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Cosa interrompe il preavviso?

25 Luglio 2021
Cosa interrompe il preavviso?

Durante la fruizione del periodo di preavviso previsto dal contratto collettivo possono verificarsi degli eventi sopravvenuti che ne interrompono il decorso.

Hai deciso di rassegnare le dimissioni dal posto di lavoro. Hai, dunque, comunicato al datore di lavoro che il rapporto di lavoro dovrà intendersi risolto alla fine del periodo di preavviso previsto dalla contrattazione collettiva. Ma cosa interrompe il preavviso?

Il preavviso di recesso ha la funzione di consentire, alle parti del contratto di lavoro, di organizzarsi in vista della futura cessazione del rapporto di lavoro. Se il recesso venisse comunicato in tronco, infatti, l’altra parte subirebbe un innegabile danno organizzativo.

Cosa interrompe il preavviso? Come vedremo, possono verificarsi degli eventi sopravvenuti che “congelano” il decorso di tale periodo determinando un allungamento dello stesso. Ma andiamo per ordine.

Contratto di lavoro: cos’è il preavviso?

Il contratto di lavoro, al pari di ogni altra relazione contrattuale, può essere cessato da una delle parti attraverso il recesso oppure di comune accordo tra i due contraenti attraverso la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

Quando il recesso viene esercitato dal datore di lavoro parliamo di licenziamento; quando, invece, l’iniziativa di porre fine al rapporto contrattuale è assunta dal lavoratore si parla di dimissioni. Le due tipologie di recesso sono profondamente diverse soprattutto perché il licenziamento deve sempre essere motivato, mentre le dimissioni sono un atto prettamente volontario e libero.

Entrambe le tipologie di recesso soggiacciono all’obbligo di rispettare il periodo di preavviso [1] previsto dal contratto collettivo applicato al rapporto di lavoro. Il preavviso è, in sostanza, l’obbligo di comunicare il recesso dal rapporto di lavoro con un congruo anticipo, al fine di non arrecare un danno all’altra parte.

Contratto di lavoro: quanto dura il preavviso?

La durata del periodo di preavviso è stabilita dal Ccnl di riferimento, solitamente, in base all’anzianità di servizio del lavoratore e al suo livello di inquadramento. Prima di recedere dal contratto di lavoro occorre, dunque, verificare qual è la disciplina del preavviso prevista dal Ccnl. Occorre, infatti, ricordare che se il preavviso non viene rispettato, totalmente o parzialmente, la parte che recede deve versare all’altra parte l’indennità sostitutiva del preavviso pari alla retribuzione che avrebbe percepito il lavoratore durante il periodo di preavviso che non è stato rispettato.

Cosa interrompe il preavviso?

Durante la fruizione del periodo di preavviso possono verificarsi degli eventi sopravvenuti che ne interrompono il decorso e che, dunque, producono l’estensione nel tempo del preavviso stesso. Tra questi fatti sopravvenuti troviamo:

  • volontà delle parti: può accadere che la parte recedente abbia inizialmente deciso di “lavorare” durante il periodo di preavviso e che, in un secondo momento, decida di interromperlo e di versare all’altra parte l’indennità sostitutiva del preavviso residuo che non è stato osservato;
  • malattia, infortunio, gravidanza e puerperio: la legge [2] prevede che tali eventi sospendono l’efficacia dell’atto di recesso e, dunque, anche del decorso del periodo di preavviso che resterà sospeso per tutte le giornate di assenza per le predette causali certificate dal medico;
  • il godimento delle ferie sospende il periodo di preavviso [3];
  • giusta causa di recesso: se, durante il decorso del preavviso, una delle parti pone in essere un comportamento gravemente inadempiente che non consente la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto di lavoro, l’altra parte può cessare la relazione contrattuale con effetto immediato [4].

In tutte le predette ipotesi, tranne nel caso della giusta causa di recesso, il decorso del preavviso resta sospeso finché perdura l’evento sospensivo e ricomincia a decorrere quando tale fatto sopravvenuto termina. Nel caso della giusta causa di recesso, invece, il preavviso non resta sospeso ma è interrotto dalla cessazione del rapporto di lavoro con effetto immediato e non può, dunque, parlarsi di una mera sospensione poiché il rapporto si estingue.


note

[1] Art. 2118 cod. civ.

[2] Art. 211o cod. civ.

[3] Art. 2109 co. 4 cod. civ.

[4] Art. 2119 cod. civ.


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