Donna e famiglia | Articoli

Posso denunciare il mio ex per stalking?

27 Luglio 2021
Posso denunciare il mio ex per stalking?

Il compagno che non si rassegna alla fine della relazione rischia una condanna per il reato di atti persecutori.

Una sera hai preso la difficile decisione di lasciare tuo marito per sempre. Dopo anni di bugie e tradimenti, ti sei finalmente rivolta ad un avvocato per chiedere la separazione. Il tuo compagno, però, ha deciso di renderti la vita impossibile. Si apposta sotto casa tua, pretende di vedere i bambini nei giorni che non sono di sua spettanza, ti segue quando vai in palestra e una volta hai trovato la macchina con il finestrino rotto in mille pezzi. Adesso, sei spaventata e ti domandi: «Posso denunciare il mio ex per stalking?».

Devi sapere che il nostro Codice penale punisce il reato di atti persecutori che consiste in una serie di condotte moleste ripetute nel tempo (pedinamenti, appostamenti, minacce, inseguimenti, ecc.) tanto da ingenerare uno stato di ansia e paura o, comunque, determinare un cambiamento nelle abitudini di vita. In presenza di specifici presupposti, la vittima può chiedere aiuto presentando una querela entro sei mesi dai fatti oppure richiedere un ammonimento al questore.

Inoltre, nel 2019, è stato introdotto il cosiddetto “Codice rosso” che prevede l’obbligo per il pubblico ministero di parlare con la persona offesa entro 3 giorni dalla denuncia. In questo modo, si è cercato di abbreviare il tempo per lo svolgimento delle indagini. Ma procediamo con ordine. In questo articolo, approfondiremo l’argomento e risponderemo alla domanda «Posso denunciare il mio ex per stalking?».

Cos’è lo stalking?

Nel nostro ordinamento, il termine stalking è usato genericamente per indicare il reato di atti persecutori [1] che, come ti ho già anticipato in premessa, consiste nel porre in essere una serie di condotte assillanti e reiterate nei confronti della vittima. Il bene da tutelare, quindi, è proprio l’incolumità individuale. Ti faccio un esempio per farti capire cosa si intende.

Mario ha scoperto che la fidanzata lo tradisce con il suo migliore amico. Pertanto, ha deciso di rompere la relazione. La donna, però, non si rassegna e, dopo aver pregato Mario di tornare insieme, inizia ad appostarsi sotto casa sua tutte le sere e a seguirlo ovunque lui vada. L’ex fidanzato, preoccupato da simili comportamenti, comincia a cambiare percorso per andare al lavoro e ogni tanto rimane a dormire a casa dei genitori.

Quando lo stalking è punibile?

Affinché lo stalking, o meglio la condotta persecutoria, sia punibile dalla legge e, quindi, costituisca reato, è necessario che la vittima inizi a sviluppare uno dei seguenti atteggiamenti:

  • turbamento dello stato d’animo: cioè ansia o paura;
  • timore per la propria incolumità, per quella di un prossimo congiunto o di una persona a cui si è comunque legati da un rapporto sentimentale;
  • modifica delle abitudini di vita: ad esempio, il soggetto passivo inizia a non andare più in palestra oppure decide di cambiare il proprio numero di telefono, ecc.

Dal punto di vista soggettivo, per la configurabilità del reato, è richiesto il dolo generico, cioè lo stalker deve essere consapevole che la propria condotta mette in pericolo l’incolumità della vittima dal punto di vista psicofisico.

Numerosi studi di psicologia affermano che lo stalker può assumere le caratteristiche del:

  • risentito: è il caso di colui che non accetta di essere stato lasciato e, quindi, mette in atto una vendetta nei confronti dell’ex partner;
  • predatore: chi è felice nel provocare nella vittima uno stato di ansia e paura;
  • bisognoso di affetto: in pratica, lo stalker scambia la gentilezza e la disponibilità di una persona come interesse nei propri confronti;
  • respinto: le molestie vengono messe in atto per essere stati rifiutati da qualcuno;
  • corteggiatore incompetente: vale a dire un soggetto che, non essendo in grado di corteggiare qualcuno, finisce per opprimere la persona di cui si è infatuato.

Com’è punito lo stalking?

Il reato di stalking è punito con la reclusione da un anno a sei anni e sei mesi. La legge, tuttavia, ha previsto delle circostanze aggravanti che determinano un aumento della pena. Ciò si verifica quando gli atti persecutori sono commessi:

  • dal coniuge (anche separato o divorziato) o da una persona che è stata legata alla vittima da una relazione sentimentale;
  • attraverso strumenti informatici o telematici;
  • nei confronti di un minorenne, di una donna in stato di gravidanza o di una persona affetta da disabilità;
  • con l’utilizzo di armi;
  • da un soggetto che ha travisato il proprio aspetto fisico: classico esempio è chi indossa un cappuccio per nascondere il viso.

Posso denunciare il mio ex per stalking?

Le condotte persecutorie sono punite come stalking anche se sono perpetrate dall’ex coniuge. In tal caso, quindi, è necessario presentare una querela alle autorità competenti (polizia, carabinieri o Procura della Repubblica) entro sei mesi dalla conoscenza dei fatti, ad esempio da quando si è manifestato uno stato di ansia o di paura. Con l’introduzione del famoso Codice rosso, inoltre, il pubblico ministero dovrà sentire la vittima entro il termine di 3 giorni dalla denuncia.

Nell’ipotesi in cui si dovesse verificare un temporaneo riavvicinamento della persona offesa al suo persecutore, tale atteggiamento non esclude il reato qualora la continuità delle condotte provochi uno stato di prostrazione psicologica in una delle forme che ti ho descritto poc’anzi (cioè ansia, paura, timore, cambiamento delle abitudini di vita) [2].

Inoltre, va precisato che tali persecuzioni non possono essere ricondotte al diritto di visita dietro il quale il più delle volte l’ex coniuge sembra trincerarsi.

Infine, in alternativa alla querela, la vittima di stalking può sempre richiedere un ammonimento al questore.


note

[1] Art. 612 bis cod.pen.

[2] Cass. civ. sent. n. 17240/2020 del 05.06.2020.

Autore immagine: pixabay.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

2 Commenti

  1. Il mio ex non ha accettato che io l’abbia lasciato così ha iniziato a perseguitarmi, a pedinarmi per scoprire se avessi una relazione con un altro uomo. Non riesco più ad uscire tranquilla perché vivo con l’ansia di poterlo vedere e dover discutere ancora con lui. La situazione è diventata insostenibile. Non sono mai concentrata, non riesco a vivere la mia vita con tranquillità, non mi va di uscire e di frequentare più altre persone per timore che lui possa allontanarle da me o contattarle. Allora, mi sono decisa a denunciarlo così intanto è stato predisposto il divieto di avvicinamento che mi fa stare più tranquilla ma io sto sempre con sguardo sospettoso a guardarmi attorno

  2. La mia ex moglie è diventata ossessionata. Non siamo solo noi uomini a perdere le staffe quando ci lasciamo ma molte donne non conoscono la buona educazione e fanno delle sceneggiate degne di una commedia tragicomica e ti mettono a disagio di fronte alla gente. E tu devi stare zitto zitto per evitare che si creino situazioni peggiori. Non avendo alcuna reazione da parte mia, allora ha iniziato a farmi sentire a disagio al lavoro e a mettermi in difficoltà all’uscita di fronte ai miei colleghi adducendo che io vessi una relazione con una mia collega per giunta sposata. Poi, mi sono ritrovato telefonate, messaggi minatori, ecc. Ho tentato mille volte di recuperare il salvabile, ma alla fine mi sono rivolto alle autorità…

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube