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Sospensione revisione auto estera: come funziona?

27 Marzo 2021
Sospensione revisione auto estera: come funziona?

Ho un auto con targa estera. La revisione del veicolo è scaduta il 22 agosto 2020 e per effetto del Regolamento (UE) 2020/698, il veicolo poteva circolare fino ai sette mesi successivi alla scadenza medesima. Ora mi trovo nell’impossibilità di recarmi all’estero per effetto delle nuove restrizioni. Tuttavia, la direttiva 2014/45/UE, stabilisce un’ulteriore proroga di dieci mesi. Come si regolano le due normative?

Partiamo dai limiti imposti dalla legge negli spostamenti infra-territoriali. Ad avviso di chi scrive, recarsi in un’altra nazione per svolgere le attività di revisione tecnica sull’autoveicolo è da considerarsi motivo di necessità e, per tale ragione, non potrebbero contestarLe alcuna violazione.

Nel caso in cui dovessero fermarLa potrebbe, infatti, riferire che in Italia per ora non è possibile revisionare autoveicoli immatricolati in stati esteri anche se facenti parte della Comunità Europea, né presso le sedi provinciali della motorizzazione, né presso i centri di revisione privati. In questo modo, bypasserebbe il problema e si metterebbe al riparo da qualsiasi contestazione del codice stradale.

Detto questo, ad avviso di chi scrive, la proroga riguardante la direttiva 2014/45/UE deve essere interpretata nel senso che le revisioni che hanno la loro scadenza naturale nel periodo intercorrente tra il 1° settembre 2020 e il 30 giugno 2021 vengono prorogate per un periodo di dieci mesi.

Alla luce di ciò, non potrebbero usufruire di questa proroga le revisioni la cui scadenza naturale rientra in un periodo precedente a quello sopra citato, come nel Suo caso, dove la revisione sarebbe scaduta nel mese di agosto 2020. Difatti, la Sua risulta scadere in un periodo successivo in virtù della scadenza prorogata dalla normativa europea, e non in virtù di una scadenza naturale.

Si potrebbe forzare un’interpretazione estensiva, nel senso di ritenere che la proroga di cui alla direttiva 2014/45/UE ricomprende anche le revisioni già prorogate dal regolamento europeo 2020/698 (come la Sua), ma questo ragionamento potrebbe essere contestato dagli enti accertatori e, non esistendo giurisprudenza sul punto, si potrebbe rischiare che un giudice non Le dia ragione.

In conclusione, il mio consiglio è quello di recarsi entro il mese di marzo in Bulgaria per effettuare la revisione dell’autoveicolo; in questo caso, ridurrebbe il rischio di subire le sanzioni amministrative previste dal legislatore per chi circola con la revisione dell’auto scaduta.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla



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