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Rc auto: l’assicurazione non può aumentare il premio se la classe resta la stessa

2 Marzo 2014
Rc auto: l’assicurazione non può aumentare il premio se la classe resta la stessa

Risarcimento del danno subito dall’utente costretto a cambiare assicurazione e a pagare di più.

Alla scadenza annuale del contratto, l’assicurazione non può aumentare immotivatamente e in misura spropositata il premio della polizza rc-auto nei confronti dell’automobilista con una classe di merito invariata: e ciò vale anche se quest’ultimo vive in una zona urbana “calda”, ossia ad alto rischio di sinistri.

Diversamente, l’assicurato costretto, per tale ragione, a rivolgersi a un’altra compagnia, perdendo le condizioni favorevoli già acquisite in anni con la precedente, e dunque dovendo pagare una cifra annuale maggiore, può chiedere il risarcimento del danno alla ex assicurazione.

A dirlo è una recente sentenza emessa dal giudice di pace di Salerno [1].

Si configura, in tali casi, una violazione della regola di correttezza nell’esecuzione del contratto da parte di assicurazione, se l’utente è costretto a rivolgersi altrove pagando di più. In pratica, la condotta della compagnia rientra nell’abuso della posizione dominante.

In tal caso, il risarcimento del danno che si può richiedere è quello della maggiore somma che si è dovuto sborsare nel passaggio alla nuova assicurazione ed, eventualmente, in una ulteriore somma liquidata in via equitativa.


note

[1] G.d.P. Salerno, sent. n. 3965/13.

Autore immagine: 123rf.com


1 Commento

  1. La classe di merito per quanto tempo resta valida se non si passa subito ad altra compagnia o non si rinnova immediatamente la polizza?

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