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Procedimento disciplinare alunni: le norme

16 Luglio 2021
Procedimento disciplinare alunni: le norme

Gli studenti devono rispettare le norme di comportamento previste dalla legge e dalla regolamentazione di istituto e, in caso di violazione, rischiano l’applicazione di sanzioni disciplinari.

Tuo figlio è stato sospeso dalla scuola per presunti comportamenti scorretti. Vuoi conoscere in modo più approfondito la disciplina giuridica dei provvedimenti disciplinari che possono essere comminati agli alunni e capire se l’iter che è stato seguito è corretto.

La scuola è un diritto ma anche un dovere. Gli studenti, infatti, hanno diritto a partecipare alle lezioni scolastiche erogate dagli istituti di istruzione pubblici ma devono anche rispettare una serie di doveri di comportamento. Ma cosa accade se un alunno si comporta in modo scorretto? Cos’è il procedimento disciplinare alunni? Cosa prevedono le norme?

La legge individua i soggetti competenti all’emanazione delle sanzioni disciplinari a seconda della loro gravità. In caso di emanazione del provvedimento da parte di un organo incompetente, la sanzione è nulla e può essere impugnata sia in via gerarchica che di fronte all’autorità giudiziaria.

Procedimento disciplinare alunni: la competenza

Lo Statuto delle studentesse e degli studenti [1] e le circolari del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca [2] disciplinano i principi generali che devono essere osservati dagli istituti scolastici nel procedimento disciplinare a carico degli alunni, gli aspetti metodologico-educativi e sanzionatori.

Innanzitutto, occorre premettere che:

  • il consiglio di classe è competente a comminare all’alunno la sospensione fino ad un massimo di 15 giorni;
  • il consiglio di istituto provvede se la sospensione da comminare è di oltre 15 giorni.

Come regola generale si prevede la nullità della sanzione emanata da un organo incompetente. L’invalidità del provvedimento può essere fatta valere innanzi all’organo di garanzia scolastico oppure in sede giudiziaria.

Procedimento disciplinare alunni: i doveri dello studente

La legge individua i seguenti doveri fondamentali degli studenti:

  1. frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio;
  2. avere nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi;
  3. mantenere un comportamento corretto;
  4. osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti;
  5. utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola;
  6. condividere la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

Procedimento disciplinare alunni: le tipologie di sanzione

Il procedimento disciplinare attivato dall’istituto scolastico nei confronti di un alunno può condurre all’applicazione di diverse tipologie di sanzioni disciplinari che possono essere suddivise come segue:

  1. sanzioni che non comportano l’allontanamento temporaneo dell’alunno dalla comunità scolastica: tali provvedimenti sanzionatori non sono tipizzati né dalla legge né dalla prassi del Miur ma devono essere definiti ed individuati dai singoli regolamenti adottati in sede di istituto, unitamente alla individuazione delle mancanze disciplinari, degli organi competenti ad irrogare le sanzioni  e delle procedure da seguire;
  2. sanzioni che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo massimo di 15 giorni: questo provvedimento sanzionatorio deve essere adottato dal Consiglio di Classe con riferimento a gravi o reiterate infrazioni disciplinari derivanti dalla violazione dei doveri fondamentali degli studenti;
  3. sanzioni che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per più di 15 giorni: questo provvedimento sanzionatorio deve essere adottato dal Consiglio d’istituto e devono ricorrere due condizioni contestualmente:
    1. la commissione di reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana (ad es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale etc.), oppure la sussistenza di una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone (ad es. incendio o allagamento);
    2. il fatto commesso deve essere così grave da richiedere un allontanamento superiore a 15 giorni. La durata della sospensione dalla scuola sarà proporzionale alla gravità dell’infrazione, oppure al permanere della situazione di pericolo.

Nel corso del periodo di allontanamento, si prevede un’interlocuzione con lo studente e con la sua famiglia per preparare il rientro a scuola.


note

[1] D.P.R. 294/1998.

[2] Miur, circolare 3602/2008.


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