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Pensione anticipata donne

10 Marzo 2021 | Autore:
Pensione anticipata donne

Quali sono i trattamenti pensionistici che risultano agevolati per le lavoratrici: opzione donna, pensione anticipata di vecchiaia anticipata.

Nonostante l’Europa vieti le discriminazioni di genere in materia di età pensionabile [1] e l’età per la pensione di vecchiaia sia stata parificata per uomini e donne, ad oggi esistono ancora dei trattamenti pensionistici con requisiti agevolati dedicati alle sole lavoratrici.

Quali sono i trattamenti di pensione anticipata donne? Si tratta in primo luogo dell’opzione donna, che consente l’uscita dal lavoro con un minimo di 58 o 59 anni di età e 35 anni di contributi. Sono poi differenti i requisiti contributivi per la pensione anticipata ordinaria Fornero [2], pari a 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, un anno in meno per le donne. Infine, in merito alla pensione di vecchiaia anticipata per invalidità, nonché alla pensione di vecchiaia anticipata per i non vedenti, sono previsti requisiti di età differenti per lavoratori e lavoratrici.

In argomento, si è affermato che non si tratta di discriminazioni, ma, al contrario, di provvedimenti che ristabiliscono l’uguaglianza tra uomini e donne in modo sostanziale, permettendo alle lavoratrici di recuperare il divario dovuto alla generale discontinuità delle carriere, spesso interrotte per dedicarsi alla cura dei figli e della famiglia. La questione, ad ogni modo, risulta parecchio dibattuta, tanto che è stata presentata una risoluzione parlamentare [3] per domandare l’estensione agli uomini di opzione donna.

Ma procediamo con ordine, e facciamo il punto sui trattamenti pensionistici agevolati per le donne.

Pensione con opzione donna

L’opzione donna consiste in un regime pensionistico sperimentale, introdotto nel nostro ordinamento per la prima volta nel 2004 [4] e, successivamente, modificato dalla cosiddetta miniriforma pensioni [5], che consente alle sole lavoratrici l’uscita dal lavoro con:

  • un minimo di 58 anni di età e 35 anni di contributi, per le dipendenti, requisiti che devono essere perfezionati entro il 31 dicembre 2020;
  • un minimo di 59 anni di età e 35 anni di contributi, per le autonome, requisiti che devono risultare perfezionati entro il 31 dicembre 2020;
  • una finestra di attesa, a partire dalla maturazione dei requisiti e sino alla decorrenza della pensione, pari a 12 mesi per le dipendenti e 18 mesi per le autonome (alle lavoratrici del comparto scuola e Afam continua ad applicarsi la finestra annuale).

È necessario fare particolarmente attenzione al requisito di 35 anni di contributi, che non può essere raggiunto in regime di cumulo (è consentito il solo cumulo interno all’assicurazione generale obbligatoria Inps, assieme alla totalizzazione dei contributi esteri; è permessa anche la ricongiunzione), né può essere raggiunto considerando i periodi di disoccupazione, malattia ed infortunio non integrati dal datore di lavoro (per le solo iscritte presso l’assicurazione generale obbligatoria e presso i fondi sostitutivi).

In cambio del consistente anticipo nell’uscita dal lavoro, è richiesto il calcolo integralmente contributivo dell’assegno pensionistico: in questo modo, il trattamento risulta diminuito nella generalità delle ipotesi.

Pensione anticipata

La pensione anticipata ordinaria cosiddetta Fornero, ad oggi può essere ottenuta con requisiti diversi in base al genere di appartenenza. In particolare, il trattamento spetta:

  • con un minimo di 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini;
  • con un minimo di 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne;
  • previa attesa di una finestra pari a tre mesi.

Questa pensione può essere raggiunta anche in regime di cumulo, cioè sommando gratuitamente i contributi presenti in casse diverse. Inoltre, per i lavoratori precoci appartenenti a specifiche categorie, il requisito è abbassato a 41 anni: in questo caso, il requisito è uguale per tutti, uomini e donne.

Pensione di vecchiaia anticipata

Per i lavoratori dipendenti del settore privato, con invalidità pensionabile [5] riconosciuta in misura almeno pari all’80%, è possibile ottenere un forte anticipo nell’età prevista per la pensione di vecchiaia. Nel dettaglio, è possibile ottenere la pensione di vecchiaia con il consueto requisito contributivo, pari a 20 anni (15 anni soltanto per i beneficiari delle cosiddette deroghe Amato [6]) ed un requisito anagrafico pari a:

  • 61 anni per gli uomini;
  • 56 anni per le donne.
  • si applica una finestra di attesa uguale per tutti, pari a 12 mesi.

Per i non vedenti che soddisfano specifiche condizioni, i requisiti anagrafici sono abbassati rispettivamente a 56 anni per gli uomini e 51 anni per le donne. Per approfondire: Pensione non vedenti.

Altre agevolazioni pensionistiche per le donne

Oltre alle agevolazioni descritte, sussistono altri vantaggi per le lavoratrici, in materia di pensioni. Le donne, infatti, possono ottenere l’Ape sociale, cioè l’anticipo pensionistico a carico dello Stato, con una riduzione del requisito contributivo previsto pari ad un anno per ogni figlio, sino a un massimo di due.

Le lavoratrici madri assoggettate al calcolo interamente contributivo della pensione, in quanto prive di versamenti anteriori al 1996, hanno inoltre diritto a delle maggiorazioni che possono influire sia sul diritto che sulla misura della pensione.


note

[1] La Corte di Giustizia UE, con la sentenza 18/11/2010, causa C-356/09, ha stabilito che prevedere un’età pensionabile differente sulla base del genere costituisce una discriminazione fondata sul sesso, vietata dalla direttiva 76/207 art. 3, n. 1, lett. c).

[2] Art.24 Co. 10 DL 201/2011.

[3] Risoluzione XI Commissione del 1° marzo 2016.

[4] L. 243/2004.

[5] Art.16 DL 4/2019.

Autore immagine: pixabay.com


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