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Come fare supplenze e diventare insegnanti nelle scuole medie e nei licei

4 marzo 2014


Come fare supplenze e diventare insegnanti nelle scuole medie e nei licei

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 marzo 2014



Sono laureata in scienze statistiche ed attuariali vorrei fare delle supplenze nelle scuole medie e nei licei come devo procedere? Cose devo fare? Da dove si inizia?

Per poter effettuare supplenze presso le scuole statali bisogna presentare domanda per entrare nelle graduatorie, nei tempi e nei modi che di volta in volta vengono indicati dal Ministero dell’Istruzione. In particolare, Le preannuncio che a breve  si “apriranno le graduatorie”  e sarà possibile presentare la domanda in commento.

Le graduatorie sono di due tipi:

Graduatoria Provinciale ad esaurimento per gli abilitati che aspirano a supplenze annuali.

Graduatoria di circolo e d’istituto a cui possono partecipare abilitati e non per supplenze brevi.

La graduatoria provinciale ad esaurimento è divisa in tre fasce riservate esclusivamente agli abilitati all’insegnamento. Essa ha validità triennale ed è a livello provinciale. La graduatoria è gestita dall’USP (Ufficio Scolastico Provinciale).

Nel caso da Lei prospettato, non è possibile l’inserimento nella graduatoria ad esaurimento poiché  non si possiede l’abilitazione all’insegnamento. A tal proposito, Le consiglio di controllare tempistiche e scadenze per potere accedere al Tirocinio Formativo Attivo (TFA) che è un corso di preparazione all’insegnamento di durata annuale, istituito dalle Università, che attribuisce all’esito di un esame finale, il titolo di abilitazione all’insegnamento in una delle classi di concorso previste dal DM 39/98.
La graduatoria di Circolo e d’Istituto, alla quale Lei può accedere anche se non in possesso dell’abilitazione, è divisa in tre fasce:

1° fascia: comprende gli abilitati (già inseriti nella graduatoria provinciale) dove i partecipanti possono fare domanda per supplenze brevi.

2° fascia: per gli abilitati che non hanno partecipato alla graduatoria Provinciale.

3° fascia: per tutti i candidati che non hanno l’abilitazione.
La graduatoria ha validità triennale ed è gestita dal Dirigente scolastico di ogni singolo Istituto o di Circolo.

La terza fascia di istituto, come sopra precisato, è aperta ai docenti non abilitati, ma in possesso del titolo di studio valido per l’insegnamento.

Di seguito si elencano le modalità necessarie per presentare la domanda di iscrizione nelle liste di supplenza di terza fascia, per le scuole medie e superiori.

Innanzitutto, occorre controllare le classi di concorso alle quali accedere con il titolo di studio posseduto e verificare di essere in possesso dei crediti necessari per poter insegnare (per sapere quali sono le classi di concorso si può consultare il seguente link: http://hubmiur. Pubblica. Istruzione. It/PRTA-TitoliAccesso/avvio. Action).

 

Come inserirsi nelle graduatorie d’Istituto

Per potersi iscrivere nelle graduatorie occorre attendere l’emanazione del Decreto. Di solito le operazioni relative alle graduatorie di istituto vengono gestite in estate. L’inserimento sarà valido per tre anni. Nel decreto emanato dal Ministero della Pubblica Istruzione saranno indicate, nel dettaglio, le modalità con cui compilare la domanda. Occorre, in particolare, scaricare il bando e seguire attentamente le indicazioni  in modo da non commettere errori.  La scelta delle istituzioni scolastiche si svolgerà in modalità on line.  A tal proposito, occorrerà accedere tramite il link di Istanze on line presente sul sito del Ministero della Pubblica Istruzione (http://archivio. Pubblica. Istruzione. It/istanzeonline/index. Shtml) e seguire le indicazioni.

In merito alle procedure da seguire, Le consiglierei di attendere la pubblicazione del Decreto, che stabilisce modalità e  tempistiche necessarie per  effettuare l’adempimento.

A tal proposito, Le suggerisco di prestare attenzione alla data di pubblicazione del Decreto, poiché entro il termine stabilito (e non oltre) potrà effettuare l’inserimento nelle graduatorie che saranno aggiornate (per come prescrive la normativa allo stato attuale) ogni tre anni.

di RENATA CARRIERI

note

Autore immagine: 123rf.com

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1 Commento

  1. Ad integrazione di quanto detto dalla collega, la prima operazione da fare sarebbe in ogni caso quella di verificare quali materie è consentito insegnare con la propria laurea e se, eventualmente, è necessario operare delle integrazioni al proprio piano di studi universitario per ampliare il ventaglio di materie per le quali concorrere. Queste operazioni possono essere compiute con l’aiuto di sindacati come Cgil Scuola o Anief. Se ci sono delle materie da integrare, è possibile seguire in ciascuna università, pubblica o privata, i c.d. “corsi singoli”, dei soli esami cioè con i quali si intende arricchire il proprio piano di studi.

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