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Nullo l’avviso di liquidazione privo della base imponibile e delle norme di riferimento

24 Febbraio 2014
Nullo l’avviso di liquidazione privo della base imponibile e delle norme di riferimento

L’atto impositivo poco chiaro viola il diritto di difesa.

L’avviso di liquidazione deve essere chiaro e preciso e, pertanto, è nullo se non è adeguatamente motivato e non indica né la base imponibile né la norma della quale si è fatta applicazione per provvedere alla sua emissione. L’atto impositivo poco chiaro, infatti, viola il diritto di difesa del contribuente.

A dirlo è stata, di recente, la Commissione Tributaria Regionale di Milano [1].

La sentenza in commento richiama la giurisprudenza della Cassazione, secondo cui se nella motivazione di un atto dell’amministrazione finanziaria si fa riferimento ad un altro atto, questo deve essere allegato all’atto che lo richiama. Tale obbligo di allegazione è volto a garantire il diritto dei contribuenti ad avere piena e immediata cognizione delle ragioni della pretesa fiscale, in modo da valutarne la fondatezza. E un atto richiamato in un altro notificato, non deve essere solo conoscibile dal contribuente, ma effettivamente da lui conosciuto [2].


note

[1] CTR Milano, sent. n. 160/2013. Al riguardo, si legge in sentenza, che “non si è in presenza di un mero accertamento di crediti contrapposti, accertamento che avrebbe giustificato l’applicazione delle tariffe di cui all’articolo 8 ma di una pronuncia di condanna al pagamento della somma rispetto alla quale l’accertamento dei rispettivi crediti ha mero valore strumentale. In altre parole, una pronuncia di condanna presuppone sempre l’accertamento della fondatezza di una pretesa ed eventualmente dell’eccezione diretta a contrastarla ma si limita all’accertamento stesso. Se il risultato dei contrapposti accertamenti è una condanna al pagamento della differenza tra i due crediti è a essa è che bisogna far riferimento per la tassazione dell’atto”.

[2] Cass. sent. n. 18532/2010.


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