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Citazione e riproduzione opera altrui: è legale?

17 Aprile 2021
Citazione e riproduzione opera altrui: è legale?

Vorrei capire se la riproduzione di estratti di articoli presi da internet è legale e, in caso non lo fosse, se è sufficiente cambiare alcune parole. Facendo un sunto dell’articolo, si può mettere al fondo il link da cui è stato preso l’estratto per l’approfondimento? Bisogna mettere il nome dell’autore dell’articolo, qualora ci fosse?

La legge sul diritto d’autore (art. 70, l. n. 633/1941) dice che il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera. Se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l’utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali.

Secondo la legge, dunque, il diritto di citazione è liberamente esercitabile, purché ricorrano alcuni presupposti:

  • la riproduzione sia breve e concisa, nei limiti di quanto possa servire;
  • la citazione sia fatta solamente per scopi culturali, di critica o di discussione;
  • non serva a fare concorrenza economica all’autore del brano citato.

Al ricorrere di queste condizioni, sarà possibile citare una frase di un’opera altrui, oppure riprodurre un suono, una musica o una canzone: la citazione, infatti, non riguarda solamente l’opera scritta, ma anche quella musicale o visiva (un film, ecc.).

Ad esempio, le citazioni che vengono fatte negli elaborati di studio e nelle tesi universitarie sono lecite in quanto il fine è di tipo didattico e la menzione rimanda all’opera originale, come un invito a leggere anche quella nel caso in cui l’argomento sia di interesse.

Secondo la legge, il riassunto, la citazione o la riproduzione debbono essere sempre accompagnati dalla menzione del titolo dell’opera, dei nomi dell’autore, dell’editore e, se si tratti di traduzione, del traduttore, qualora tali indicazioni figurino sull’opera riprodotta.

Al contrario, non si può citare, riportare o riprodurre un’opera protetta dal diritto d’autore se la citazione:

  • abbia fini commerciali (pensa alla frase di un celebre scrittore riportata su capi di abbigliamento);
  • anche se utilizzata per scopi culturali, possa fare concorrenza all’opera originaria (ad esempio, perché sfruttata per favorire la vendita di un’opera a discapito di quella da cui è stata tratta).

Per quanto riguarda la parafrasi, essa consiste nella ripresa dei contenuti o nella sintesi di un’opera testuale. Diversamente dalla citazione, nella parafrasi si ripresenta il contenuto con parole proprie.

Anche in questa circostanza, occorre necessariamente citare la fonte da cui essa è tratta: si parla infatti di plagio anche quando qualcuno crea un’opera basandosi su contenuti di altri senza segnalarlo apertamente.

Non vi sono problemi nell’inserire il link al testo originale: si tratta anzi di un modo per attribuire in maniera ancora più forte ed evidente la reale paternità di un’opera al legittimo autore. Il collegamento al testo originale è sempre auspicabile, in quanto sconfessa l’ipotesi del plagio.

Non può invece riportarsi per intero il testo altrui, anche citando la fonte e l’autore: il diritto di citazione, riproduzione e riassunto di cui all’art. 70 della legge sul diritto d’autore, infatti, limita tale facoltà a un contenuto minimo che non crei concorrenza, così come detto ad inizio consulenza.

Solo a titolo di esempio, si ricorda che il regolamento di esecuzione della legge sul diritto d’autore prevede all’art. 22 che la misura della riproduzione di brani di opere letterarie o scientifiche in antologie ad uso scolastico non può superare, per ciascuna antologia e nei confronti dell’opera dalla quale i brani sono riprodotti, se si tratta di prosa, dodicimila lettere, se si tratta di poesia, centottanta versi, con un ulteriore margine di altri trenta versi ove ciò si renda necessario per assicurare al brano riprodotto un senso compiuto. La misura della riproduzione in antologie, qualora si tratti di opera musicale, non può superare venti battute. Trattandosi di antologie cinematografiche costituite da parti di opere cinematografiche diverse, la misura della riproduzione non può superare cinquanta metri di pellicola.

Insomma: citazione, riproduzione e riassunto devono essere caratterizzati dalla sinteticità. L’indicazione dell’autore originario non può essere l’escamotage per riprodurre per intero la fonte. Lo stesso dicasi per il collage di estratti: anche in questo caso v’è il rischio di plagio se non si fa menzione dell’autore originale e non ci si limita a una breve citazione/riproduzione.

Per quanto riguarda la parafrasi, fermo restando l’obbligo di citare la fonte, essa potrebbe anche riguardare l’intero testo, purché però vengano utilizzate parole proprie, cosicché si possa parlare di una diversa esposizione di idee che però appartengono all’autore citato.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva



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