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Bloccato vaccino AstraZeneca: che sta succedendo in Italia

11 Marzo 2021
Bloccato vaccino AstraZeneca: che sta succedendo in Italia

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha sospeso un lotto del siero anti-Covid per «eventi avversi gravi». 

Stop parziale al vaccino anti-Coronavirus AstraZeneca. In Italia è stata decisa, cautelativamente, la sospensione di un lotto di siero, quello con codice ABV2856.

La decisione è stata annunciata oggi dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), con un comunicato stampa pubblicato sul suo portale.

Lotto bloccato per «eventi avversi»

«A seguito della segnalazione di alcuni eventi avversi gravi, in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca anti Covid-19, Aifa ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo di tale lotto su tutto il territorio nazionale – si legge sulla nota – e si riserva di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l’Agenzia europea del farmaco (Ema)».

Poche righe, molto stringate, dove l’Aifa non descrive il tipo di reazioni avverse cui si riferisce. Si limita a precisare che «al momento, non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi avversi» e che si stanno «effettuando tutte le verifiche del caso, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i Nas». I campioni del lotto sospeso verranno analizzati dall’Istituto superiore di sanità (Iss).

Due persone morte

Certo è che, in Italia, in questi giorni, due persone sono morte dopo essersi vaccinate con il siero AstraZeneca. Secondo Repubblica, a essere sospeso è stato proprio il lotto di siero somministrato alle due persone decedute.

Si tratta di Stefano Paternò, militare di 43 anni in servizio ad Augusta (Siracusa) ma residente a Misterbianco (Catania). L’altra vittima è Davide Villa, cinquant’anni, agente di polizia. Anche l’agenzia di stampa Reuters sostiene che l’Aifa, pur non avendo specificato quali siano gli «eventi avversi», si riferisse ai due decessi, avvenuti entrambi in Sicilia.

Sulla morte di Paternò, la Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta: ci sono dieci indagati per omicidio colposo. Un atto dovuto, in attesa che si faccia luce sulle cause della morte del 43enne; l’autopsia, dalla quale ci si attende di avere elementi in più, è fissata per domani. Il ministero della Salute invierà gli ispettori all’Asp di Siracusa, dove Paternò si era vaccinato, per poi avere febbre e convulsioni.

Stephan Evans, professore di farmacoepidemiologia alla London School & Tropical Medicine, ha dichiarato all’agenzia Reuters che «il problema è l’enorme difficoltà di distinguere una concatenazione causale con una coincidenza». Le indagini, dunque, potrebbero rivelarsi molto complesse.

Gli altri stop in altri Stati europei

Intanto, anche altri Paesi europei sospendono le somministrazioni di singoli lotti del vaccino AstraZeneca. Uno è la Danimarca, provvedimento che durerà 14 giorni. Il motivo è sempre lo stesso: «eventi avversi gravi», non meglio specificati, nei vaccinati; pare che il riferimento sia ad alcune trombosi in pazienti che hanno ricevuto le dosi di questo lotto di vaccino.

Il lotto bloccato in Danimarca non è lo stesso per cui l’Aifa ha disposto lo stop. Sospensione del vaccino AstraZeneca anche in Estonia, Lituania, Lussemburgo, Lettonia, Norvegia, Islanda.

Il report di Aifa sulle reazioni avverse ai vaccini

È di ieri il report dell’Aifa che faceva il punto sugli effetti del vaccino, in base alle segnalazioni arrivate dai pazienti immunizzati.

La stragrande maggioranza di chi ha contattato l’Aifa dicendo di aver avuto malesseri ha parlato di febbre, dolori muscolari e articolari, nausea, cefalea e fastidio localizzato nel punto in cui è stata eseguita l’iniezione.

Si è trattato comunque di una minima percentuale di casi (per approfondire leggi qui: Vaccino Covid e reazioni avverse: quante e quali sono).

Codacons pronta alla class action

Intanto, dopo la notizia dello stop a un lotto del vaccino della multinazionale svedese, l’associazione a tutela dei consumatori Codacons si è detta pronta alla class action in Sicilia e nel resto d’Italia contro Astrazeneca.

«Stiamo studiando la possibilità di intentare una causa collettiva contro l’azienda farmaceutica – spiega l’associazione dei consumatori – da parte di tutti i siciliani che hanno ricevuto dosi del vaccino del lotto incriminato e hanno subito reazioni avverse gravi. Azione finalizzata a far ottenere ai cittadini coinvolti il risarcimento per i danni materiali e morali subiti, qualora dovessero emergere irregolarità o anomalie nel lotto ritirato da Aifa tali da ledere la salute degli utenti».

È già partita la raccolta delle segnalazioni.



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