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Facebook e WhatsApp ora telefonate gratis. E le aziende di telefonia rischiano il fallimento

25 marzo 2014


Facebook e WhatsApp ora telefonate gratis. E le aziende di telefonia rischiano il fallimento

> Tech Pubblicato il 25 marzo 2014



Vodafone, Telecom e tutte le grandi compagnie di Tlc temono la mossa di Zuckerberg di voler rendere gratuito il mercato delle telefonate grazie a WhatsApp.

Dopo che WhatsApp ha mandato in tilt il mercato degli sms delle grandi compagnie di telefonia mobile, ora, con l’acquisizione dell’App da parte di Facebook, lo scenario è ancora più rivoluzionario: Zuckerberg ha infatti annunciato che, a breve, WhatsApp consentirà di effettuare telefonate gratis grazie al sistema Voip, sfidando così anche Skype e Viber.

La notizia è di quelle bombe da generare un forte scossone nelle strategie commerciali delle più grosse aziende. Né c’è tempo da perdere per le contromosse perché il lancio del nuovo servizio di telefonate gratis – che doveva essere previsto per la scorsa primavera in fase di test – è davvero imminente: gli irriducibili della “scheda sempre vuota” avranno la possibilità di continuare a chiamare, nonostante siano in “bolletta”, sfruttando una connessione wi-fi a internet, senza così dover pagare un centesimo.

Gli operatori telefonici sono in forte allarme: compagnie come Vodafone e Telecom, temendo il tracollo delle prepagate, stanno puntando tutte le loro strategie commerciali sugli abbonamenti flat, in modo da assicurarsi il “fisso” minimo da tutti gli utenti derivante dalla connessione a Internet.

Insomma, il mercato si sposterà da quello della telefonia a quello della connettività al web e, in futuro, c’è da attendersi che qualsiasi tipo di servizio telefonico sfrutterà non più le vecchie reti telefoniche, ma solo e semplicemente Internet.

Viene così svelata la ragione per cui un’azienda come WhatsApp che offre messaggi gratis possa valere 19 miliardi di dollari. Gli utenti attivi mensili di WhatsApp sarebbero circa 465 milioni, circa 330 milioni gli utenti giornalieri. E 15 milioni sono gli utenti che si sono aggiunti nell’ultima settimana.

“Quando abbiamo raggiunto il primo miliardo di utenti ci siamo chiesti, cosa vogliamo fare ora? La risposta è stata: portare internet ai due terzi del pianeta che oggi non ne ha accesso” ha detto Zuckerberg al Mobile World Congress di Barcellona in questi giorni. Il risultato è interenet.org, che vede la collaborazione, tra gli altri, di Ericsson, Nokia, Samsung. “La nostra missione è portare internet a queste popolazioni, non la tecnologia in sé, ma quello che abilita” ovvero più informazione, accesso ad applicazioni e sapere (il ceo ha citato Wikipedia). Sono stati annunciati progetti in Ruanda, sulla formazione, e in India per portare la rete nei territori rurali.

Zuckerberg intende aumentare il numero di servizi internet gratuiti (tra questi ci sono Facebook e WhatsApp) in queste popolazioni, anche se si è detto fiducioso sulla possibilità che si possa sviluppare un business a pagamento. Tenendo conto che anche in questa edizione del Mobile World Congress attori come Nokia e Firefox hanno annunciato modelli sotto i 100 euro, vuol dire che l’obiettivo dell’industria si è spostato verso i Paesi emergenti.

Vittorio Colao, ceo di Vodafone, era in prima fila ad ascoltare Zuckerberg. A domanda su cosa ne pensasse dell’intervento la risposta è stata: “Meglio che non glielo dica”.

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6 Commenti

  1. internet un invenzione grandiosa per il semplice motivo che è riuscito a mettere in comunicazione tutte le persone del mondo conoscenti e non.oltre a questo al livello commerciale ha semplificato molto il commercio mondiale e ridurre il costo di tanti prodotti.usare bene questa invenzione puo portare equibrio economico in qualsiasi parte del mondo e questa globalizazzionesi potra incominciare a pensare per la pace del mondo.Voi grandi cervelloni fate si che questo possa accadere.

  2. Ma benvenga il tracollo delle compagnie telefoniche che per decenni hanno imposto cifre da capogiro ai poveri utenti. Partiamo coi famigerati COSTI DI RICARICA (poi aboliti dall’UE) che prevedevano di dare soldi alla compagnia solo per permetterti di darne altri (la ricarica stessa). Passiamo pei il costo delle chiamate (chi ricorda la tariffa ROSSA di tim? 1900 lire al MINUTO di giorno. Gli sms? 128byte di quello che possiamo definire “pacchetto dati” (uguale a internet) a 200lire o, oggi, 12 cent (in media). Lo stesso pacchetto dati, inviato via web, mi costa 0,0001 cent. Parliamo di “scatto alla risposta”? Altra vessazione ingiustificata. Parliamo di “scatti anticipati”? l’elenco è lunghissimo. Com’è che per ANNI nessuna compagnia ha fatto “pacchetti” (voce, sms, dati) ora se li litigano a 9/10 euro? Benvenga Whatsapp,Viber, Line.. e chi più ne ha ne metta. Speriamo solo che per recuperare dai mancati balzelli le compagnie non alzino il prezzo di internet.

  3. Siete davvero “il popolino”! Ma razza di deficienti, ma whatsapp senza la rete delle compagnie come lo usate? Pensate siano gratuite le licenze delle frequenze, l’acquisto delle centrali e la manutenzione delle stesse? Io non ho parole…. Voi lavorate gratuitamente? Invece di essere grati ad aziende come Vodafone che investono per lo sviluppo della tecnologia! Vi ricordo che 10 anni fa andavamo a 43kb e adesso andiamo a 40 Mb…. Se secondo voi tutto questo è stato possibile gratuitamente….allora dovete prendere in mano voi l’economia del paese. Vi nomino tutti Ministri dell’Economia! Geni!

  4. Perfettamente d’accordo con Andrea,le ultime aste si sono chiuse a 4 miliardi di eurini…. Dove vanno a fare prenderli? questo non toglie che cmq mi hanno inkulato parecchi soldini… È tutto un meccanismo destinato a renderci schiavi… Eh i tempi cambiano e cambiano le schiavitù.

  5. Giusto, grazie Vodafone, grazie Televom, grazie Wind, ci avete vessati per farci crescere, non lo scorderemo mai…

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