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Covid: le Regioni in rosso da lunedì 22 marzo fino a Pasqua

19 Marzo 2021 | Autore:
Covid: le Regioni in rosso da lunedì 22 marzo fino a Pasqua

Chi rimarrà intrappolato dalle normative e dai valori alti da qui al Lunedì dell’Angelo e chi sembra destinato a passare in arancione tra una settimana.

Tra valori che salgono e regole da rispettare, otto Regioni e una Provincia autonoma resteranno in zona rossa da lunedì 22 marzo fino a Pasqua. Alcune perché i dati sull’andamento dei contagi Covid rimangono elevati (oggi, l’aggiornamento della Cabina di regia), altre perché appena entrate nella fascia delle restrizioni più severe e, normativa alla mano, non faranno in tempo ad uscirne prima del Lunedì dell’Angelo.

Sono, dunque, destinate al girone infernale almeno per altre due settimane Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Piemonte, Marche, Lombardia, Campania, Trento, Puglia e Veneto. Sono i territori finiti in rosso la scorsa settimana in cui si registrano ancora più di 250 nuovi casi ogni 100mila abitanti nell’arco dei sette giorni di riferimento. Secondo le norme anti-Covid, prima di tornare in arancione, devono restare in rosso per due settimane con valori più accettabili. Significa che per le citate Regioni e per la Provincia autonoma di Trento le due settimane verranno conteggiate da lunedì 22 marzo fino a domenica 4 aprile, giorno di Pasqua. E siccome il fine settimana pasquale, compreso il lunedì di Pasquetta, sarà rosso in tutta Italia, fino a martedì 6 aprile (ben che vada, bisognerà vedere come procedono i contagi) non si parla di un cambio di colore.

Ci spera, invece, il Lazio: la settimana dal 29 marzo fino al Sabato Santo potrebbe passare dal rosso all’arancione, visto che l’indice Rt è sceso nella Regione sotto la soglia di 1,25. Se il valore venisse confermato, il conteggio delle due settimane si concluderebbe alla fine di quella in arrivo, quindi dal 29 marzo le restrizioni potrebbero allentarsi di quel tanto che basta per dare un po’ di fiato al commercio. Stessa sorte potrebbe toccare al Molise.

Passa, invece, in arancione la Sardegna, finora in zona bianca: non essendoci la fascia gialla fino a dopo Pasqua, il doppio salto è obbligato.

Nelle otto Regioni e nelle Province autonome che saranno in rosso fino a Pasqua, dunque, rimarrà il divieto di andare a trovare amici, parenti o fidanzati fino al Sabato Santo. L’unica deroga, infatti, è concessa proprio per le festività di Pasqua, cioè per sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 aprile. In questi tre giorni, si potrà fare visita tra le 5 del mattino e le 22 di sera una sola volta al giorno al massimo in due persone (più figli sotto i 14 anni o persone disabili o non autosufficienti) all’interno della propria Regione. In questo modo, pur nel rispetto dei limiti sul numero delle persone, resta garantita la possibilità di poter festeggiare la Pasqua insieme ai propri cari.

In compenso, nelle zone rosse è consentito lo spostamento verso una seconda casa di cui si ha la proprietà o l’affitto lungo da prima del 14 gennaio. Si può andare, però, solo con il proprio nucleo familiare. Significa che, ad esempio, non è possibile raggiungere la seconda casa insieme ai genitori, ai figli o ai fratelli non conviventi o che non fanno parte del nucleo familiare. Questo tipo di spostamento è permesso anche verso un’altra Regione, indipendentemente dal colore, tranne nelle Regioni che, autonomamente, hanno deciso di vietarlo espressamente. Occorrerà dimostrare di essere proprietario o inquilino della seconda casa con il relativo titolo abitativo (il titolo di proprietà o il contratto d’affitto, ad esempio). Condizione fondamentale: la casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare del proprietario.



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