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Tempi per denuncia morso cane

28 Luglio 2021 | Autore:
Tempi per denuncia morso cane

Responsabilità penale per aggressione di animali: i reati configurabili e i tempi necessari per sporgere querela contro il proprietario o il custode.

Avere un animale domestico è una grande responsabilità, non solo per tutte le cure di cui necessita ma anche per via dei danni che potrebbe cagionare ad altri. Un cane particolarmente aggressivo, ad esempio, se non adeguatamente sorvegliato, potrebbe avventarsi su persone o altri animali. Delle conseguenze derivanti dalla condotta del proprio animale risponde il proprietario o colui che ne aveva la custodia al tempo in cui è avvenuto il fatto. Tali conseguenze potrebbero essere non soltanto civili, ma anche penali. Quali sono i tempi per una denuncia per morso del cane?

Immaginiamo che un cane di grossa taglia riesca ad eludere la sorveglianza del proprio padrone e ad avventarsi su un passante, provocandogli ferite. In un’ipotesi del genere, la persona offesa potrebbe non solo chiedere il risarcimento dei danni, ma anche sporgere denuncia/querela affinché si intraprenda un procedimento penale nei riguardi del proprietario dell’animale. Quale reato si configura? Quello di lesioni personali colpose. In casi particolarmente sfortunati, però, si rischia di incorrere in crimini perfino più gravi, come l’omicidio.

Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme entro quanto tempo va sporta querela per l’aggressione di un cane.

Morso cane: chi è responsabile?

Prima di spiegare quali sono i tempi per poter denunciare i morsi di un cane, è bene chiarire sin da subito chi è il responsabile nel caso di aggressione di un animale. Per i danni derivanti dal proprio cane risponde, sia in sede civile che penale, colui che ne ha la concreta custodia al momento in cui è avvenuto l’evento pregiudizievole per i terzi.

Secondo la Suprema Corte [1], è colpevole dell’aggressione del cane privo di museruola e guinzaglio la persona che, concretamente, si è resa colpevole di scarsa prudenza nella custodia dell’animale.

Insomma: chi avrebbe dovuto custodire il cane è responsabile di una sua eventuale aggressione, anche se non ne è il proprietario. Si pensi alla persona incaricata della toelettatura: se l’animale fugge e aggredisce una persona, a risponderne non sarà il proprietario, bensì chi ne aveva la custodia.

Aggressione animale: che reato è?

Se un cane (o qualsiasi altro animale) aggredisce un’altra persona, che reato può configurarsi? Dipende dal tipo di conseguenze e dall’intenzione colpevole della persona che avrebbe dovuto vigilare sull’animale.

Come vedremo nel prosieguo, i morsi di un cane possono dar luogo ai seguenti reati:

  • lesioni personali (colpose e dolose);
  • omicidio (colposo e doloso).

A seconda del reato che, concretamente, scaturisce dall’aggressione di un cane, la vittima avrà a disposizione un determinato termine per denunciare i morsi dell’animale.

Cominciamo la nostra analisi dal reato di lesioni personali, in genere il più frequente quando si tratta di responsabilità per morsi di cane.

Morso cane: reato di lesioni personali colpose

Secondo la legge, chiunque cagiona ad altri per colpa una lesione personale è punito con la reclusione fino a tre mesi o con la multa fino a 309 euro.

Se la lesione è grave, la pena è della reclusione da uno a sei mesi o della multa da 123 a 619 euro; se è gravissima, la pena è della reclusione da tre mesi a due anni o della multa da 309 a 1.239 euro [2].

Ora, sebbene la lesione sia provocata da un animale e non da una persona, la legge ritiene che la responsabilità debba comunque ricadere su colui che era tenuto a vigilare e custodire l’animale, in quanto è questo comportamento omissivo ad essere la causa primaria del danno arrecato alla vittima.

La lesione personale è colposa (e non dolosa) perché non voluta, ma causata dalla negligenza o dall’imprudenza del padrone.

Poiché il reato di lesioni personali è punibile a querela di parte, la vittima avrà tre mesi di tempo da quando ha subito l’aggressione del cane per denunciare il fatto alle autorità.

Morso cane: reato di lesioni personali dolose

Se, invece, la lesione dovesse derivare dalla precisa volontà del padrone o del custode dell’animale di adoperare lo stesso come arma nei confronti della vittima, allora si integrerebbe a tutti gli effetti il reato più grave di lesioni personali dolose. In questa ipotesi, l’animale non è altro che uno strumento qualsiasi utilizzato dal padrone per ferire un’altra persona, non diversamente da un bastone, una pistola, ecc.

Il reato di lesioni personali dolose è punito con pena differente a seconda della gravità delle lesioni. Per la precisione:

  • se si tratta di lesione personale lievissima, dovendosi considerare tale la malattia con prognosi medica non superiore ai venti giorni, allora la vittima ha tre mesi per sporgere querela, esattamente come nell’ipotesi di lesioni colpose;
  • se, al contrario, le lesioni subite sono gravi, in quanto superano i venti giorni di prognosi o giungono perfino a mettere a repentaglio la vita della persona offesa, allora non ci sono limiti di tempo per sporgere denuncia in quanto il reato è perseguibile d’ufficio [3].

Morso cane: il reato di omicidio

Nella peggiore delle ipotesi, i morsi subiti dalla vittima dell’aggressione di un cane possono condurre alla morte della persona offesa. Scatta, pertanto, il reato di omicidio.

Anche in questa ipotesi, però, bisogna distinguere tra omicidio colposo e doloso:

  • il primo è cagionato dall’imprudenza o dalla negligenza del custode del cane, il quale lo ha lasciato fuggire consentendogli l’aggressione letale;
  • nella seconda ipotesi, invece, la morte della vittima è stata provocata intenzionalmente dal custode dell’animale, il quale si è avvalso del quadrupede proprio per uccidere la povera vittima.

In entrambi i casi, cioè sia nell’ipotesi di omicidio colposo che di omicidio doloso, è possibile sporgere denuncia nei confronti del responsabile senza limiti di tempo. Entrambi i reati, infatti, sono procedibili d’ufficio e, pertanto, chiunque potrà denunciare il fatto, anche il passante che vi abbia occasionalmente assistito, senza il limite dei tre mesi previsto per la querela.

Aggressione cane: entro quanto tempo va sporta la querela?

In sintesi, nell’ipotesi di morso di un cane, è possibile denunciare l’accaduto alle autorità:

  • entro tre mesi, nel caso di lesioni personali colpose o lesioni personali dolose lievissime (malattia non superiore ai venti giorni);
  • senza limiti di tempo, nelle restanti ipotesi di lesioni personali dolose e in quelle di omicidio, trattandosi di delitti procedibili d’ufficio.

note

[1] Cass., sent. n. 10192 del 17 marzo 2021.

[2] Art. 590 cod. pen.

[3] Art. 583 cod. pen.

Autore immagine: canva.com/


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