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Avvocati: come prendere la specializzazione

22 Luglio 2021 | Autore:
Avvocati: come prendere la specializzazione

I requisiti richiesti dal Consiglio Nazionale Forense, dove presentare la domanda e come fare la relazione con gli incarichi svolti.

Che cosa deve fare un avvocato per prendere la specializzazione? È il Consiglio Nazionale Forense a dettare le regole ed i requisiti per fare questo salto di qualità professionale. Il candidato dovrà avere un certo numero di anni di anzianità e di esperienza e seguire una procedura stabilita dal Consiglio. Sarà, inoltre, necessario produrre una relazione con gli incarichi fino a quel momento assunti, le tematiche affrontate e presentare la domanda al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati che tiene l’Albo a cui è iscritto.

Ma vediamo nel dettaglio che cosa devono fare gli avvocati che vogliono prendere la specializzazione.

Avvocato specializzato: l’esperienza richiesta

Secondo la nota del Consiglio Nazionale Forense del 2 marzo 2021, gli avvocati che vogliono prendere la specializzazione sono tenuti a dimostrare di avere esercitato l’attività professionale in modo assiduo, prevalente e continuativo negli ultimi cinque anni in uno di questi settori stabiliti in un decreto ministeriale del dicembre 2020 [1]:

  • diritto civile;
  • diritto penale;
  • diritto amministrativo;
  • diritto del lavoro e della previdenza sociale;
  • diritto tributario, doganale e di fiscalità internazionale;
  • diritto internazionale;
  • diritto dell’Unione europea;
  • diritto della concorrenza;
  • diritto dell’informazione, della comunicazione digitale e della protezione dei dati personali;
  • diritto dei trasporti e della navigazione;
  • diritto della persona, delle relazioni familiari e dei minorenni;
  • diritto dello sport;
  • tutela dei diritti umani e protezione internazionale.

Gli avvocati specializzandi, inoltre, devono aver maturato un’anzianità d’iscrizione all’albo di almeno otto anni, in maniera ininterrotta e senza sospensioni.

La specializzazione non può comprendere più di due settori e, per acquisirla, si devono frequentare dei percorsi formativi oppure occorre dimostrare la comprovata esperienza in almeno uno degli indirizzi, individuati in queste tre macroaree stabilite dal decreto:

  • diritto civile;
  • diritto penale;
  • diritto amministrativo.

Avvocato specializzato: cosa comprendono le macroaree

Queste tre macroaree che abbiamo appena citato comprendono, a loro volta, diversi indirizzi.

Rientrano nel diritto civile:

  • diritto successorio;
  • diritti reali, condominio e locazioni;
  • diritto dei contratti;
  • diritto della responsabilità civile, della responsabilità professionale e delle assicurazioni;
  • diritto agrario;
  • diritto commerciale e societario;
  • diritto industriale, della proprietà intellettuale e dell’innovazione tecnologica;
  • diritto della crisi di impresa e dell’insolvenza;
  • diritto dell’esecuzione forzata;
  • diritto bancario e dei mercati finanziari;
  • diritto dei consumatori.

Rientrano nel diritto penale:

  • diritto penale della persona;
  • diritto penale della pubblica amministrazione;
  • diritto penale dell’ambiente, dell’urbanistica e dell’edilizia;
  • diritto penale dell’economia e dell’impresa;
  • diritto penale della criminalità organizzata e delle misure di prevenzione;
  • diritto dell’esecuzione penale;
  • diritto penale dell’informazione, di Internet e delle nuove tecnologie.

Rientrano nel diritto amministrativo:

  • diritto del pubblico impiego e della responsabilità amministrativa;
  • diritto urbanistico, dell’edilizia e dei beni culturali;
  • diritto dell’ambiente e dell’energia;
  • diritto sanitario;
  • diritto dell’istruzione;
  • diritto dei contratti pubblici e dei servizi di interesse economico generale;
  • diritto delle autonomie territoriali e del contenzioso elettorale;
  • contabilità pubblica e contenzioso finanziario statistico.

Avvocato specializzato: la relazione da presentare

Viene richiesto agli avvocati per prendere la specializzazione una relazione corredata da relativa documentazione giudiziale e stragiudiziale che dimostri l’esperienza maturata in cinque anni nel settore o nell’indirizzo di specializzazione.

C’è un minimo richiesto: occorre, infatti, provare di avere ricevuto e trattato in questi cinque anni almeno 50 incarichi fiduciari, cioè almeno 10 ogni anno (e non più 15 come una volta), rilevanti per quantità e qualità. Nel rispetto della privacy, i dati che riguardano le generalità delle parti riportati nella relazione, negli atti e nei documenti allegati dovranno risultare anonimi o coperti da pseudonimo.

La relazione deve essere il più dettagliata possibile e deve essere accompagnata dagli atti introduttivi e conclusivi depositati in giudizio dall’istante.

Avvocato specializzato: dove presentare domanda?

Gli avvocati devono presentare la domanda per prendere la specializzazione al Consiglio dell’Ordine che tiene l’Albo presso il quale sono iscritti.

Bisogna produrre un’autocertificazione (qui il modello da scaricare) che verrà verificata dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati competente insieme alla documentazione allegata.

Nella domanda è obbligatorio dichiarare di non avere riportato nei tre anni precedenti alcuna sanzione disciplinare definitiva, diversa dall’avvertimento, per una condotta che abbia violato il dovere di competenza o di aggiornamento professionale.

Il Consiglio ha la facoltà di chiedere delle integrazioni nel caso in cui ritenesse insufficiente la documentazione presentata.

Nel caso in cui ritenga che la richiesta è completa e che i requisiti sono soddisfatti, il Consiglio dell’Ordine invia la domanda al Consiglio Nazionale Forense.


note

[1] DM n. 163/2020.


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