Assegno unico: chi ci guadagna e chi ci perde

15 Marzo 2021 | Autore:
Assegno unico: chi ci guadagna e chi ci perde

Va avanti l’iter per l’approvazione definitiva della nuova detrazione per le famiglie che sostituisce quelle esistenti. A chi conviene e a chi no.

Il 1° luglio 2021 è previsto l’arrivo dell’assegno unico per i figli under 21 che va a sostituire altri bonus dedicati alla famiglia, come il bonus bebè o il premio alla nascita. Si tratta di un credito d’imposta o di un assegno mensile per tutte le famiglie, inclusi gli incapienti e le partite Iva che ad oggi non fruiscono delle detrazioni fiscali per figli a carico o di assegni al nucleo familiare, riservati ai dipendenti.

Come abbiamo già riportato qualche giorno fa nell’articolo “Assegno unico confermato in Parlamento: quando arriva“, l’impianto dell’agevolazione ha avuto il via libera dalla commissione Lavoro del Senato. Una volta arrivato il parere positivo della Camera (che si era già espressa in tal senso), si procederà alla stesura dei decreti attuativi, con importi, beneficiari, modalità di erogazione e quant’altro. Il tutto – si spera – entro la fine di giugno per mantenere la data del 1° luglio come giorno di entrata in vigore del nuovo assegno familiare universale.

In base alle previsioni dell’Istat, l’importo base dell’assegno dovrebbe essere di 40 euro al mese variabili a seconda degli scaglioni Isee: chi ha una dichiarazione inferiore ai 13mila euro potrebbe arrivare ad un assegno di 200 euro. L’importo è maggiorato del 20% dal terzo figlio in poi, mentre si dimezza con figli tra 18 e 21 anni.

Chi ci guadagna con l’assegno unico? Con i numeri dell’Istat, e rispetto a quanto erogato oggi, ci guadagna il 68% delle famiglie con figli. In modo particolare, quelle dei lavoratori autonomi che, come detto, ad oggi non hanno le agevolazioni fiscali riservate ai dipendenti.

Chi ci perde? Quasi un 30% delle famiglie, che vedrebbe un saldo negativo tra ciò che percepisce oggi come aiuti dallo Stato e quello che incasserà dal 1° luglio con l’assegno unico. Si parla, in particolare, dei bonus che spariscono, dei requisiti Isee, dell’età dei figli a carico, della diminuzione dell’assegno dal terzo figlio in poi. Bisognerà vedere le condizioni definitive una volta che verranno approvati i decreti attuativi.

Il Governo dovrà tenere particolarmente in considerazione le famiglie con figli sopra i 21 anni a carico dei genitori: si teme che possano perdere qualsiasi tipo di beneficio fiscale. Così come le detrazioni per chi ha figli tra 18 e 21 anni, visto che quando i ragazzi arrivano a questa fascia di età l’assegno diminuisce (e potrebbe essere in maniera consistente) proprio mentre per molti nuclei aumentano le spese di istruzione con il passaggio all’università.

Si attende di vedere l’impatto dei decreti attuativi anche per la modalità in cui verrà erogato l’assegno unico alle coppie conviventi non sposate e non riconosciute da unione civile: ad oggi, conta il solo reddito del richiedente con la rinuncia del partner al beneficio. Con la nuova versione dell’assegno conterà, invece, l’Isee del nucleo familiare, che comprenderà tra le altre cose i patrimoni mobiliari e immobiliari.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube