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News Avvocati, approvati i nuovi parametri

News Pubblicato il 28 febbraio 2014

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> News Pubblicato il 28 febbraio 2014

Torna il compenso forfettario, suggerito di ripristinare i compensi per l’attività successiva al giudizio; resta confermata la forbice del 30% dei compensi in caso di gratuito patrocinio.

Dopo due anni di lavori, finalmente le commissioni di Camera e Senato hanno dato l’ok definitivo ai parametri forensi. Si avvicina, così, l’approdo in Gazzetta Ufficiale, previo breve passaggio al Consiglio dei ministri.

Nel dare il semaforo verde sia la Commissione del Senato, sia quella della Camera hanno formulato delle osservazioni utili a correggere la rotta su alcuni punti, con l’invito al Governo ad apportare, benché non vincolato a farlo, le modifiche indicate.

Tra le raccomandazioni della Commissione del Senato vi è quella di non ridurre eccessivamente i compensi delle cause di minor valore, in particolare quelle trattate davanti al giudice di pace o delle procedure esecutive, per azioni che sfuggono al criterio del solo valore economico della controversia.

Rispetto alla previsione contenuta nel testo originario di dimezzamento dei compensi, se la pronuncia del magistrato è di inammissibilità dell’azione, il consiglio delle Commissioni è di imporre al giudice la motivazione di tale scelta, anche a tutela dei ricorsi innovativi per la giurisprudenza.

Sono state sollevate delle perplessità per la quantificazione del compenso per le procedure fallimentari di valore inferiore ai 1.100 euro perché il fallimento scatta con un debito che supera i 30mila euro.

Viene suggerito di ripristinare il compenso per le prestazioni nella fase successiva alla decisione del giudice, fase che vede comunque l’avvocato impegnato in una serie di adempimenti che, altrimenti, non verrebbero ricompensati.

Quanto allo stragiudiziale, per l’attività ammnistrativa giudiziaria o convenzionale, viene criticato l’attuale tetto massimo del compenso del 5%, che andrebbe a svantaggiare i giovani professionisti (che si troverebbero in caso di valore scarso o nullo a percepire un compenso irrisorio rispetto al lavoro da svolgere). Così viene suggerito il compenso a percentuale per scaglioni, con un minimo inderogabile.

Per quanto riguarda i compensi per il patrocinio a carico dello Stato, la Commissione della Camera pone il problema del rapporto tra norme di grado diverso. La legge di Stabilità del 2014 aveva tagliato di un terzo le somme che spettano al difensore che ha accettato il gratuito patrocinio, mentre il decreto in esame riduce del 30%, nel penale, gli importi per il difensore di chi è ammesso al beneficio. Viene suggerito di sopprimere quest’ultima disposizione, lasciando spazio alla norma di rango primario.

La discussione torna, ancora una volta, sull’ambito rimborso forfetario per le spese generali. Le Commissioni invitano il Governo a fissare tale rimborso nella misura tra il 10% e il 20% e a prevedere una tabella specifica per le cause di famiglia e i giudizi minorili.

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Autore immagine: 123rf.com


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