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Prelievo sangue al pronto soccorso per controllare l’alcol: l’avvocato è necessario


Prelievo sangue al pronto soccorso per controllare l’alcol: l’avvocato è necessario

> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 febbraio 2014



Necessario l’avviso al conducente della possibilità di farsi assistere dal proprio avvocato.

Al pronto soccorso, l’automobilista cui viene richiesto il prelievo del sangue per il controllo del tasso alcolemico, va previamente avvisato, da parte dei sanitari, della possibilità di farsi assistere dal proprio avvocato di fiducia [1]. Diversamente l’eventuale sanzione per guida sotto l’influenza dell’alcool e sostanze stupefacenti è nulla.

Lo ha precisato la Cassazione in una recente sentenza [2].

Se il prelievo ematico viene disposto dai medici solo ai fini di diagnosi e cura ovviamente non vi è alcuna necessità dell’avvocato. Diverso discorso nel caso in cui l’accertamento viene esclusivamente chiesto dagli agenti a fini di indagine penale. In questo secondo caso è obbligatorio fornire al conducente ogni avviso relativo alle facoltà difensive.

Infatti, sintetizza la Corte, qualora ai sanitari presso i quali sia stato soccorso il conducente di un veicolo coinvolto in un sinistro stradale sia richiesto il prelievo ematico preordinato all’accertamento del reato di guida in stato di ebbrezza, al trasgressore – previa informazione al medesimo della finalità per cui è effettuato il prelievo ematico – deve essere dato l’avviso della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia.

note

[1] Art. 354 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 4405/14.

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