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Rifiuto test antidroga: conseguenze

26 Luglio 2021
Rifiuto test antidroga: conseguenze

I lavoratori che svolgono determinate mansioni possono essere tenuti ad eseguire periodicamente degli esami per verificare l’eventuale assunzione di droghe o alcolici.

Sei stato assunto da poco tempo come conducente di un mezzo pubblico. Il medico competente aziendale ti ha informato che dovrai effettuare un test antidroga ma non hai intenzione di accettare una simile intrusione nella tua vita privata. Quali sono le conseguenze in caso di rifiuto del test antidroga?

Il datore di lavoro deve verificare l’idoneità psicofisica dei dipendenti allo svolgimento della prestazione di lavoro attraverso il servizio di sorveglianza sanitaria organizzato dal medico competente. Talvolta, nell’ambito delle visite di controllo sul lavoro viene richiesto ai dipendenti di effettuare esami tossicologici per verificare il consumo di sostanze psicotrope o alcoliche.

Ma che succede in caso di rifiuto del test antidroga? Quali conseguenze scattano? Come vedremo, per i lavoratori che svolgono determinate mansioni, tali esami costituiscono un presupposto indefettibile per essere considerati idonei al lavoro, al fine di proteggere la sicurezza dei lavoratori stessi e dei terzi. Ma andiamo per ordine.

Cos’è la sorveglianza sanitaria?

Nel nostro ordinamento, il datore di lavoro è il principale responsabile della salute e sicurezza dei lavoratori e deve adottare tutte le misure di sicurezza atte a prevenire il rischio di infortuni sul lavoro e malattie professionali [1] (cosiddetto obbligo di sicurezza).

Tra gli obblighi posti a carico del datore di lavoro dalla legge [2] c’è la cosiddetta sorveglianza sanitaria, ossia, l’organizzazione di un sistema che consenta di verificare l’idoneità psicofisica del lavoratore allo svolgimento delle mansioni specifiche cui è assegnato in base al contratto di lavoro. Tale servizio viene svolto dal medico competente aziendale che sottopone i lavoratori a delle visite di controllo all’esito delle quali rilascia il giudizio di idoneità alla mansione.

Rischi da assunzione di droghe: gli obblighi del datore di lavoro

Il datore di lavoro, nell’ambito del generale obbligo di sicurezza, deve prevenire i rischi connessi all’assunzione di droghe o alcolici da parte dei lavoratori.

In particolare, il datore di lavoro deve:

  • vietare la somministrazione di bevande alcoliche, l’assunzione di sostanze psicotrope e/o alcolici durante l’orario di lavoro;
  • informare i lavoratori dei rischi derivanti dall’assunzione di droghe o alcolici in ambito lavorativo;
  • se reputato opportuno, mettere a disposizione sul lavoro test rapidi per controllare il tasso alcolico.

Quali lavoratori devono fare i test antidroga?

Non tutti i dipendenti devono sottoporsi agli esami tossicologici organizzati dal medico competente ma solo quelli che svolgono attività soggette all’obbligo del test antidroga sul lavoro. Si tratta, in particolare, di compiti per i quali l’assunzione di droghe espone il dipendente ad un particolare rischio di infortunio in grado di compromettere la sicurezza e la salute non solo del lavoratore stesso, ma anche di terze persone.

In particolare, sono soggette al test antidroga:

  • le attività per cui è richiesto un certificato di abilitazione per lavori pericolosi come impiego di gas tossici, fabbricazione e uso di fuochi di artificio, posizionamento e brillamento mine, direzione tecnica e conduzione di impianti nucleari;
  • le mansioni che riguardano le attività di trasporto, come: conducenti di veicoli stradali; personale addetto alla circolazione dei treni e alla sicurezza dell’esercizio ferroviario; personale ferroviario navigante; personale navigante delle acque interne; personale addetto alla circolazione e a sicurezza delle ferrovie, metropolitane, tranvie, filovie, autolinee e impianti funicolari, aerei e terrestri; conducenti, conduttori, manovratori e addetti agli scambi di altri veicoli con binario, rotaie o di apparecchi di sollevamento; personale marittimo di prima categoria; controllori di volo ed esperti di assistenza al volo; personale certificato dal registro aeronautico italiano; collaudatori di mezzi di navigazione marittima, terrestre ed aerea; addetti ai pannelli di controllo del movimento nel settore dei trasporti; addetti alla guida di macchine di movimentazione terra e merci;
  • le funzioni operative degli addetti e dei responsabili della produzione, del confezionamento, della detenzione, del trasporto e della vendita di esplosivi.

Rifiuto test antidroga: quali conseguenze?

Il positivo superamento del test antidroga, nell’ambito delle attività elencate, costituisce il presupposto per il rilascio, da parte del medico competente, del giudizio di idoneità alla mansione specifica. Ne consegue che in caso di rifiuto a svolgere il test antidroga il medico dovrà attestare la non idoneità del lavoratore a svolgere la mansione che richiede il positivo superamento di tale esame.

Dunque, il datore di lavoro dovrà verificare la possibilità di collocare il lavoratore in un’altra mansione, per la quale non sia richiesto il superamento dell’esame tossicologico. Se, tuttavia, non vi sono posti vacanti per i quali il dipendente è idoneo sarà possibile procedere al licenziamento per inidoneità sopravvenuta alla prestazione di lavoro.

Inoltre, il comportamento del dipendente potrebbe essere considerato anche rilevante sotto il profilo disciplinare ed esporre il lavoratore all’applicazione di sanzioni disciplinari.


note

[1] Art. 2087 cod. civ.

[2] Art. 41 D. Lgs. 81/2008.


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