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Come vedere quando arriva la cassa integrazione?

25 Luglio 2021
Come vedere quando arriva la cassa integrazione?

La possibilità di visualizzazione delle somme spettanti a titolo di integrazione salariale da parte del lavoratore dipende dalle modalità di pagamento dell’emolumento.

Sei un lavoratore dipendente di una piccola impresa. Sono ormai molti mesi che sei in cassa integrazione in deroga con pagamento diretto della prestazione da parte dell’Inps. Vuoi verificare quando ti verrà accreditato l’importo mensile che ti spetta.

Durante la pandemia da Covid-19, milioni di lavoratori sono stati messi in cassa integrazione per fronteggiare l’esigenza aziendale di ridurre l’attività lavorativa. Per molti dipendenti, tuttavia, la cassa integrazione è arrivata con estremo ritardo da parte dell’Inps. Per questo i lavoratori si sono chiesti: «Come vedere quando arriva la cassa integrazione?».

Per rispondere a questa domanda occorre, innanzitutto, verificare se è previsto l’anticipo del trattamento di integrazione salariale da parte del datore di lavoro oppure il pagamento diretto dell’emolumento da parte dell’Inps. Ma andiamo per ordine.

Cos’è la cassa integrazione guadagni?

La cassa integrazione guadagni [1] è un ammortizzatore sociale introdotto nel nostro ordinamento per gestire temporanei periodi di crisi delle aziende evitando l’assunzione di decisioni dal forte impatto sociale come i licenziamenti. I datori di lavoro che hanno una temporanea necessità di riduzione o sospensione dell’attività di lavoro, senza procedere alla messa in esubero del personale, possono infatti accedere alla cassa integrazione neutralizzando quasi integralmente il costo del personale. Le causali che possono legittimare l’accesso alla cassa integrazione sono molteplici e dipendono dal singolo strumento di integrazione salariale richiesto.

In particolare, possono giustificare il ricorso all’integrazione salariale:

  • crisi aziendale;
  • riorganizzazione aziendale;
  • intemperie atmosferiche;
  • bruschi cali di mercato;
  • blackout elettrici e blocco di forniture di gas o energia elettrica.

Cassa integrazione guadagni: quanto spetta?

La cassa integrazione guadagni può essere attuata dal datore di lavoro con due diverse modalità:

  • sospensione a zero ore: il rapporto di lavoro viene sospeso e il lavoratore è integralmente esonerato dalla prestazione di lavoro;
  • riduzione dell’orario di lavoro: il lavoratore deve recarsi al lavoro per un numero di ore ridotto rispetto all’orario di lavoro previsto dalla lettera di assunzione.

Nel primo caso, il dipendente, durante la sospensione a zero ore, riceverà unicamente il trattamento di integrazione salariale. Nel secondo caso, invece, il lavoratore riceverà la normale retribuzione contrattuale per le ore di lavoro prestate e la cassa integrazione per le ore di lavoro perse.

Per quanto concerne il quantum, il trattamento di integrazione salariale è pari all’80% della retribuzione persa dal dipendente a causa della sospensione/riduzione di orario. Nella base di calcolo si tiene conto anche delle mensilità aggiuntive. Si prevede, comunque, un massimale Cig che viene annualmente determinato dall’Inps.

Per quanto concerne il 2021, il massimale cassa integrazione fissato dall’Inps [2] è pari a:

  • retribuzione inferiore o uguale a 2.159,48: importo lordo euro 998,18 – importo netto euro 939,89;
  • retribuzione superiore a 2.159,48: importo lordo euro 1.199,72 – importo netto euro 1.129,66.

Chi paga la cassa integrazione guadagni?

Il trattamento di integrazione salariale viene anticipato dal datore di lavoro alle normali scadenze dei periodi di paga direttamente in busta paga. Successivamente, l’azienda procede a recuperare gli importi anticipati portandolo a conguaglio con i contributi previdenziali che devono essere versati all’Inps.

In alcuni casi, tuttavia, la cassa integrazione viene pagata direttamente dall’Inps al lavoratore, senza passare per l’anticipazione del datore di lavoro. Tale modalità di pagamento, in particolare, è prevista per:

  • la cassa integrazione in deroga;
  • comprovate difficoltà finanziarie dell’azienda.

In questa seconda ipotesi, il datore di lavoro deve specificare, nella domanda di accesso alla cassa integrazione, la richiesta di pagamento diretto, fornendo evidenza delle difficoltà contabili che non rendono possibile l’anticipazione del trattamento.

Come vedere quando arriva la cassa integrazione?

I lavoratori che ricevono la cassa integrazione direttamente dal datore di lavoro possono verificare lo stato di avanzamento dell’accredito contattando direttamente l’ufficio risorse umane aziendale. Come abbiamo detto, la Cig dovrebbe essere erogata alle normali scadenze dei periodi di paga e, dunque, a seconda della prassi aziendale, a fine mese, i primi dieci giorni del mese oppure il giorno 27 del mese.

I lavoratori che ricevono il pagamento diretto della cassa integrazione da parte dell’Inps, invece, possono verificare la propria pratica di Cig accedendo all’area My Inps del sito dell’istituto previdenziale ed, in particolare, entrando nel fascicolo previdenziale del cittadino inserendo il proprio codice fiscale e le credenziali Inps (Pin dispositivo Inps o Spid). A questo punto, è necessario cliccare sul menu a sinistra Prestazione – Pagamenti. Cliccando su Prestazione sarà possibile visualizzare maggiori dettagli sul trattamento di integrazione salariale erogato e sulla data di accredito.


note

[1] D.lgs. 148/2015.

[2] Inps, Circolare n. 7 del 21/01/2021.


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