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Debito relativo a più avvisi: si può fare una sola rateizzazione?

24 Luglio 2021 | Autore: Vincenzo Delli Priscoli
Debito relativo a più avvisi: si può fare una sola rateizzazione?

È meglio un’unica rateizzazione per più avvisi di accertamento o una rateizzazione per ogni avviso?

Spesso, l’importo contenuto in un avviso di accertamento o in una cartella di pagamento risulta essere molto rilevante. L’instaurazione di un contenzioso giudiziale può risultare non conveniente se la pretesa impositiva sia ritenuta sostanzialmente giusta e priva di vizi. Se non si paga si rischia che l’importo aumenti con la maggiorazione di sanzioni e interessi. Allora l’unica soluzione per mettersi in regola è pagare, magari rateizzando l’importo.

In quest’articolo vedremo se per il debito relativo a più avvisi di accertamento, si può fare una sola rateizzazione, così come se anche più cartelle di pagamento possono essere oggetto di un’unica rateizzazione, in modo da semplificare il pagamento del contribuente.

Quali atti dell’Agenzia delle Entrate sono rateizzabili?

Il contribuente può chiedere di rateizzare le somme richieste nell’avviso bonario, ossia la comunicazione formale con cui l’Agenzia delle Entrate dà 30 giorni di tempo al contribuente per correggere gli errori commessi nella compilazione della dichiarazione dei redditi.

Se l’importo da versare non supera 5.000,00 euro, la somma può essere rateizzata in un numero massimo di 8 rate trimestrali di pari importo. Se l’importo da versare supera 5.000,00 euro, la somma può essere rateizzata in un numero massimo di 20 rate trimestrali di pari importo. La prima rata va versata entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, mentre le rate successive scadono l’ultimo giorno di ciascun trimestre.

Anche gli avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle Entrate possono essere rateizzati in 8 rate trimestrali di uguale importo, se la somma da versare non supera 50.000,00 euro, mentre al di sopra di questa soglia le rate trimestrali possono arrivare a 16, sempre di pari importo.

Come si rateizza un atto dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione?

Anche le cartelle di pagamento emesse dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione possono essere rateizzate, recandosi personalmente o tramite un proprio delegato presso lo sportello dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione che ha emesso la cartella di pagamento da rateizzare, oppure la richiesta di rateizzazione può essere trasmessa anche tramite posta elettronica certificata (Pec) all’indirizzo dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione che ha emesso la cartella di pagamento.

Per richiedere la rateizzazione di una o più cartelle di pagamento dal valore complessivo che non supera 100.000,00 euro, occorre compilare la modulistica della rateizzazione che si trova sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione; se la richiesta viene accolta, il proprio debito può essere rateizzato in 72 rate mensili.

Per cartelle di pagamento dal valore complessivo superiore a 100.000,00 euro, il contribuente deve allegare alla richiesta di rateizzazione la certificazione relativa all’indicatore della situazione economica equivalente (Isee) del suo nucleo familiare, per attestare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica. Se la richiesta viene accolta, il proprio debito può essere rateizzato in 72 rate mensili.

Il contribuente può richiedere un piano straordinario di rateizzazione di 120 rate mensili se dimostra di non poter pagare il debito secondo i criteri previsti per un piano ordinario di 72 rate, cioè quando l’importo della rata è superiore al 20% del reddito mensile del  nucleo familiare riportato nel modello Isee.

Se il nucleo familiare del contribuente ha un reddito mensile di 1.000,00 euro e la rata che dovrebbe pagare secondo il piano ordinario è pari a 300,00 euro, tale importo è superiore al 20% del reddito mensile del nucleo familiare (pari a 200,00 euro), cosicché il contribuente potrà richiedere un piano straordinario di rateizzazione di 120 rate mensili.

Si può fare una sola rateizzazione per più avvisi di accertamento e per più cartelle di pagamento?

Non è possibile richiedere un’unica rateizzazione per più avvisi di accertamento, ma la rateizzazione dovrà essere richiesta per ogni singolo avviso di accertamento. Invece, dalla modulistica della rateizzazione che si trova sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione si evince che ogni singola richiesta di rateizzazione può contenere almeno 8 cartelle di pagamento.

Ovviamente, rateizzare più di un atto con un’unica istanza di rateizzazione anziché rateizzare un unico atto per volta non comporta un risparmio finanziario per il contribuente, bensì soltanto una semplificazione nel pagamento.

Tuttavia, un’unica rateizzazione per più atti presenta anche degli aspetti critici. Infatti, ogni singola rata può risultare molto gravosa, quindi può essere più facile decadere dal beneficio della rateizzazione non rispettando i termini di pagamento oppure non versando una singola rata per intero.

Avere più rateizzazioni per più atti consente, magari una rateizzazione con rate da 800,00 euro e un’altra rateizzazione con rate da 250,00 euro, in caso di difficoltà finanziaria, consente di pagare magari almeno la rata meno gravosa, così da non decadere quantomeno dalla rateizzazione meno onerosa.



Di Vincenzo Delli Priscoli


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