Tasi 2015: è prescritta?

10 Marzo 2021 | Autore:
Tasi 2015: è prescritta?

I Comuni stanno inviando le richieste di pagamento del tributo: cosa controllare e come difendersi.

È una lotta contro il tempo quella che molti Comuni italiani stanno compiendo per evitare che la Tasi del 2015 vada in prescrizione: così, in questi giorni, i cittadini stanno ricevendo una valanga di avvisi di accertamento contenenti le richieste di pagamento del tributo. Che fare? La Tasi 2015 è prescritta? Fino al 2020, la Tasi era dovuta dai possessori di fabbricati per i “servizi indivisibili”, come l’illuminazione pubblica e la manutenzione stradale; poi, questa tassa è stata accorpata nella nuova Imu 2020, ma è ancora da versare per gli anni precedenti, se l’avviso di accertamento perviene al contribuente entro i termini che ora ti indicheremo.

Tasi 2015: quando si prescrive?

Molti destinatari di questi avvisi di accertamento si chiedono se la Tasi 2015 è prescritta: in effetti, tutti i tributi locali, come l’Imu e appunto la Tasi, si prescrivono nel termine di cinque anni, ma i Comuni hanno potuto approfittare di una speciale norma varata durante l’emergenza Covid [1] che ha sospeso i termini di accertamento e riscossione ed ha “congelato” il decorso della prescrizione, allungandolo di 85 giorni (precisamente, dall’8 marzo al 31 maggio 2020). Così la prescrizione della Tasi 2015 non è maturata alla normale scadenza del 31 dicembre scorso, ma è stata prorogata fino al prossimo 26 marzo 2021.

Avviso di accertamento Tasi 2015: cosa controllare

Cosa fare se ti è arrivata a casa una lettera raccomandata contenente un avviso di accertamento per la Tasi relativa all’anno 2015? La prima cosa da controllare è la data di spedizione della raccomandata, non quella del suo ricevimento da parte del destinatario: se la lettera è stata inoltrata dal Comune all’ufficio postale entro il 31 dicembre 2020, il tributo è sicuramente non prescritto, perché gli effetti della notifica valgono per il mittente a partire da questo momento, mentre dalla successiva ricezione decorre il termine di 60 giorni a disposizione del contribuente per impugnare l’atto con ricorso tributario.

Tasi 2015: sospensione dei termini di prescrizione

Anche se la raccomandata è stata spedita successivamente, cioè all’inizio del 2021, può ritenersi che il decorso dei termini di prescrizione non sia ancora maturato: la sospensione dei termini di prescrizione e di decadenza stabilita dalle norme emergenziali [2] opera a vantaggio dei Comuni e gli consente quest’anno, in via del tutto eccezionale, di emanare ed inviare gli atti di accertamento della Tasi 2015, o degli altri tributi locali, entro il termine massimo del 26 marzo 2021.

Tasi 2015: decadenza dal potere di accertamento dei Comuni

Il legislatore durante l’emergenza Covid ha voluto prorogare il periodo di tempo a disposizione dei Comuni per effettuare l‘accertamento e la liquidazione del tributo, considerando che gli effetti della pandemia, soprattutto durante il lockdown della primavera 2020, avevano impedito agli uffici lo svolgimento delle normali attività. Così le norme speciali che ti abbiamo indicato hanno avuto l’effetto di dilatare non soltanto i termini di prescrizione, oltre i quali l’Ente perde il diritto di riscuotere la Tasi 2015, ma anche quelli di decadenza, cioè il tempo utile per effettuare l’accertamento e la riscossione; senza la sospensione, anche tali termini sarebbero scaduti il 31 dicembre 2020, mentre con le nuove norme il potere di accertamento dei Comuni è stato esteso sino al 26 marzo 2021.

Tasi 2015: come impugnare l’avviso di accertamento

Se ritieni che il tributo della Tasi 2015 non sia dovuto, perché ad esempio non eri possessore dell’immobile nell’anno d’imposta considerato (per la casistica completa delle esenzioni ti rinviamo all’articolo “Chi non paga la Tasi“), puoi inoltrare un’istanza di autotutela al Comune chiedendo l’annullamento dell’atto di accertamento oppure impugnare direttamente l’avviso di pagamento che ti è pervenuto entro 60 giorni con ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale competente per territorio. Per gli approfondimenti in proposito leggi l’articolo “Cartella Tasi: prescrizione“.


note

[1] Articolo 67 D.L. n. 18/2020 (Decreto “Cura Italia“).

[2] Art. 12, commi 1 e 3, D.Lgs. n. 159/2015.


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