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Compatibilità tra pensione e Cassa Integrazione

10 Aprile 2021
Compatibilità tra pensione e Cassa Integrazione

Dopo il pensionamento, ho continuato a lavorare. A causa della pandemia, su richiesta del datore di lavoro, ho dovuto lasciare il mio posto di lavoro. Da quel giorno, ho potuto usufruire di tutte le ferie non godute – ex festività – r.o.l. non sfruttati nel 2019 e, in aggiunta, anche dei giorni già maturati nei primi sei mesi del 2020. Esaurite le ferie, ho chiesto al mio datore di lavoro di essere messa in Cig.

Come lavoratrice pensionata posso essere posta in Cig applicando lo stesso regime di cumulo di pensione e retribuzione in atto prima del collocamento in integrazione salariale?

L’attuale normativa [1] consente dopo il pensionamento di continuare a lavorare, senza limitazioni, sia con contratti di lavoro dipendente, che in forma di lavoro autonomo.

La possibilità di cumulare pienamente pensioni e redditi da lavoro è valida sia per chi percepisce una pensione di vecchiaia, sia per i percettori di pensione di anzianità.

In quest’ultimo caso, non c’è distinzione se il relativo calcolo avviene col metodo retributivo o con quello contributivo.

Premesso ciò, può accadere, come nel caso di specie, che l’azienda presso cui lavora il dipendente pensionato abbia necessità di fare ricorso all’ integrazione salariale (ordinaria, straordinaria, o in deroga).

Ci si chiede, dunque, se sussista o meno compatibilità tra i trattamenti di integrazione salariale e la pensione di cui è beneficiario il dipendente coinvolto nel programma d’intervento della cassa integrazione guadagni.

Sul punto è dunque intervenuto l’art. 7 del D.L. n. 791 del 22.12.1981, convertito nella L. n. 54 del 26.02.1982, ai sensi del quale: il trattamento di integrazione salariale a carico della cassa integrazione guadagni è equiparato alla retribuzione percepita in costanza di rapporto di lavoro alle dipendenze di terzi ai fini dell’applicazione del divieto di cumulo con la pensione previsto dalle norme vigenti.

Ciò significa che il trattamento di integrazione salariale è equiparato alla retribuzione percepita per l’attività prestata alle dipendenze di terzi, anche ai fini della disciplina del cumulo con la pensione.

Pertanto, al lavoratore pensionato che sia posto in Cig si applica lo stesso regime di cumulo tra pensione e retribuzione, in atto prima del collocamento in integrazione salariale.

Conseguenza di ciò è altresì che le integrazioni salariali sono soggette alla medesima normativa che regola il cumulo pensione e redditi da lavoro [2].

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Valentina Azzini


note

[1] Art. 19, Legge n. 133 del 2008

[2] Circolare Inps n. 108 del 09.12.2008

 


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