Nuovo condono: via 60 milioni di cartelle esattoriali

17 Marzo 2021 | Autore:
Nuovo condono: via 60 milioni di cartelle esattoriali

Pace fiscale: il Fisco «brucia» i plichi fino a 5mila euro relativi al periodo tra il 2000 e il 2015. Nuova rottamazione e proroga di quella vecchia.

Lo Stato cancella multe, tasse e in generale oltre il 50% dei debiti degli italiani. Che c’è di nuovo, potrete dire. Lo ha già fatto in passato con le varie sanatorie e condoni. Sì, ma questa volta lo fa in grande stile: infatti, i debiti cancellati agli italiani sono molto più consistenti, fino a 5 anzi forse fino a 10 volte tanto rispetto al passato. A beneficiarne sarà una gran fetta degli italiani: più della metà di tutti i debiti iscritti attualmente a ruolo. E non solo. A chi ha già pagato verranno anche restituiti i soldi.

Potete chiamarla pace fiscale, condono, sanatoria o rottamazione. La sostanza è una sola: chi ha debiti fino a 5.000 euro con l’Agente per la riscossione esattoriale si vedrà cancellare ogni pendenza senza dover muovere un dito, ossia senza dover andare dal giudice. Si tratta di una misura del decreto Sostegni, che dovrebbe essere approvato nei prossimi giorni.

A beneficiare del condono saranno tutti gli italiani: ricchi e poveri. Non si guarda quindi al reddito del contribuente.

Inoltre, non importa a quale titolo dobbiate questi soldi: si può trattare di tasse, multe, sanzioni per violazione del Codice della strada, bollo auto, Imu, Tasi, Tari: a quanto sembra, saranno infatti cancellati sia i debiti con lo Stato che con gli enti locali. Si avvantaggerebbe della rottamazione anche chi non ha versato il tributo per la concessione dello spazio pubblico.

Unico limite: si deve trattare di debiti iscritti a ruolo fino al 2015. Da cosa si vede se è stato iscritto a ruolo entro tale data? Molto semplice. Dovete prendere la cartella esattoriale che vi è stata notificata e dovete controllare nell’estratto dove sono indicate le singole somme da corrispondere. Lì c’è una voce: iscrizione a ruolo. Ebbene: se viene riportato un anno fino al 2015, il debito è automaticamente cancellato, altrimenti dovete pagare.

E badate bene a questo: non conta la cifra finale della cartella. La cartella potrebbe anche essere superiore a 5.000 euro, ad esempio potrebbe essere di 50mila euro. Perché ciò che conta e che voi dovete vedere è la singola voce. Per dire: se per 10 anni di fila non avete pagato il bollo auto e il singolo importo è di 600 euro, vi verrà cancellato tutto il debito, anche se complessivamente si tratta di 6.000 euro. Se una cartella riporta un debito di 40 mila euro, di cui 3mila per Irpef, 2mila di Iva, e poi una pioggia di multe stradali, ma singolarmente presi di entità inferiore a 5.000 euro siete ugualmente salvi e vi liberate anche della cartella da 40mila euro.

Non è tutto. Per ottenere questo condono non dovrete fare nulla, non dovrete cioè ricorrere a un giudice. Se avete una cartella che riporta un debito fino al 2015 questo sarà cancellato da solo. Quindi, se farete un estratto di ruolo dopo qualche mese non troverete più nulla. E se così non dovesse essere, potreste eventualmente rivolgervi all’Agente per la Riscossione per farlo cancellare.

Secondo la bozza, l’Agenzia delle Entrate Riscossione, oltre ad azzerare i debiti, potrebbe effettuare anche il rimborso dell’importo che i contribuenti pagheranno per quelle cartelle che rientrano nel provvedimento di saldo e stralcio. Ma solo a condizione che il pagamento avvenga dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto e che il contribuente non abbia altre pendenze. Quindi, in buona sostanza, chi fino ad oggi ha per esempio pagato sempre il bollo auto non si vedrà restituire i soldi. Questo ovviamente penalizzerà il contribuente che in buona fede ha pagato prima del varo del decreto legge.

Il maxi condono sarà valido solo all’approvazione del decreto Sostegni, che dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri già venerdì 19 o sabato 20 marzo. Dopodiché, potrebbe essere necessario attendere un decreto attuativo.

Vi ricordo inoltre che il dl Sostegni dovrebbe contenere anche una proroga del versamento delle rate della Rottamazione ter e del Saldo e stralcio per le cartelle esattoriali emesse dal 2000 al 2017, il cui pagamento è stato già più volte rinviato dai decreti Rilancio, Agosto e Ristori. L’ultimo rinvio era stato fissato allo scorso 1° marzo 2021.

Non vi basta? Avete debiti molto molto più grossi? C’è spazio anche per voi. Infatti, dal 2021, è entrata in vigore una riforma alla legge «Salva suicidi» che consente ai contribuenti con grossissimi debiti nei confronti del Fisco – ma anche verso creditori privati come banche, finanziarie e via dicendo – di rivolgersi al tribunale e farseli cancellare integralmente. Se si tratta di debiti derivanti dal lavoro, ci vuole il consenso dei creditori che rappresentano il 60% di tali debiti.

Qual è la novità rispetto al passato? Che fino a ieri il giudice poteva fare uno sconto a chi dimostrava di non poter più pagare i debiti. Oggi, invece, il tribunale potrà cancellare integralmente la posizione debitoria e consentire al cittadino di iniziare una nuova vita. Da zero.



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3 Commenti

  1. A mio parere lo stato sbaglia per due motivi; il primo è perchè non trovo giusto che chi invece ha sempre onorato i suoi “debiti” e quindi è un cittadino esemplare; venga in un certo senso PUNITO dall’amministrazione dello stato mentre chi, per qualsiasi motivo non ha pagato tasse o altro debba beneficiare di una agevolazione del genere.
    Questo fatto in un certo senso diventerebbe, per il futuro, una istigazione a non pagare i debiti con gli enti statali (tanto prima o poi cancellano tutto)
    Il secondo motivo è che lo stato, gestendo soldi ni(e quindi soldi che cittadini versano per ottenere servizi e altro) vedendo ridurre le proprie entrate non è più i grado di soddisfare i servizi e i bisogni dei cittadini (tutti e in particolare quelli che hanno sempre pagato le tasse) è proprio dalle mancate entrate che derivano i vari “tagli” a sanità, territorio, trasporti ecc.
    Quindi agevolando una parte dei cittadini (oltretutto quelli che sono meno meritevoli in termini fiscali) viene a creare una sorta di classificazione tra gli Italiani dove i primi classificati (e quindi premiati) sono i MENO MERITEVOLI (il massimo di incoerenza e disparità).

  2. Non ha il minimo senso. Incentiva ancora di più l’evasione fiscale e punisce i cittadini che le tasse le hanno sempre pagate. E andrà come sempre a colpire le nuove generazioni, che oltre ad essere la classe più colpita da questa crisi, dovranno sobbarcarsi tutti i costi del debito accumulato anche a causa di questi condoni di merda. Questo è un ulteriore sputo sulla faccia dei vostri figli e su tutti i cittadini onesti

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