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Incidenti coperti dall’assicurazione

10 Marzo 2021
Incidenti coperti dall’assicurazione

Copertura assicurativa e risarcimento danni: il Codice della strada si applica a tutti gli incidenti derivanti dalla circolazione su strada pubblica o aperta al pubblico. 

Quando due o più auto si scontrano, è l’assicurazione dell’automobilista responsabile a pagare il risarcimento all’altro conducente. 

Tuttavia, non sempre opera l’assicurazione. Per legge, infatti, l’assicurazione copre solo i danni derivanti da «circolazione sulle strade pubbliche o aperte al pubblico». In tutti gli altri casi, invece, a dover provvedere al risarcimento è l’automobilista colpevole dell’incidente che, evidentemente, dovrà farlo di tasca propria. 

Per capire dunque quali sono gli incidenti coperti da assicurazione dobbiamo individuare i confini di due importanti concetti: quello di «circolazione» e quello di «strada pubblica o aperta al pubblico». 

Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Cosa si intende per circolazione

Per circolazione non si intende solo il movimento dell’auto, ma anche tutte le altre operazioni propedeutiche alla partenza o connesse alla fermata. 

Questo significa che l’assicurazione copre anche un incidente avvenuto in fase di entrata o uscita da un parcheggio o da un garage.

Nella circolazione sono poi comprese tutte le operazioni che il veicolo è destinato a compiere e per il quale può circolare sulle strade. Quindi, ad esempio, un veicolo di traslochi che dovesse generare un danno a causa della caduta di un oggetto dalla pedana potrebbe contare sulla copertura assicurativa per tutti i danni causati a terzi. 

Per circolazione è compresa anche la sosta del veicolo. Quindi, nel caso di un incidente determinato da un’auto parcheggiata in divieto o in modo tale da costituire un pericoloso ostacolo per gli altri conducenti, è l’assicurazione del relativo proprietario a coprire i conseguenti danni.

Cosa si intende per strada pubblica o aperta al pubblico?

Le strade su cui opera l’assicurazione sono sia quelle pubbliche che quelle private aperte al pubblico.  

Non conta dunque la proprietà della strada ma la sua destinazione. Per cui, se anche la strada è privata o condominiale, ma destinata al pubblico transito, l’assicurazione copre tutti gli incidenti avvenuti su di esse.

Così l’assicurazione copre tutti i danni conseguenti a un incidente avvenuto nel parcheggio del condominio se su di esso è possibile accedere liberamente per via dell’assenza di sbarre o cancelli. Non si considera «aperto al pubblico» il cortile condominiale su cui vi siano cartelli con specifici divieti come «Strada privata: vietato l’accesso».

Incidenti coperti dall’assicurazione

Come abbiamo detto, l’assicurazione copre sia gli incidenti determinati dal movimento che quelli causati dalla sosta dei veicoli, purché essi si verifichino su strade pubbliche o aperte al pubblico.

Quindi, all’interno del parcheggio di un centro commerciale, di un cinema o di altro esercizio commerciale, ove chiunque può accedere e lasciare l’auto – anche se ciò è riservato solo ai clienti del negozio – l’eventuale incidente è coperto da assicurazione. Non rileva neanche il fatto che si tratti di un parcheggio sotterraneo.

Nella nozione di strada aperta al pubblico rientra anche l’area circostante la pompa di benzina: anche qui, dunque, se si verifica un incidente i danni sono coperti dall’assicurazione. 

Nel caso di un parcheggio privato a pagamento non si applica il Codice della strada in quanto non è un luogo aperto al pubblico. Pertanto, in questo caso, l’eventuale incidente non è coperto da assicurazione.

Altri danni coperti dall’assicurazione

Secondo la giurisprudenza, rientra nella copertura assicurativa un dito chiuso dentro un finestrino o lo sportello dell’auto [1].

Difatti, il danno causato dalla chiusura d’uno sportello d’un veicolo fermo va considerato danno causato dalla circolazione dello stesso. Dal punto di vista della fisica, infatti, è movimento sia lo spostamento del mezzo nel suo complesso, sia lo spostamento delle sue parti. 

Ciò significa che il danno all’assicurazione può essere richiesto anche se l’auto è ferma, parcheggiata ad esempio su strada, posizione che è collegata al fatto della sua stessa circolazione.

Ed ancora rientra nella nozione di «circolazione dei veicoli» una situazione, come quella in cui un veicolo parcheggiato in un garage privato di un immobile prenda fuoco, provocando un incendio avente origine nel circuito elettrico del veicolo stesso, causando danni alle proprietà vicine [2].

Quando da un veicolo si sgancia un componente (ad esempio, la ruota di scorta), l’eventuale incidente che ne deriva è coperto dall’assicurazione.

Incidenti tra parenti: copre l’assicurazione?

Ai sensi dell’articolo 129 del Codice delle assicurazioni, non hanno diritto alla copertura assicurativa i danni alle auto avvenuti con «il coniuge non legalmente separato, il convivente, gli ascendenti e i discendenti legittimi, naturali o adottivi del conducente responsabile; nonché gli affiliati e gli altri parenti e affini fino al terzo grado, qualora convivano con l’assicurato o siano a suo carico in quanto costui provvede abitualmente al loro mantenimento». 

Dunque, in questi casi, l’assicurazione non copre eventuali danni a cose. L’assicurazione torna ad operare invece se l’incidente ha avuto feriti, quindi per i danni alle persone.

Cosa succede se non copre l’assicurazione?

Per gli incidenti che avvengano in luoghi ove non copre l’assicurazione, la responsabilità si misura sempre sulla base delle regole del Codice della strada, con l’unica differenza che il risarcimento non sarà più a carico dell’assicurazione ma del conducente responsabile. 

Approfondimenti

Per ulteriori approfondimenti, leggi l’articolo: Dove si applica il codice della strada.


note

[1] Cassazione civile , sez. VI , 28/05/2020 , n. 10024, Corte appello , Perugia , 13/03/2020 , n. 177.

[2] Corte giustizia UE , sez. II , 20/06/2019 , n. 100


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