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Danni all’auto da incendio

10 Marzo 2021
Danni all’auto da incendio

Auto danneggiata da un incendio divampato dall’auto parcheggiata vicino: paga l’assicurazione o il proprietario?

Immagina di trovare la tua auto completamente distrutta da un incendio divampato improvvisamente da una macchina accanto. Quest’ultima ha preso fuoco durante la notte e le fiamme si sono estese tutto intorno. Chi paga i danni all’auto da incendio: il proprietario dell’auto o la sua assicurazione? La questione è stata chiarita più volte dalla giurisprudenza. 

Qui di seguito prenderemo a riferimento una sentenza della Cassazione [1] che, nel definire quali incidenti sono coperti dall’assicurazione, spiega anche se i danni all’auto da incendio rientrano nella definizione di «incidente stradale» per il quale opera la polizza rc-auto. Ma procediamo con ordine.

Cosa copre l’assicurazione?

L’assicurazione copre tutti i sinistri avvenuti nel corso della circolazione, purché la stessa avvenga su strada pubblica o aperta al pubblico (in quest’ultima definizione si intendono ricomprese quindi anche le strade private su cui chiunque può circolare liberamente, come ad esempio il parcheggio di un supermercato o l’area attorno a una pompa di benzina).

Il concetto di «circolazione stradale» non riguarda solo la fase di movimento dei veicoli, ma anche quella di sosta e tutte le altre operazioni tipiche del mezzo (ad esempio, l’entrata e l’uscita da un parcheggio, il carico e lo scarico di veicoli funzionali al trasporto di merce e così via). 

Non importa dunque che l’incidente si verifichi a motore spento o se il veicolo stesso non è funzionante. 

Come già chiarito dalle Sezioni Unite e poi ribadito anche da pronunce successive [2], il concetto di «circolazione stradale» per il quale opera sempre la copertura assicurativa, include anche la posizione di arresto del veicolo, e ciò in relazione sia all’ingombro da esso determinato sugli spazi addetti alla circolazione, sia alle operazioni propedeutiche alla partenza o connesse alla fermata, sia, ancora, rispetto a tutte le operazioni che il veicolo è destinato a compiere e per le quali può trovarsi in circolazione (anche statica). Da qui il conseguente assunto per cui, ai fini dell’operatività dell’assicurazione obbligatoria, è necessario (e sufficiente) che il veicolo, nel trovarsi sulla strada di uso pubblico o sull’area ad essa parificata, mantenga le caratteristiche che lo rendano tale in termini concettuali. Quindi, opera l’assicurazione obbligatoria in caso di danni provocati dalla caduta di materiale trasportato a bordo di un autocarro in sosta, o di quelli cagionati da un autogru mentre pure si trova ferma sulla sede stradale, ma comunque nello svolgimento di attività rientranti nelle sue caratteristiche funzionali e costruttive.

Danni da incendio: copre l’assicurazione?

Attesa l’ampia nozione di «circolazione» sposata dalla giurisprudenza, secondo la Cassazione è giusto ritenere che il mezzo danneggiato da incendio causato da un altro veicolo, fermo sulla strada, debba essere risarcito dall’assicurazione. Il danneggiato potrà quindi presentare la richiesta di rimborso dei danni alla propria compagnia secondo le regole dell’indennizzo diretto. L’assicurazione si rivarrà poi su quella del proprietario dell’auto responsabile. Senza contare che, nella polizza, è spesso prevista l’apposita clausola furto e incendio che consente all’assicurato di ottenere comunque il risarcimento.  

Che succede invece se l’incendio riguarda una carcassa, ossia un’auto ormai abbandonata da più tempo? Le Sezioni Unite della Cassazione [2] hanno anche chiarito che nel concetto di veicolo vi rientra qualsiasi mezzo «dotato di motore, anche se, al momento, non funzionante». Solo i mezzi stabilmente impossibilitati a muoversi (come può essere un veicolo ormai privo di ruote e ridotto a un rottame ovvero anche una macchina operatrice che sia fissata su un basamento) non assurgono — o non assurgono più — al concetto di “veicolo”; in tal caso, non opera la garanzia diretta del terzo danneggiato. Resta però sempre la possibilità di avvalersi della polizza furto/incendio, se sottoscritta con la propria compagnia, che darà comunque diritto al risarcimento del danno, a prescindere dalle cause dell’incendio stesso.


note

[1] Cass. sent. n.14745/2018.

[2] Cass. Sez. Un. civ., 29 aprile 2015, n. 8620; cfr. anche Cass. civ., 22 novembre 2017, n. 27759.

Autore immagine: depositphotos.com


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