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Vaccino AstraZeneca: clamorosa decisione dell’Aifa

15 Marzo 2021
Vaccino AstraZeneca: clamorosa decisione dell’Aifa

Sospese le somministrazioni del siero svedese, dopo alcuni decessi e lo stop in Olanda e Germania.

L’Italia, per ora, farà a meno del vaccino AstraZeneca. Lo ha deciso l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), dopo un’altra giornata di sospensioni e problemi.

Per precauzione, l’Agenzia ha deciso di bloccare la somministrazione del siero della multinazionale svedese. Una scelta, ha spiegato l’Aifa, operata «in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei. Ulteriori approfondimenti sono attualmente in corso». In giornata, era giunta la notizia di uno stop alle inoculazioni del siero svedese sia da parte della Germania, sia dell’Olanda.

Provvedimenti a titolo cautelativo. La Germania si è mossa dopo alcuni casi di trombosi su pazienti tedeschi vaccinati con AstraZeneca; l’Olanda a seguito di segnalazioni di «possibili effetti collaterali» verificatisi sia nel Paese, sia in Danimarca. Anche la Francia, sempre oggi, ha preferito fermare le somministrazioni di AstraZeneca per 24 ore, in attesa del parere dell’Agenzia europea del farmaco (Ema).

L’Aifa ha garantito che «valuterà congiuntamente tutti gli eventi che sono stati segnalati a seguito della vaccinazione», mettendo al corrente di «ogni ulteriore informazione che dovesse rendersi disponibile, incluse le ulteriori modalità di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose».

Sempre oggi, in Italia, era stato fermato un altro lotto di siero AstraZeneca, quello con codice ABV5811, dopo la morte di Stefano Tognatti, musicista piemontese deceduto sabato sera, appena qualche ora dopo aver ricevuto la sua dose di vaccino. Altre vittime sono state registrate in Sicilia, vaccinate sempre con il preparato di AstraZeneca, ma con un lotto diverso, l’ABV2856, tuttora bloccato (per approfondire sulla precedente sospensione leggi qui: Bloccato vaccino AstraZeneca: che sta succedendo in Italia).

Prima era intervenuta la Regione Piemonte, con una sospensione cautelativa del lotto incriminato. Poi, la Procura di Biella, che indaga per omicidio colposo sulla morte di Tognatti, ha diramato un comunicato in cui annunciava il sequestro delle dosi di AstraZeneca, lotto ABV5811, su tutto il territorio nazionale.

«Il provvedimento – ha spiegato il procuratore Teresa Angela Camelio nella nota – interviene a seguito della decisione della Regione Piemonte di sospendere “momentaneamente” la somministrazione del vaccino AstraZeneca, rientrante nel lotto ABV5811, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria e della Commissione di vigilanza del farmaco».

Camelio specifica che, al momento, non c’è prova che il decesso di Tognatti – come anche quelli precedentemente avvenuti in Sicilia – sia stato direttamente causato dal vaccino. «Tuttavia – si legge ancora nel comunicato – la concomitanza temporale tra il decesso e la somministrazione del vaccino rientrante nel lotto ABV5811, unitamente all’assenza di patologie pregresse o concomitanti “gravi”, non può escludere – allo stato – la sussistenza di nesso eziologico tra i due fenomeni e la conseguente ravvisabilità del delitto ipotizzato».

I tempi delle indagini sono lunghi. Proprio per questo, per precauzione, è necessario sospendere le somministrazioni, ha concluso l’autorità giudiziaria.

Quanto al parere dell’Agenzia europea del farmaco (Ema), espressasi nel primo pomeriggio, la linea scelta era ancora quella della cautela. «Il rapporto tra benefici e rischi è considerato positivo e non vediamo alcun problema nella continuazione delle campagne di  vaccinazione utilizzando questo vaccino», ha detto Marco Cavaleri, responsabile per la strategia vaccinale dell’Ema, in audizione davanti alla commissione Envi del Parlamento Europeo, a Bruxelles.

«Non riteniamo che le evidenze raccolte finora dimostrino che abbiamo davvero un rischio emergente che influenzi il rapporto benefici/rischi», ha detto ancora Cavaleri.

Dopo le sospensioni in Italia, Francia, Germania e Olanda, l’Ema è intervenuta nuovamente con una nota, in cui ha definito le decisioni di questi Paesi «una precauzione presa alla luce della loro situazione nazionale, mentre l’Ema indaga su una serie di eventi di coaguli di sangue in persone che avevano ricevuto il vaccino». Le sue conclusioni sui rischi del vaccino AstraZeneca sono attese per giovedì.



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