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Cambia il Dpcm: verso il lockdown nel week end

9 Marzo 2021 | Autore:
Cambia il Dpcm: verso il lockdown nel week end

In corso, il vertice per decidere la chiusura totale nel fine settimana, probabilmente già da questo sabato. Ecco i nuovi divieti in arrivo.

Il Dpcm anti-Covid verrà cambiato, molto probabilmente già oggi. Il Governo è deciso a introdurre nuove restrizioni, visti l’andamento dei contagi, la minaccia delle varianti del coronavirus ed il tasso di positività, arrivato ieri al 7,5%. Per ora, non si parla di un’intera Italia in zona rossa, come ipotizzato ieri, ma di un lockdown totale nel fine settimana, forse già a partire da quello in arrivo, cioè il 13 e 14 marzo. Il Comitato tecnico scientifico sta valutando in queste ore i provvedimenti da suggerire all’Esecutivo, dopodiché verranno prese le opportune decisioni. Oltre alla chiusura totale nel weekend, si va verso il lockdown in tutte le zone in cui si registrano più di 250 nuovi casi ogni 100mila abitanti.

È stato il Governo a chiedere un parere agli esperti, considerato «il progressivo mutamento del quadro epidemiologico» che porta alla «necessità di implementare le misure di mitigazione e contenimento del virus». Già lo scorso venerdì, l’Istituto superiore di sanità, nel rendere pubblico l’ultimo monitoraggio settimanale della pandemia, aveva sollecitato l’Esecutivo ad introdurre nuove regole contro «l’aumento sostenuto della circolazione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità».

Come può cambiare il Dpcm? Intanto, come detto, con un lockdown vero e proprio in tutta Italia durante il fine settimana, per costringere i cittadini a restare a casa il sabato e la domenica tranne nei soliti casi di necessità lavorativa, di salute o di comprovato bisogno. In pratica, la replica di quello che era stato fatto a Natale, con l’introduzione della zona rossa nei giorni festivi e prefestivi. Resteranno chiusi negozi, bar e ristoranti anche in zona gialla, consentendo solo l’asporto o la consegna a domicilio di cibo e bevande, che non potranno essere consumati per strada o vicino ai locali. Sarà anche vietato uscire dal proprio Comune: la regola per i piccoli centri con meno di 5.000 abitanti non sarebbe valida. Resterebbero aperti gli esercizi essenziali: alimentari, supermercati, farmacie, parafarmacie, oltre alle edicole e ai tabaccai.

Negozi e luoghi di aggregazione resteranno chiusi anche in settimana nelle zone in cui si superi la soglia dei 250 nuovi casi ogni 100mila abitanti. Ma anche le scuole rimarranno deserte, con il conseguente ricorso alla didattica a distanza. Su questo, tra l’altro, bisogna segnalare la protesta dei genitori in più punti del Paese contro la chiusura degli istituti «in difesa dei diritti dei bambini». Nelle Regioni in cui si prevede la chiusura delle scuole potrebbe scattare il divieto di apertura di alcuni negozi, dei centri commerciali e dei grandi magazzini. La linea che si vuole tracciare, insomma, è quella di impedire che si esca di casa se non per i soliti urgenti e indifferibili motivi.

Non è detto, a questo punto, che la prevista riapertura di cinema e teatri dal 27 marzo venga attuata. Si dovrà attendere almeno il 20 marzo per sapere se alla fine del mese sarà possibile andare a vedere un film o uno spettacolo.

All’orizzonte, resta l’ipotesi di un lockdown generale e non solo nel fine settimana nel caso in cui venisse superato il tetto dei 30mila nuovi casi al giorno.



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4 Commenti

  1. Ma la finissero tutti questi giochetti di anticipazioni e di ansie. Devono chiudere? E allora senza troppe parole e angosce, chiudessero tutto, senza nessuna discriminazione stavolta, perché non ha senso chiudere ad esempio i centri commerciali e consentire alla gente di ammassarsi nelle piazze

  2. Zona bianca, zona gialla, zona arancione, zona arancione rafforzato e zona rossa. Ecco i colori con tutte le sfumature. Fino a quanto tempo andremo avanti con questa barzelletta? Io mi sono scocciato di ricordare a memoria tutto ciò che si può fare e non si può fare nelle varie zone. VOglio tornare alla normalità!

  3. Meglio intervenire subito, già da questo weekend senza perdere altro tempo. I casi stanno aumentando ed occorrono un intervento ed una presa di posizione immediata. Se questo può garantirci miglioramenti, allora meglio non tirarla troppo le le lunghe e agire in fretta

  4. Vogliono rinchiuderci di nuovo in gabbia come a Natale. Qui, ci stanno togliendo la nostra libertà e noi accettiamo che questo accada senza ribellarci. Io dico che non bisogna più procedere oltre con questi allarmismi e con queste chiusure forzate

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