Come avere i bonus del decreto Sostegni

22 Marzo 2021
Come avere i bonus del decreto Sostegni

Il provvedimento del Governo contiene una serie di misure per tendere una mano ai lavoratori in difficoltà a causa del Covid. 

Trentadue miliardi di euro per investire in salute, sicurezza, contrasto alla povertà e sostegno al lavoro, specie a tutte quelle categorie che l’emergenza sanitaria ha messo più a dura prova. È il decreto Sostegni, provvedimento dell’Esecutivo guidato da Mario Draghi sul modello del decreto Ristori del Governo Conte bis.

Il pacchetto di misure è stato approvato il 19 marzo. Contiene numerosi interventi per venire in aiuto ai settori professionali più colpiti dalla pandemia di Coronavirus. Per ottenere gli aiuti, le categorie di lavoratori interessate dovranno fare richiesta, secondo le tempistiche dettate dalla normativa.

Bonus da 2.400 euro

Partendo dal bonus una tantum di 2.400 euro in tre mesi, va fatta richiesta entro il mese di aprile 2021 (anche perché l’intenzione sarebbe quella di partire ad aprile almeno con le prime erogazioni). A breve, arriveranno istruzioni più precise dall’Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps).

Hanno diritto all’agevolazione i:

  • dipendenti stagionali del turismo e stabilimenti termali, inclusi i lavoratori in somministrazione;
  • dipendenti a termine di altri settori produttivi che siano stati costretti a chiudere l’attività o a ridurla a causa della crisi;
  • lavoratori intermittenti con almeno 30 giornate di lavoro dal primo gennaio 2019;
  • lavoratori autonomi occasionali senza partita Iva e privi di contratto, iscritti alla Gestione separata;
  • venditori a domicilio iscritti alla Gestione separata con reddito 2019 oltre i cinquemila euro non iscritti ad altre forme previdenziali;
  • lavoratori iscritti al Fondo pensioni spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati tra il primo gennaio 2019 e la data del decreto, con reddito non superiore ai 75mila euro, non titolari di pensione né altri redditi da lavoro dipendente o con almeno sette contributi giornalieri versati e reddito non superiore a 35mila euro.

Si calcola che siano circa 400mila i beneficiari dell’indennizzo, gli stessi che sono stati destinatari dei contributi previsti dal precedente decreto Ristori.

Le società sportive

Tra il primo e il 15 aprile, potranno essere inoltrate le domande per ottenere gli aiuti destinati a enti, società e attività sportive, anch’essi duramente colpiti dalle restrizioni per contenere l’emergenza sanitaria.

Bisognerà collegarsi alla piattaforma telematica della società Sport e Salute Spa del Coni. A disposizione c’è un plafond di 350 milioni di euro. Sport e Salute Spa li distribuirà i contributi ai lavoratori di queste realtà. Gli indennizzi vanno da un minimo di 1.200 euro a un massimo di 3.600 e sono commisurati ai compensi del 2019.

Cassa integrazione Covid

Tra le misure contenute nel decreto Sostegni, anche il rinnovo della cassa integrazione Covid per altre 12 settimane, utilizzabili fino al 31 marzo. La misura, inserita per la prima volta nel decreto Cura Italia del precedente Governo, è stata prorogata più volte.

Le domande vanno presentate entro la fine del mese successivo a quello in cui è stato sospeso o ridotto l’orario di lavoro.

I titolari delle imprese interessate possono chiedere la cassa integrazione Covid per altre tredici settimane tra il primo aprile e il 30 giugno di quest’anno, in relazione al trattamento ordinario; per altre 28 settimane, tra il primo aprile e il 31 dicembre di quest’anno, a titolo di assegno ordinario o cig in deroga.

Il nuovo termine, per i datori di lavoro che fanno ricorso alla cig in deroga, è legato alla riforma degli ammortizzatori sociali.

Prorogata anche la Cassa integrazione salariale operatori agricoli (Cisoa) per 120 giorni al massimo utilizzabili tra il primo aprile e il 31 dicembre 2021.



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