Tabelle milanesi 2021 per il risarcimento da incidente

11 Marzo 2021
Tabelle milanesi 2021 per il risarcimento da incidente

Danno non patrimoniale, pubblicata l’edizione 2021 delle griglie con gli importi da liquidare ai feriti e ai parenti delle vittime, in caso di sinistro mortale.

Il tribunale di Milano ha pubblicato le tabelle aggiornate al 2021 per la liquidazione del danno non patrimoniale per gli incidenti stradali. Si tratta del documento con il quale vengono stabiliti gli importi dei risarcimenti, in modo tale che l’erogazione delle somme agli aventi diritto avvenga in modo uniforme.

Per danno non patrimoniale, il Codice civile (articolo 2059) intende una lesione dei diritti di una persona, che deve essere risarcita nei casi previsti dalla legge. Nell’ambito di un incidente stradale, può trattarsi, per esempio, di una sofferenza procurata dall’incidente stesso.

Le tabelle del tribunale di Milano sono il criterio guida per la liquidazione del danno non patrimoniale. In pratica, sono il principale punto di riferimento, in questo ambito, anche per gli altri palazzi di giustizia italiani. Fissano l’entità del risarcimento quantificandolo a seconda delle circostanze.

Per esempio, 99 euro è la cifra riconosciuta a titolo di rifusione del danno non patrimoniale quando questo consiste in un’inabilità temporanea assoluta di ventiquattr’ore. Di questa somma, 72 euro fanno riferimento sia al danno biologico (che rientra sempre nella categoria dei danni non patrimoniali e consiste in un danno alla salute, quindi all’integrità psicofisica della persona), sia al danno dinamico-relazionale (che peggiora le condizioni di vita quotidiane dell’interessato). I restanti 27 euro, invece, riguardano la sofferenza soggettiva interiore della persona.

Le tabelle prevedono un aumento dei risarcimenti, pari a un massimo del 50 per cento, quando si aggiungono «allegate e comprovate peculiarità» al danno causato dal sinistro stradale.

Gli importi tengono conto sia delle rivalutazioni Istat, sia delle modifiche imposte recentemente dalla Cassazione, che ha deciso che le tabelle devono esplicitare gli addendi delle singole componenti del danno non patrimoniale.

Un’altra novità contenuta nel documento, stilato dall’Osservatorio sulla giustizia civile di Milano, i parametri per risarcire il danno da mancato o carente consenso informato in ambito sanitario.

Le cifre più elevate, naturalmente, sono quelle da liquidare in caso di incidenti gravissimi, dove qualcuno perde la vita o riporta una grave invalidità. La somma con cui risarcire il danno non patrimoniale per la morte di un genitore o di un figlio è pari a 168.250 euro, ma può salire fino a 336.500 euro in circostanze specifiche. Stessa cifra per chi perde il coniuge o il convivente cui è legato da unione civile o more uxorio, cioè il compagno/a di fatto.

Ammonta, invece, a 24.350 euro l’indennizzo per il fratello della vittima o il nonno, cifra che può salire fino a un massimo di 146.120 euro. Nel caso in cui l’incidente sia comunque grave, non al punto da provocare la morte di una delle persone coinvolte ma la sua invalidità, la madre del ferito ha diritto a una cifra fino a 336.500 euro.

La cifra massima, in genere, viene liquidata laddove la vita dei parenti della vittima subisca pesanti sconvolgimenti, come ad esempio nel caso in cui una madre o un padre debbano rinunciare al lavoro per assistere il figlio.



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