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Emergenza Covid-19: quando si può licenziare?

3 Aprile 2021
Emergenza Covid-19: quando si può licenziare?

Siamo una Associazione Pro Loco. Abbiamo necessità di licenziare due dipendenti assunte a tempo indeterminato part-time per un progetto che, in ragione dell’emergenza sanitaria in atto, non si è potuto realizzare. Nel frattempo, una delle due dipendenti è andata in maternità. Come e quando possiamo procedere con il licenziamento?

Innanzitutto, è doveroso premettere che, con riferimento ai licenziamenti, i commi da 309 a 311 della Legge di bilancio, estendono fino al 31 marzo 2021 il divieto di procedere a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo e a quelli collettivi per motivi economici, con sospensione delle procedure in corso.

Di conseguenza, fino al 31 marzo 2021 e salvo ulteriori proroghe , non sarà possibile procedere ad alcun licenziamento per motivi economici.

Nel caso di specie, inoltre, è indispensabile distinguere tra la dipendente che si trova in maternità e l’altra collega.

La lavoratrice assente per maternità non potrà essere licenziata fino al compimento dell’anno di vita del bambino, vigendo un vero e proprio divieto in tal senso, pesantemente sanzionabile.

A questo punto, se la signora si avvalesse della maternità facoltativa, i relativi oneri sarebbero a carico dell’Inps (o comunque anticipati dall’Associazione, ma rimborsati dall’Inps) e l’Associazione avrebbe un “relativo” danno economico.

Altrimenti, la dipendente potrebbe presentare presso l’Ispettorato del lavoro le proprie dimissioni – sempre entro l’anno di vita del bambino – e, se in possesso dei requisiti previsti dall’Inps, accedere alla NASpI.

In merito invece al licenziamento dell’altra dipendente non in maternità, questo potrà essere esperito solo dopo il 31 marzo 2021 (salvo proroghe) e dopo averle prospettato per iscritto altre possibilità di ricollocazione all’interno dell’associazione o dei luoghi da questa gestiti, oppure un’ulteriore riduzione dell’orario di lavoro. Questo perché il datore di lavoro, prima di procedere al licenziamento per motivi economici deve assolvere al c.d. “obbligo di repêchage”, ossia all’obbligo di ricollocazione del lavoratore all’interno dell’azienda e, solo dopo aver accertato di non poter altrimenti impiegarlo, potrà legittimamente recedere dal rapporto di lavoro.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Valentina Azzini



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