Diritto e Fisco | Articoli

Cosa vuol dire essere denunciato a piede libero?

25 Luglio 2021 | Autore:
Cosa vuol dire essere denunciato a piede libero?

Misure cautelari: cosa sono e come funzionano? Cosa succede dopo una segnalazione di reato? In quali casi il denunciato non è in libertà?

Sporgere denuncia vuol dire avvisare le autorità a proposito di un reato che è stato commesso. A dire il vero, spesso accade che la denuncia non abbia ad oggetto un vero crimine, ma soltanto un comportamento che, a prima vista, può sembrare illecito. In questi casi, tocca alle forze dell’ordine fare chiarezza. Se la notizia di reato è fondata, allora cominciano le indagini preliminari, la prima fase del procedimento penale che, se confermeranno la responsabilità dell’indagato, sfoceranno con una richiesta di rinvio a giudizio. Con questo articolo ci occuperemo di uno specifico tema e risponderemo alla seguente domanda: «Cosa vuol dire essere denunciato a piede libero?».

Per offrire un’adeguata risposta a questa domanda bisogna necessariamente comprendere quali sono le conseguenze di una denuncia sporta alle autorità; solo così, infatti, si potrà capire perfettamente cosa si intende quando si parla di indagato o imputato a piede libero. Sin da subito, possiamo ricordare che, a seguito di una denuncia penale, il pubblico ministero è informato circa un fatto che costituisce reato. Se questo illecito è particolarmente grave e v’è il rischio che l’autore lo ripeta, oppure che egli si dia alla fuga o inquini le prove, vanificando così le indagini, il pm può chiedere al giudice per le indagini preliminari l’emissione di un provvedimento con cui infliggere allo stesso una misura cautelare (come, ad esempio, gli arresti domiciliari). Si tratta di una questione fondamentale per comprendere cosa vuol dire essere denunciato a piede libero. Prosegui nella lettura se l’argomento ti interessa.

Cosa succede dopo una denuncia penale?

Essere denunciati significa essere segnalati alla giustizia per un fatto che, con ogni probabilità, costituisce un reato.

L’effetto principale della denuncia è quello di permettere l’apertura della fase delle indagini preliminari. Per la precisione, le investigazioni della Procura della Repubblica cominciano nel momento in cui il nominativo dell’indagato è iscritto all’interno del registro delle notizie di reato.

Da questo preciso istante, decorrono i termini (in genere sei mesi, prorogabili fino a diciotto) entro cui il pm dovrà concludere le indagini.

Misure cautelari: cosa sono?

Durante le indagini preliminari, se si procede per reati particolarmente gravi, il pm può chiedere al giudice l’emissione di una misura cautelare che limiti la libertà dell’indagato.

Le misure cautelari servono ad impedire che le lungaggini processuali possano vanificare il processo. Ad esempio, se si attendesse la fine del giudizio (che, in media, dura molti anni), l’indagato/imputato potrebbe nel frattempo fuggire via, eludendo la condanna, oppure inquinare le prove, o ancora reiterare la propria condotta illecita.

Si pensi al marito che maltratta la moglie: se il giudice non disponesse la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, per tutta la durata del procedimento la donna potrebbe continuare a subire le angherie del marito, anche fino a morirne.

Al ricorrere dei requisiti previsti dalla legge, dunque, il pm può chiedere al gip di emanare una misura cautelare in attesa che il giudizio si definisca: si pensi agli arresti domiciliari, all’obbligo di presentarsi alla polizia o al sopra citato allontanamento da casa.

Per approfondire questo specifico argomento, si consiglia la lettura dell’articolo “Misure cautelari: cosa sono?“.

Denuncia a piede libero: cosa significa?

Come spiegato nell’articolo “Denuncia a piede libero: cosa significa?“, essere denunciati a piede libero significa che la persona segnalata alle autorità si trova ancora in libertà nonostante il crimine che ha commesso.

Detto in altri termini, la persona denunciata a piede libero è colei che, nelle more del procedimento penale, non ha subito restrizioni derivanti dall’applicazione di una misura cautelare personale.

Dunque, l’espressione «a piede libero» serve per indicare che nei confronti del denunciato il giudice non ha ritenuto di dover attuare alcun provvedimento restrittivo della sua libertà.

Quando il denunciato non è a piede libero?

Poiché, come spiegato nel paragrafo superiore, le misure cautelari sono adottate solamente in alcune ipotesi e soltanto dopo un’attenta valutazione, al momento della denuncia il denunciato si trova, praticamente sempre, a piede libero. Se così non fosse, cioè se venisse denunciato un soggetto che non si trova a piede libero, vorrebbe dire che il reato è stato commesso mentre si trovava in carcere oppure ristretto a causa di un’altra misura cautelare.

Quando il denunciato non si trova a piede libero? Ciò può accadere, ad esempio, se ad essere segnalata è una persona che si trova ai domiciliari per un altro reato.

Si pensi all’uomo che sta scontando gli arresti domiciliari, in attesa di giudizio per il delitto di spaccio di sostanze stupefacenti, che però riesca a commettere un altro crimine stando in casa, ad esempio maltrattando i familiari oppure scaricando da Internet materiale pedopornografico. In un’ipotesi del genere, al momento della denuncia per il nuovo reato, il soggetto segnalato alle autorità non si troverebbe a piede libero perché nel frattempo sta scontando una misura cautelare per un crimine precedente.

Infine, il denunciato non è a piede libero nemmeno quando sta scontando la propria pena in carcere. Si tratta di ipotesi rarissime ma comunque possibili.

Si pensi ad esempio al boss mafioso che, pur ristretto in carcere in esecuzione di una condanna, riesca a far giungere i suoi ordini all’esterno. In un caso del genere, una denuncia nei suoi confronti lo coglierebbe mentre non si trova a piede libero in quanto detenuto in prigione.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube