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Fare il mago contro il malocchio è reato?

22 Marzo 2021 | Autore:
Fare il mago contro il malocchio è reato?

Compie il delitto di truffa aggravata chi fa credere di poter eliminare i pericoli in agguato grazie ai riti magici a pagamento.

Se chiedi in giro a qualcuno se crede nel malocchio, la risposta sarà scontata: «Ma figurati, ma quando mai». Se, però, avessi la vista a infrarossi di Clark Kent (Superman per la platea) e potessi vedere cosa fa con la mano nella tasca del cappotto in quel momento, vedresti nettamente come incrocia le dita. In molti negano ma più per imbarazzo che per convinzione. Lo dimostra il fatto che per andare da un mago che dice di allontanare le sfortune bisogna fare la coda.

Il concetto è sempre quello: «Non ci credo ma non si sa mai». Lo sa bene chi sfrutta le superstizioni come questa per riempirsi le tasche come non dovrebbe. Perché fare il mago contro il malocchio è reato. Lo ha stabilito di recente – e per l’ennesima volta – la Cassazione: compiere dei rituali contro presunte maledizioni in cambio di denaro non è legale. Certo, qui siamo all’eterna diatriba su chi è nato prima, se l’uovo o la gallina. È colpa del mago che cerca la massa di creduloni o è colpa della massa che cerca il mago? Chi commette il reato? Vediamo.

Malocchio: che cos’è?

«Non ci credo ma non si sa mai». Quindi, armati di cornetti, ferri di cavallo e quadrifogli, vediamo che cosa s’intende esattamente per malocchio, prima di scoprire le eventuali colpe del mago che cerca di eliminarlo. Si tratta di una radicatissima tradizione popolare secondo cui si può cambiare la sorte di una persona (in peggio, ovviamente) con il potere dello sguardo. Così, la vittima collega ogni episodio negativo alla pessima influenza di quello sguardo. Ed il pasticcio è fatto: qualcuno ha fatto un malocchio da togliere quanto prima.

Non c’è bisogno di precisare che non esiste alcun riscontro scientifico su questa forma di superstizione, anche se si è tramandata nei secoli dei secoli. Le sue conseguenze vengono lette come disgrazie che avvengono con un’incredibile frequenza. O meglio, credibile se si è convinti che sia stato fatto un malocchio: malattie, incidenti, perdita del lavoro, crisi matrimoniali, decessi in famiglia. Cose che capiterebbero comunque ma che ai più superstizioni «qualcuno gliel’ha tirata».

Malocchio: come si schiva

Chi è convinto di avere ricevuto un malocchio reagisce nei modi più vari. Dalle corna con le dita al ferro di cavallo in tasca, dal cornetto di corallo al quadrifoglio magnetico sul cruscotto della macchina fino alla mano che tocca un pezzo di ferro o qualcosa di più intimo.

Ma non manca chi si rivolge ad un mago o ad un cartomante per farsi togliere la sfortuna provocata dal malocchio. Persone che si sottopongono senza molti problemi a dei riti propiziatori o che si fanno «fabbricare» appositi amuleti in cambio di sostanziose somme di denaro. Gente disposta a pagare qualsiasi cifra pur di togliersi di dosso la maledizione che è sempre più convinta di avere, anche grazie al contributo del mago: di certo, farà di tutto per non perdere il cliente.

Malocchio: il mago commette reato?

Con una recente sentenza [1], la Cassazione ha condannato per truffa un mago (o professionista dell’occulto che dir si voglia) ritenuto colpevole di avere ricevuto dei soldi da una donna convinta di avere il malocchio e di avere alimentato nella sua «cliente» tale convinzione.

Per farla breve, la poveretta è stata oggetto di riti propiziatori per toglierle «pericoli e negatività, superabili solo con le sue “arti magiche”». E con una serie di pagamenti al mago, ovviamente. Se non ché, ad un certo punto, l’uomo tira fuori delle presunte «difficoltà insorte nel lavoro, rivelatosi più grave del previsto» e indirizza la donna verso un altro mago «specializzato in fatture pesanti». Ovviamente, deve sganciare altri soldi. Guarda caso, il mago più esperto era sempre lo stesso, che si era presentato con un altro nome e con la qualifica di «professore in scienze occulte». Non è stato difficile per lui convincere la donna a fare altri pagamenti per portare al termine il lavoro con efficacia. Come non è stato difficile per la Cassazione capire com’erano andate le cose.

I giudici supremi, quindi, hanno richiamato il principio secondo cui «integra il reato di truffa aggravata il comportamento di colui che, sfruttando la fama di mago, chiromante, occultista o guaritore, generi nelle persone offese la convinzione dell’esistenza di gravi pericoli gravanti su di esse o sui loro familiari e, facendo loro credere di poter scongiurare i prospettati pericoli con i rituali magici da lui praticati, le induca in errore, così procurandosi l’ingiusto profitto consistente nell’incameramento delle somme di denaro elargitegli».

In altre parole: pretendere dei soldi da una persona in cambio di riti magici per togliere il malocchio è truffa aggravata. Nel caso specifico, infatti, la Cassazione ha accertato che il mago «ha creato nella donna l’affidamento sull’efficacia dei riti, da lui praticati, e ha sfruttato tali riti per conseguire sempre più profitti, facendole credere che, se avesse interrotto, la situazione sarebbe diventata più grave di quella apparsa inizialmente. In tal modo egli l’ha indotta in errore, procurandosi l’ingiusto profitto delle somme da lei versategli».

La situazione del mago peggiora se, come in questo caso, fa credere a chi si rivolge a lui di avere verificato i pericoli in agguato grazie alle sue capacità e competenze nell’occulto e di poterle evitare queste sofferenze completando i riti in cambio di continui pagamenti.


note

[1] Cass. sent. n. 10609/2021 del 18.03.2021.


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6 Commenti

  1. C’è tanta di quella gente che abbocca a queste cialtronerie e ci brucia un sacco di soldi. Questi soggetti mettono in atto veri e propri raggiri, cercano di fare il lavaggio del cervello alla vittima…

  2. Ma nel 2021 c’è ancora gente che va a buttare i soldi per queste cose? Anziché regalare i soldi a questi truffatori potete spenderli per aiutare chi ne ha davvero bisogno

  3. Ma portatevi in giro un peperoncino, un ferro di cavallo, un quadrifoglio e state apposto. ahhahah ma siete dei creduloni se andate dietro a questi truffatori. Questi giocano sulle vostre paure e vi spillano quattrini. Piuttosto usate quei soldi per andarvi a fare una vacanza

  4. La superstizione non conosce età, ceto sociale e culturale. E diciamoci la verità: siamo tutti un po’ superstiziosi. Però un conto e fare gli scongiuri, altra cosa è andare a pagare un truffatore per farvi togliere il malocchio. Ma andate dalla vecchietta del paese che sicuramente saprà fare togliervi la sfiga. Ora, nel dettaglio questi maghi da strapazzo commettono solo una semplice truffa?

    1. La Cassazione ha precisato che si tratta di reato di truffa aggravata il comportamento di colui che, sfruttando la fama di mago, chiromante, occultista o guaritore, ingeneri nelle persone offese la convinzione dell’esistenza di gravi pericoli gravanti su di esse o sui loro familiari e, facendo loro credere di poter scongiurare i prospettati pericoli con i rituali magici da lui praticati. Il mago si procura così un ingiusto profitto.

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