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Quando i nipoti sono costretti a mantenere il nonno

4 marzo 2014


Quando i nipoti sono costretti a mantenere il nonno

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 marzo 2014



Mio nonno necessita di continua assistenza da parte di personale specializzato, con esborsi superiori alla sua pensione; i nipoti sono obbligati a mantenerlo?

I nipoti sono obbligati a prestare gli alimenti al nonno secondo i termini di legge e la legge è chiara in materia di diritto agli alimenti. Tocca ai nipoti pagare gli alimenti se non c’è nessuno prima di loro che abbia questo dovere secondo la legge; e se sì, ciò è solo nei limiti delle loro possibilità, tenuto conto delle esigenze del nonno, che comunque non possono superare quanto necessario a consentirgli non una vita libera e dignitosa.

I soggetti tenuti a pagare gli alimenti sono elencati dal codice civile [1] e ciascun soggetto, se è inserito in tale elenco, esclude quelli successivamente elencati.

Il primo della lista è il coniuge, poi vengono i figli e in loro mancanza i nipoti. Ve ne sono altri, ma ci fermiamo qui, dato che la domanda riguarda i nipoti.

La misura degli alimenti è decisa dal giudice sul caso concreto. La legge [2] dice che “gli alimenti possono essere chiesti solo da chi versa in stato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento”; nonché, dall’altra, che gli alimenti “devono essere assegnati in proporzione del bisogno di chi li domanda e delle condizioni economiche di chi deve somministrarli”.

Posto questo principio teso a bilanciare le esigenze dell’uno con i doveri dell’altro, la legge precisa che gli alimenti “non devono tuttavia superare quanto sia necessario per la vita dell’alimentando, avuto però riguardo alla sua posizione sociale”. Da ciò gli studiosi e i giudici hanno dedotto che alimenti e mantenimento sono due cose diverse:

– gli alimenti hanno come scopo la mera sussistenza e poco più;

– il mantenimento mira invece a un tenore di vita conforme a quello condotto da chi presta il mantenimento.

note

[1] Art. 433 cod. civ.

[2] Art. 438 cod. civ.

Autore immagine: 123rf.com


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