Diritto e Fisco | Articoli

Multa: bisogna portare l’assicurazione alla polizia?

19 Marzo 2021 | Autore:
Multa: bisogna portare l’assicurazione alla polizia?

Obbligo di presentarsi al comando solo in caso di impossibilità per gli agenti di fare la verifica online sul posto. La motivazione va riportata sul verbale.

Sei stato fermato con la tua auto ad un controllo di polizia e non avevi indossato la cintura di sicurezza. Inutile negare l’evidenza: la multa la devi mettere in conto. Solo che gli agenti, oltre a chiederti patente e libretto, già che c’erano, hanno voluto vedere anche il certificato di assicurazione che, però, non avevi in macchina. Ti viene chiesto di portare quanto prima la polizza Rc Auto ad un comando di Polizia locale.

Ed è lì che ti viene il dubbio: ma in questa era digitalizzata in cui lo Stato punta sulle banche dati per venire a conoscenza di qualsiasi cosa, se si prende una multa bisogna portare l’assicurazione alla polizia? Non si fa prima a guardare sul computer se la polizza è attiva o non lo è? A questa domanda ha risposto recentemente il tribunale di Verona.

Prima di entrare nel merito della sentenza, bisogna fare una premessa: il Codice della strada non costringe più l’automobilista ad esporre sul parabrezza il tagliando dell’assicurazione, ma dispone l’obbligo di avere in auto il certificato della polizza Rc Auto attiva. Altrimenti può scattare, oltre a quella per l’infrazione commessa, anche la multa per non avere a bordo l’assicurazione. Detto questo, vediamo cosa si rischia a non portarla alla polizia.

Assicurazione auto: si deve tenere a bordo?

Il Codice della strada non lascia spazio a molti dubbi sul fatto che sia obbligatorio portare in auto il certificato di assicurazione. L’articolo 180, infatti, elenca i documenti da tenere in macchina quando ci si sposta, ovvero:

  • la carta di circolazione, il certificato di idoneità tecnica alla circolazione o il certificato di circolazione, a seconda del tipo di veicolo condotto;
  • la patente di guida valida per la corrispondente categoria del veicolo, nonché lo specifico attestato sui requisiti fisici e psichici;
  • l’autorizzazione per l’esercitazione alla guida per la corrispondente categoria del veicolo al posto della normale patente B ed un documento personale di riconoscimento;
  • il certificato di assicurazione

Attenzione: dice «il certificato di assicurazione obbligatoria», cioè quello relativo all’Rc Auto, e non «il tagliando»: l’obbligo di esporlo sul parabrezza è stato abolito nel 2015.

In caso di trasgressione – aggiunge il Codice – l’automobilista rischia una sanzione amministrativa tra 42 e 173 euro.

Assicurazione auto: che succede se non è a bordo

Detto questo, torniamo alla scena che abbiamo immaginato all’inizio: stai guidando, vedi la paletta al posto di controllo, accosti e ti fermi. Magari hai anche la cintura allacciata, non è questo il punto. Gli agenti ti chiedono patente e libretto e di mostrare anche il certificato di assicurazione obbligatoria che, come abbiamo visto nel paragrafo precedente, sei tenuto a portare in auto con te.

Mostri il libretto, mostri la patente ma il certificato di assicurazione non c’è nel vano portaoggetti. Candidamente, lo comunichi al poliziotto: «Mi dispiace, ma l’ho dimenticato a casa». E fino a qui ci siamo. Il nocciolo della questione, analizzato recentemente dal tribunale di Verona, è quello che può capitare dopo.

Prima ipotesi: il poliziotto va nella sua auto e, con il terminale informatico di cui dispone per il posto di controllo o di blocco, verifica online se la tua auto ha la polizza obbligatoria in corso di validità. Una volta riscontrato che, effettivamente, l’assicurazione c’è e che gli altri documenti sono a posto, ti lascerà andare.

Seconda ipotesi: il poliziotto non controlla il terminale informatico e ti dice di presentarti appena puoi al comando della Polizia locale con il certificato di assicurazione per l’applicazione della sanzione amministrativa da 430 a 1.731 euro.

Terza ipotesi: il poliziotto tenta di controllare il terminale ma la rete non va e, comunque, non gli è possibile fare la verifica online. A quel punto, ti invita a presentarti appena puoi presso il comando con il certificato di assicurazione.

Assicurazione auto: bisogna sempre portarla al comando di Polizia?

Quale di queste tre ipotesi è sbagliata, secondo il tribunale di Verona? La seconda. In pratica, è nulla la multa fatta avere all’automobilista che non si presenta al comando di polizia con il certificato dell’assicurazione dopo essere stato sanzionato durante un controllo per non avere il documento a bordo [1]. Secondo il giudice, infatti, gli agenti possono controllare online la copertura assicurativa obbligatoria. Solo nel caso in cui sia impossibile effettuare il collegamento in rete dal posto di blocco alla banca dati nazionale, l’automobilista può essere invitato a presentarsi al comando per le opportune verifiche.

Non solo: nel verbale ci deve essere il riferimento esplicito a questa impossibilità di collegarsi da remoto. Altrimenti, la multa è nulla.

In pratica: l’obbligo di recarsi al comando va disatteso nel momento in cui i poliziotti non danno una motivazione sulla mancata verifica online dal posto di controllo, cioè per non segnalare ad esempio il malfunzionamento del terminale informatico o del database che permette di accertare la validità della polizza Rc Auto legata al veicolo fermato. Significa che ti si può imporre di presentarti alla stazione di polizia con il certificato dell’assicurazione entro un termine congruo solo se sul verbale viene indicato l’impedimento alla verifica telematica. In caso contrario, sostiene il tribunale veronese, «si ammetterebbe la possibilità per l’autorità di emettere un ordine del tutto inutile e quindi vessatorio» e ci sarebbe un difetto di motivazione che rende nullo il provvedimento.


note

[1] Trib. Verona sent. n. 463/2021.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube