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Pignoramento stipendio all’ex che non versa l’assegno di mantenimento

3 Marzo 2014
Pignoramento stipendio all’ex che non versa l’assegno di mantenimento

Formula esecutiva solo sulla sentenza di divorzio per pignorare lo stipendio all’ex che non paga l’assegno: necessaria la previa messa in mora, la notifica della pronuncia al datore e l’invito a versare il dovuto direttamente al creditore.

Se l’ex non paga l’assegno divorzile, il coniuge beneficiario può ottenere il pagamento di quanto gli spetta direttamente dalle mani del datore di lavoro dell’onerato. Per ottenere ciò, però, egli dovrà compiere una particolare procedura prevista dalla legge [1].

Innanzitutto bisognerà inviare una lettera di costituzione in mora al coniuge tenuto al versamento l’inadempienza. Se anche dopo di ciò l’inadempienza permane per altri 30 giorni, allora sarà necessario notificare al datore il provvedimento del giudice che dispone il pagamento dell’assegno insieme con l’invito a versare direttamente il dovuto al creditore. È comunque necessario comunicare all’ex coniuge inadempiente la notifica effettuata al datore di lavoro.

Una recente ordinanza della Cassazione [2] ha poi specificato che il creditore procedente (ossia il coniuge beneficiario dell’assegno) deve chiedere in tribunale l’apposizione della formula esecutiva soltanto sul provvedimento giudiziale e non su tutti gli atti della serie procedimentale prevista dalla legge [1] e qui appena elencata. Infatti, la formula esecutiva può essere apposta soltanto su provvedimenti giudiziali oppure su atti ricevuti da notaio o da pubblico ufficiale. Non si può dunque pretendere l’apposizione del codicillo anche sulla costituzione in mora e sull’invito al terzo a versare l’assegno direttamente alla creditrice.


note

[1] Art. 8 della legge 898/70.

[2] Cass. ord. n. 4535/14 del 26.02.2014.

Autore immagine: 123rf.com


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