia la prova del caso fortuito, ossia, di un fattore esterno idoneo ad interrompere il nesso causale tra il comportamento dell’animale e l’evento lesivo. Nel caso fortuito, può rientrare:

  • il fatto del terzo;
  • il fatto colposo del danneggiato.

Per quanto concerne il comportamento del danneggiato, questo può costituire caso fortuito se si caratterizza per il carattere di imprevedibilità, inevitabilità e assoluta eccezionalità (ad esempio, una reazione abnorme ed imprevedibile del danneggiato).

Cane aggressivo: i doveri del proprietario

La responsabilità del proprietario del cane, oltre che dalle norme civilistiche richiamate, è disciplinata anche da una apposita ordinanza del ministero della Salute [2] (che viene prorogata annualmente) che fissa le regole comportamentali che devono essere seguite dal proprietario dell’animale per proteggere l’incolumità dei terzi.

L’ordinanza prevede, essenzialmente, quattro obblighi in capo al proprietario del cane:

  1. il proprietario è il responsabile del benessere, del controllo e della conduzione del cane. Se il cane arreca un pregiudizio ai terzi o alle cose è il padrone a rispondere dell’accaduto sia in sede penale sia civile;
  2. il soggetto che prende in custodia un cane diventa detentore responsabile e, anche se non è il padrone, si assume ogni responsabilità per i danni cagionati dall’animale quando è in sua presenza;
  3. il padrone o il detentore responsabile deve sempre tenere con sé un guinzaglio lungo meno di 1,50 m per portare l’animale in aree urbane o luoghi pubblici, una museruola che deve far indossare al cane sulla base del regolamento comunale in vigore. Il proprietario può affidare il cane solo a soggetti in grado di gestirlo;
  4. il padrone o il custode deve raccogliere e ripulire gli escrementi del cane, altrimenti commette il reato di imbrattamento delle strade o delle altre aree pubbliche.

Completa il quadro dei doveri del proprietario di un cane aggressivo l’illecito amministrativo (si tratta di un ex reato attualmente depenalizzato) di omessa custodia e mal governo di animale [3] che viene commesso da chiunque lascia liberi, o non custodisce con le debite cautele, animali pericolosi da lui posseduti, o ne affida la custodia a persona inesperta. Tale violazione è punita con la sanzione amministrativa da 25 euro a 258 euro.

La Cassazione [4] ha mostrato, peraltro, un approccio rigido sul punto confermando la condanna del proprietario di un cane aggressivo che, seppur chiuso in giardino, aveva morso una vicina. Secondo gli Ermellini, la proprietaria dell’animale, nel caso di specie, non aveva adottato preliminarmente le banali cautele atte a rendere inoffensivo l’animale tra cui, ad esempio, il legare l’animale prima di aprire il cancello di ingresso.

Cane aggressivo: chi chiamare?

In caso di aggressività di un cane, è possibile rivolgersi, innanzitutto, alla Polizia Municipale che sarà chiamata ad intervenire direttamente sul posto. In alternativa, è possibile chiamare i Carabinieri o la Polizia di Stato. Se, invece, il cane è un randagio, occorre verificare la competenza in materia di randagismo che, in molti territori, è affidata all’Asl.


note

[1] Art. 2052 cod. civ.

[2] Ministero della Salute, Ordinanza del 6.08.2013.

[3] Art. 672 cod. pen.

[4] Cass. n. 33407 del 29.07.2014.


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