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Modello denuncia anonima

22 Luglio 2021
Modello denuncia anonima

Come e quando segnalare all’autorità giudiziaria la commissione di un reato. In questo articolo troverai un fac-simile.

Hai saputo che un tuo vicino di casa ha commesso un reato. Vorresti mettere a conoscenza gli organi competenti, ma non vuoi si sappia che sei stato tu a segnalare l’illecito: come fare? In questo articolo, troverai un modello di denuncia anonima, non prima, però, di aver chiarito cos’è e quando si presenta una denuncia.

La denuncia

Prima di capire quando e come presentare una denuncia, dobbiamo capire di cosa si tratta.

La denuncia è la segnalazione di un reato perseguibile d’ufficio indirizzata all’autorità giudiziaria. Il nostro legislatore ha infatti previsto che ogni persona che ha notizia di un reato perseguibile di ufficio può farne denuncia [1].

Ma quali sono i reati perseguibili d’ufficio? Si tratta di una tipologia di reati per i quali si procede a prescindere dalla volontà della vittima, ossia anche se quest’ultima non sporge querela o se addirittura non vuole che il colpevole sia processato; ad esempio, sono perseguibili d’ufficio reati come i maltrattamenti in famiglia, l’estorsione, la rapina, il cosiddetto stalking e l’omicidio.

La denuncia va distinta dalla querela [2]: mentre la denuncia può essere presentata da chiunque abbia notizia della commissione di un reato perseguibile d’ufficio, la querela può essere presentata solo dalla persona offesa, ossia dalla vittima della condotta criminosa, e deve contenere la manifestazione della volontà di punire il colpevole.

La denuncia si differenzia anche dall’esposto, ossia l’atto con il quale un soggetto può richiedere l’intervento delle forze dell’ordine affinché mettano fine, anche bonariamente, ad una controversia.

In generale, la presentazione della denuncia è facoltativa; essa diventa obbligatoria solo in casi specifici previsti espressamente dal nostro legislatore, ossia quando il soggetto:

  • viene a conoscenza di un delitto contro la personalità dello Stato che la legge punisce con l’ergastolo [3];
  • riceve, in buona fede, del denaro falso o alterato [4];
  • riceve beni materiali o denaro di provenienza illecita o sospetta [5];
  • ha notizia della detenzione di materiale esplosivo in un luogo determinato o rinviene degli esplosivi di qualsivoglia natura (chiunque trova un’arma o parti di essa è obbligato a consegnarla all’autorità di pubblica sicurezza più vicina);
  • viene a conoscenza di frodi nell’ambito delle competizioni sportive (l’obbligo sussiste per i rappresentanti degli enti sportivi);
  • viene a conoscenza di un sequestro di persona (anche solo tentato) a scopo di estorsione.

Chi è a conoscenza di uno dei fatti sopra elencati e non presenta denuncia commette un vero e proprio reato e potrà essere punito con la reclusione in carcere fino ad un anno ed una multa che va da un minimo di centotrentatre euro ad un massimo di milletrentadue euro [6].

La denuncia mette a conoscenza il pubblico ministero della notizia di reato che sarà iscritta nell’apposito registro conservato presso gli uffici della Procura della Repubblica [7]; da questo momento, quindi, inizieranno le indagini preliminari [8] finalizzate a raccogliere elementi di prova per stabilire se il soggetto denunciato sia coinvolto o meno nei fatti di reato.

La denuncia anonima

Dopo aver brevemente chiarito in cosa consiste e a cosa serve la denuncia, torniamo al nostro esempio iniziale Se si è a conoscenza della commissione di un delitto è possibile informare l’autorità giudiziaria restando anonimi? Spesso, accade che chi ha notizia di un reato abbia timore di denunciare per via di eventuali ritorsioni da parte del soggetto denunciato o perché teme di poter essere a sua volta denunciato per calunnia.

È possibile presentare una denuncia anonima? Devi sapere che il Codice di procedura penale prevede un divieto di presentare denunce anonime [9], delle quali, in genere, non può essere fatto alcun uso (salvo delle eccezioni di cui diremo tra poco). Il divieto è stato previsto al fine di garantire il diritto alla difesa del soggetto denunciato, che, per preparare al meglio la propria strategia difensiva, potrebbe voler venire a conoscenza non solo dei singoli fatti dei quali è accusato, ma anche della persona che li ha riferiti.

Tale divieto generale trova un limite in un’altra norma prevista dallo stesso Codice di procedura, con la quale viene stabilito che i documenti che contengono dichiarazioni anonime non possono essere acquisiti né in alcun modo utilizzati nel processo a meno che costituiscano corpo del reato o provengano comunque dall’imputato [10]. Il legislatore, cioè, riconosce un valore processuale ai documenti anonimi solo nel caso in cui si tratti di documenti tramite cui il reato è stato commesso (si pensi, ad esempio, ad una lettera anonima che contenga minacce) o che vengono forniti direttamente dalla persona sottoposta a processo.

Ma cosa succede al di fuori di questi casi? Se presento una denuncia mantenendo l’anonimato, il soggetto denunciato sarà perseguito? La mia denuncia sarà utile per iniziare delle indagini ed un processo? A chiarire i termini della questione è intervenuta la Corte di Cassazione.

Nonostante il Codice preveda un divieto generale, la Suprema Corte ha precisato che la presentazione di una denuncia anonima può “stimolare” l’attività del pubblico ministero e della polizia giudiziaria [11]. Ma in che modo? La denuncia, anche se priva delle generalità del denunciante e della sua firma, se precisa e dettagliata può comunque contenere indizi utili per individuare la notizia di reato (ossia l’informazione che qualcuno ha commesso un determinato crimine).

Pertanto, il pubblico ministero o la polizia giudiziaria potranno avviare degli accertamenti al fine di ricercare elementi conoscitivi per verificare se dall’anonimo possono ricavarsi elementi utili per l’individuazione di una notizia di reato. Tali investigazioni, però, non sono vere e proprie indagini preliminari.

Torniamo al nostro esempio iniziale.

Sei a conoscenza del fatto che il tuo vicino di casa maltratta la moglie e hai deciso di presentare una denuncia anonima: cosa accadrà in seguito? Ebbene, il pubblico ministero che ha ricevuto la denuncia anonima può iniziare un’attività investigativa ma con limiti importanti: ad esempio, non potrà procedere a perquisizioni, sequestri o intercettazioni telefoniche (“atti tipici” delle indagini preliminari). Potranno compiersi, invece, quegli accertamenti finalizzati ad individuare una persona o un’attività di osservazione per capirne gli spostamenti o le frequentazioni: si parla, in tal caso, di “atti atipici” o informali, cioè di attività non espressamente previste nel Codice di procedura penale ma comunque utili per individuare la notizia di reato.

Se a seguito di tali investigazioni il pubblico ministero raccoglie elementi utili, iscriverà la notizia di reato nel registro degli indagati ed inizierà il processo vero e proprio a carico del soggetto che hai denunciato.

Come fare una denuncia anonima: il modello

Nei paragrafi precedenti ci siamo occupati della teoria. Passiamo adesso alla pratica: come redigere una denuncia anonima?

La denuncia anonima va presentata in forma scritta come una normale denuncia, ma non dovrà contenere le generalità e la firma del denunciante. Andranno invece indicati l’autorità a cui è rivolta, i fatti accaduti (cercando di essere il più precisi e dettagliati possibile), l’indicazione del responsabile, la data.

Nell’apposito box sottostante troverai un modello di denuncia anonima.


Modello denuncia anonima

ALLA STAZIONE DEI CARABINIERI DI …(oppure ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI …)

Denuncia

A mezzo della presente si intende mettere a conoscenza dell’intestata Autorità Giudiziaria quanto segue:

(narrare i fatti accaduti, ricordando di specificare date, nomi, eventuali testimoni e tutto ciò possa essere utile alle indagini)

Ritenendo che i fatti sopra esposti possano costituire reato perseguibile d’ufficio

sporgo

formale denuncia contro il signor Tizio, nato a … il… e residente in … per i reati che l’autorità voglia ravvisare nei fatti sopra dettagliatamente esposti.

Si allegano:

(è possibile allegare documenti, foto o video che riguardano i fatti oggetto di denuncia e che possono essere utili alle eventuali indagini)

Luogo e data

note

[1] Art. 333 cod. proc. pen.

[2] Art. 336 cod. proc. pen.

[3] Art. 364 cod. pen.

[4] Art. 694 cod. pen.

[5] Art. 709 cod. pen.

[6] Art. 364 cod. pen.

[7] Art. 335 cod. proc. pen.

[8] Art. 407 ss. cod. proc. pen.

[9] Art. 333 cod. proc. pen.

[10] Art. 240 cod. proc. pen.

[11] Cass. pen. sez. IV n.39028 del 28.04.2016.


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