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Voltura utenze: spetta farle all’inquilino o al proprietario?

16 Luglio 2021
Voltura utenze: spetta farle all’inquilino o al proprietario?

Il conduttore di un immobile in affitto deve provvedere al passaggio dei contratti di fornitura di luce, acqua e gas.

Hai appena preso una casa in affitto. Il proprietario ti ha detto che dovrai provvedere ad effettuare la voltura delle utenze domestiche che, allo stato attuale, sono intestate al vecchio inquilino. Vorresti evitare questo incombente e ti chiedi cosa prevede la legge.

La stipulazione del contratto di locazione determina numerosi costi a carico del conduttore, tra cui, la registrazione del contratto e il pagamento della caparra. Spesso, inoltre, il proprietario pone a carico dell’inquilino anche il passaggio dei contratti di fornitura dei servizi. In questi casi, il conduttore che non vuole procedere alla voltura utenze si chiede: spetta farle all’inquilino o al proprietario?

La legge non non prevede disposizioni specifiche in materia ma, sulla base della prassi, è possibile affermare che questo onere spetta al conduttore. Le parti, nel contratto di locazione, possono tuttavia prevedere una disciplina diversa della voltura delle utenze. Ma andiamo per ordine.

Contratto di locazione: cos’è?

Il contratto di locazione – comunemente definito contratto di affitto – è l’accordo con il quale il proprietario di un bene mobile o immobile ne concede l’uso ad un altro soggetto previo pagamento di un corrispettivo mensile in denaro detto canone di locazione [1]. La legge disciplina in modo dettagliato il contratto di locazione, in particolare quando ha ad oggetto un immobile destinato ad uso abitativo da parte del conduttore (locazioni abitative). In questa ipotesi, infatti, è molto forte l’esigenza di garantire l’inquilino che, tramite la locazione, si procaccia un bene fondamentale per la sua vita e per quella dei propri familiari: l’abitazione.

Contratto di locazione: quali costi per l’inquilino?

Prendere un immobile in affitto non ha, di certo, i costi dell’acquisto di una casa ma l’inquilino deve sostenere una serie di spese. Innanzitutto, molto spesso, il proprietario subordina la concessione della locazione ad una garanzia economica detta caparra. Si tratta di una somma di denaro che l’inquilino versa in deposito al proprietario e che garantisce eventuali morosità del conduttore nel pagamento del canone mensile nonché eventuali danni arrecati dall’inquilino al bene locato nel corso del rapporto locatizio. La misura della caparra dipende dall’accordo raggiunto dalle parti ma, solitamente, corrisponde ai 2-4 mesi di canone di locazione.

Se l’inquilino ha reperito l’immobile locato per il tramite di una agenzia immobiliare dovrà, inoltre, versare il corrispettivo pattuito all’agente che, spesso, corrisponde ad un mese di canone di locazione. Oltre a ciò, il conduttore dovrà sostenere i costi necessari a spostarsi nella nuova casa, come le spese per il trasloco, l’acquisto di arredi, etc.

Contratto di locazione: chi si occupa della voltura delle utenze?

La legge non disciplina espressamente la voltura delle utenze nel contratto di locazione. In genere, il conduttore che prende in locazione l’immobile intesta a proprio nome i contratti con i soggetti fornitori dei servizi (luce, acqua, gas, nettezza urbana, telefonia). Non esiste, però, un obbligo di legge che impone di procedere in questo modo.

Nel contratto di locazione, le parti potrebbero prevedere, ad esempio, che le utenze restino a carico del proprietario e che il locatario debba rimborsare al locatore gli oneri connessi alle bollette. Evidentemente, una simile soluzione non garantisce il proprietario che, soprattutto quando il rapporto locatizio cessa, potrebbe essere chiamato a pagare le bollette senza riuscire a recuperare gli importi presso il conduttore.

Ne consegue che, nella gran parte dei casi, è il conduttore a doversi occupare delle volture delle utenze, che dovranno essere effettuate seguendo le modalità e le regole previste dal singolo soggetto gestore dell’utenza. Saranno a carico dell’inquilino, oltre alle procedure burocratiche, anche i relativi costi della voltura. I gestori, infatti, solitamente, richiedono il pagamento di specifici oneri per il passaggio della titolarità dell’utenza da un soggetto ad un altro. Non essendoci una norma che richiede il trasferimento delle utenze, tuttavia, il conduttore potrà ottenere, in sede di negoziazione del contratto di locazione con il proprietario, una disciplina diversa, a lui maggiormente favorevole.


note

[1] Art. 1571 cod. civ.


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