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Vendere l’appartamento: come darne comunicazione all’amministratore

3 Marzo 2014
Vendere l’appartamento: come darne comunicazione all’amministratore

Sto per vendere il mio appartamento: so che è entrata in vigore una nuova legge che mi obbliga a comunicare la vendita all’amministratore di condominio: come devo farlo, con semplice comunicazione scritta o con la copia originale dell’atto?

Con la recente riforma del condominio [1], è stata introdotta l’anagrafe condominiale: un registro che contiene le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali (usufrutto, ecc.) e diritti personali di godimento (locazione, ecc.). In essa vanno specificati il codice fiscale e la residenza o domicilio dei soggetti, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza delle parti comuni dell’edificio.

La tenuta di tale registro spetta all’amministratore di condominio.

Ogni variazione dei dati deve essere comunicata all’amministratore in forma scritta entro sessanta giorni.

L’amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni da parte dell’ex condomino venditore, gli richiede con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe.

In caso di omessa o incompleta risposta, dopo 30 giorni l’amministratore acquisisce le informazioni necessarie (facendo le opportune indagini), addebitandone il costo ai responsabili.

Dal tenore letterale della norma sembra sufficiente che il condomino, in caso di variazione, invii all’amministratore comunicazione scritta con tutte le precisazioni richieste.

Tuttavia, poiché l’inottemperanza della tenuta del registro di anagrafe condominiale è considerata grave irregolarità da parte dell’amministratore [2], questi potrebbe chiedere al condomino la documentazione (anche, ad esempio, il certificato catastale) comprovante i dati, per avere certezza della loro validità.

Pertanto, sarà opportuna una massima collaborazione tra il condomino venditore e l’amministratore. L’eventuale comunicazione dei dati del nuovo acquirente non lede, infatti, la privacy di quest’ultimo.


note

[1] Art. 1130 cod. civ. , 1° co., n. 6, così come rinnovato dalla riforma del condominio (legge 220/2012, entrata in vigore il 18 giugno 2013).

[2] Art. 1129 cod. civ.

Autore immagine: 123rf.com


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