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A chi dare il testamento olografo?

16 Marzo 2021
A chi dare il testamento olografo?

Il testamento può essere conservato in casa o va affidato a qualcuno? Lo si può consegnare al diretto interessato ossia all’erede?

Un nostro lettore ci chiede se il testatore possa dare in affidamento il proprio testamento olografo al diretto beneficiario, che sia ad esempio anche un figlio o una figlia. 

Ricordiamo che il testamento olografo viene redatto direttamente dal diretto interessato, senza l’assistenza del notaio, e da questi custodito secondo le modalità che ritiene più idonee. Una volta compilato il documento, si pone il problema della sua conservazione. A chi dare il testamento olografo? Ecco cosa dice in merito la legge.

Cos’è il testamento olografo e come funziona

Il testamento olografo è un foglio scritto a mano dal testatore, ossia da colui che fa il testamento. Se non è lui a scriverlo, il testamento non è valido. Ecco perché una delle prime mosse in fase di contestazione per un testamento olografo è chiedere una perizia calligrafica, per avere la certezza di chi abbia scritto il testamento contestato. 

A differenza del «testamento pubblico», che viene scritto e custodito dal notaio, il testamento olografo è un atto che fa direttamente l’interessato. Il che ovviamente gli consente di risparmiare sui costi, ma non gli dà la garanzia che potrebbe fornirgli un atto notarile. La provenienza di quest’ultimo infatti non potrà mai essere contestata: non si potrà cioè mai dire che è falso o è stato alterato, proprio perché la redazione è stata eseguita da un notaio – il quale è un pubblico ufficiale – ed è questi che lo ha custodito.

Tutto ciò che deve fare il testatore è scrivere le ultime volontà, firmare il documento, datarlo con indicazione del luogo, giorno, mese e anno, e infine firmarlo.

Il testamento olografo è nullo ad esempio se è battuto al computer e poi stampato, anche se viene firmato dal testatore. È altresì nullo se viene scritto da un terzo, anche se su incarico del diretto interessato. Ed è infine nullo se è privo di data o scritto a matita o con altro mezzo cancellabile.

Anche in un’epoca in cui ormai la legge riconosce piena validità ai documenti elettronici muniti di firma digitale ed alla Pec (posta elettronica certificata), la legge vuole ancora che il testamento sia scritto di proprio pugno e non con altri mezzi informatici. Né è sufficiente un video in cui il testatore recita le proprie volontà.

Insomma, per farla breve, il testamento olografo può essere fatto solo con foglio di carta e penna. 

Dove conservare il testamento olografo?

La legge non dice dove o come debba essere conservato il testamento olografo. Di solito, esso viene lasciato in casa dal testatore, in evidenza tra i documenti importanti o conservato direttamente dal suo autore o messo in un posto sicuro. Classico è l’esempio della cassaforte nel muro con il testamento custodito al suo interno. Il rischio di nascondere il testamento è quello che, alla propria morte, gli eredi non ne vengano in possesso e magari non ne conoscano l’esistenza. Ecco perché, il più delle volte, il testatore confida ai parenti più stretti – quelli di cui si può fidare – dove ha lasciato il proprio testamento.

Si può dare il testamento olografo al suo beneficiario?

Rispondiamo ora al quesito di partenza: a chi dare il testamento olografo? Non è necessario affidare il proprio testamento a qualcuno. Come detto, può anche essere nascosto in casa. Tuttavia, se non lo si vuole lasciare in libreria, in archivio o nella cassaforte, lo si può consegnare ad una persona qualsiasi come un amico, un convivente, un parente, il coniuge o lo stesso beneficiario. Insomma, è possibile affidare il testamento olografo a chiunque, anche al suo diretto beneficiario. Addirittura, la legge prevede la possibilità di consegnare il testamento olografo a un notaio che, in questo caso, pur non avendolo scritto personalmente, lo custodirà nei propri archivi provvedendo poi alla sua pubblicazione.

Di solito, per evitare alterazioni, si provvede sempre a compilare due o più originali identici dello stesso testamento in modo da consegnarlo a persone differenti e assicurare così che lo stesso venga comunque pubblicato e non alterato. Ad esempio, il padre potrebbe scrivere due volte il proprio testamento affidandone uno al figlio e un altro alla figlia. 

Che succede dopo che gli eredi trovano il testamento?

Una volta trovato il testamento, gli eredi sono tenuti a consegnarlo al notaio per la sua pubblicazione e, quindi, a dare corso alla comunicazione ufficiale del suo contenuto a tutti gli eredi e ai legatari. 

La sottrazione, l’occultamento o addirittura la distruzione di un testamento olografo da parte di un erede (o di un terzo) è un reato grave. Tuttavia, per essere perseguito, questo reato deve anche essere scoperto. Alcune volte, capita che gli eredi legittimi, non avendo alcun interesse alla pubblicazione del testamento olografo, che magari determinerebbe la partecipazione nella successione di altre persone, con diminuzione delle quote spettanti, di comune accordo e con molta discrezione lo facciano sparire. Ecco perché è sempre bene consegnare il testamento a più persone possibile. 



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