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Allontanamento dal lavoro: quali conseguenze?

22 Luglio 2021
Allontanamento dal lavoro: quali conseguenze?

Il lavoratore non può allontanarsi dal posto di lavoro a meno che non vi siano ragioni di servizio che giustificano tale esigenza.

Sei un dipendente pubblico e lavori presso l’ufficio tecnico comunale. Devi uscire spesso dal municipio per effettuare sopralluoghi nei cantieri. Il Comune ti ha contestato l’allontanamento dalla sede di servizio senza passare il badge e ti chiedi cosa puoi fare per tutelare i tuoi interessi.

Il lavoratore, nello svolgimento della prestazione di lavoro, deve attenersi alle direttive impartite dal datore di lavoro e deve rispettare il codice disciplinare aziendale. Questa regola si applica sia ai rapporti di lavoro privato che ai lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni.

Ma cosa comporta l’allontanamento dal lavoro? Quali conseguenze? La giurisprudenza si è interrogata in diverse occasioni su questo aspetto e, di recente, ha confermato la legittimità della sospensione dal lavoro di un direttore tecnico che usciva spesso dalla residenza comunale senza passare il badge come prescritto dal regolamento interno. Ma andiamo per ordine.

Doveri del dipendente pubblico: quali sono?

Con l’entrata in vigore del testo unico sul pubblico impiego [1], agli inizi del 2000, è stato portato a compimento il lungo percorso di avvicinamento tra il lavoro subordinato privato e il lavoro pubblico. Allo stato attuale, fatta eccezione per alcune tipologie residuali di rapporto di lavoro che continuano ad essere assoggettate a regole pubblicistiche (militari, magistrati, etc.), i dipendenti pubblici sono assoggettati alle stesse regole previste per il lavoro dipendente privato (cosiddetto lavoro pubblico privatizzato).

Per quanto concerne i doveri derivanti dal rapporto di lavoro, il dipendente pubblico, nell’ambito dell’attività lavorativa, deve attenersi ad obblighi che derivano dai principi costituzionali, quali principi di fedeltà alla nazione, imparzialità e buon andamento nonché contenuti nel Codice civile, nelle norme nazionali sul pubblico impiego e nei contratti collettivi dei vari comparti. Ne consegue che gli obblighi che gravano sul pubblico dipendente sono il frutto di una serie di fonti diverse.

Per quanto concerne il codice disciplinare, la legge [2] prevede alcune regole generali e l’adozione, da parte della singola amministrazione pubblica, di specifici codici disciplinari. In base alle regole generali il dipendente pubblico deve:

  • osservare la Costituzione, servendo la Nazione con disciplina ed onore e conformando la propria condotta ai principi di buon andamento e imparzialità dell’azione amministrativa;
  • svolgere i propri compiti nel rispetto della legge, perseguendo l’interesse pubblico senza abusare della posizione o dei poteri di cui è titolare;
  • rispettare i principi di integrità, correttezza, buona fede, proporzionalità, obiettività, trasparenza, equità e ragionevolezza e agire  in posizione di indipendenza e imparzialità;
  • omettere di usare a fini privati le informazioni di cui dispone per ragioni di ufficio;
  • esercitare i propri compiti orientando l’azione amministrativa alla massima economicità, efficienza ed efficacia;
  • dimostrare la massima disponibilità e collaborazione nei rapporti con le altre pubbliche amministrazioni.

Doveri del dipendente pubblico: gli obblighi contrattuali

Oltre alle regole generali previste dal Codice dei dipendenti pubblici adottato per via legislativa occorre sempre tenere a mente che il contratto di lavoro pubblico è, in ogni caso, un contratto di scambio, a prestazioni corrispettive, attraverso il quale il lavoratore si obbliga a prestare servizio nel luogo indicato nel contratto di lavoro e per il numero di ore previste dalla lettera di assunzione. Il lavoratore deve, dunque, impegnare il suo tempo per svolgere il lavoro che è chiamato a compiere e non può allontanarsi arbitrariamente dal luogo di lavoro.

Allontanamento dal lavoro: quali conseguenze?

I dipendenti pubblici che, in ragione delle mansioni svolte, devono allontanarsi dalla sede di lavoro devono passare il badge. La Cassazione [3] ha confermato di recente la legittimità della sospensione dal servizio per più di un mese e dalla relativa retribuzione comminata ad un dipendente pubblico che, facendo leva sull’incarico affidato che prevede incontri frequenti per questioni lavorative al di fuori della sede, si allontanava frequentemente dal luogo di lavoro senza passare il badge.

In particolare, il dipendente si era allontanato otto volte dal Comune senza timbratura, con durata tra mezz’ora e un’ora. Il lavoratore si è giustificato asserendo che si trattava di impegni di servizio ma non ha dimostrato l’avvenuto passaggio del badge.


note

[1] D. Lgs. 165/2001.

[2] D.P.R. n. 62 del 16.04.2013.

[3] Cass. n. 641/2021.


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