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Come reagire in caso di taccheggio?

25 Marzo 2021 | Autore:
Come reagire in caso di taccheggio?

Furto di cose esposte alla pubblica fede: cos’è e com’è punito? Le guardie giurate possono perquisire e arrestare un taccheggiatore?

Il furto è, con ogni probabilità, il reato più vecchio al mondo e uno dei più diffusi in assoluto. Il Codice penale italiano dedica una disciplina molto dettagliata a questo tipo di delitto, tanto da prevederne diverse forme e stabilire pene differenti per ognuna di esse. Ad esempio, secondo la legge italiana, il furto con strappo è molto più grave del classico furto commesso da chi si impossessa di una cosa altrui lasciata momentaneamente incustodita; ancora diverso, poi, è il furto di un’auto, oppure quello commesso avvalendosi di particolari stratagemmi (si pensi al furto di energia elettrica). Quasi inutile specificare che la legge si occupa anche del taccheggio, cioè del furto commesso nei negozi. Con questo articolo vedremo come reagire in caso di taccheggio.

Così come appena prospettato, l‘argomento può sembrare davvero stravagante. In realtà, si tratta di un quesito che molti si pongono, soprattutto per i dubbi che sorgono in merito alla possibilità di procedere all’arresto del ladro colto in flagranza. Cercando in rete, sono davvero tanti coloro che si domandano se, una volta individuato il taccheggiatore, è possibile fermarlo, anche con la forza, in attesa dell’arrivo della polizia. È proprio così? Si può procedere all’arresto per taccheggio? Cosa possono fare le guardie giurate poste all’ingresso del negozio? Insomma, cosa fare in caso di taccheggio? Scopriamolo insieme.

Taccheggio: cos’è?

Il taccheggio è il furto di beni esposti nelle vetrine e sugli scaffali dei negozi (supermercati, boutique, cartolibrerie, ecc.). Detto in altre parole, il taccheggio è quel reato che si può commettere nei negozi con modalità di vendita self service, senza mediazione tra il cliente e venditore, in quanto il primo è libero di prendere i beni di cui ha bisogno senza dover chiedere il permesso.

Ad esempio, commette taccheggio chi ruba prodotti alimentari (scatolette di tonno, merendine, ecc.) dagli scaffali di un supermercato oppure chi si infila in tasca un rossetto o un altro oggetto di piccole dimensioni.

Taccheggio: com’è punito?

Il taccheggio è considerato un furto aggravato perché il commerciante, per esporre e pubblicizzare i suoi prodotti, è costretto a metterli in mostra e, quindi, si espone al rischio di subire illecite sottrazioni.

Proprio perché queste attività presuppongono la correttezza e lealtà dei clienti, la condotta di chi ruba in negozio è punita più severamente, a titolo di furto delle cose esposte alla pubblica fede.

Il taccheggio è punito con la pena da due a sei anni di reclusione e con la multa da 927 euro a 1.500 euro [1].

Taccheggio: si può arrestare il ladro?

Si può procedere all’arresto del taccheggiatore? Per legge, il ladro colto in flagranza di reato mentre ruba i prodotti esposti al pubblico all’interno di un negozio può essere arrestato dalla polizia giudiziaria [2].

Trattandosi di un’ipotesi di arresto facoltativo e non obbligatorio [3], solo e soltanto le forze dell’ordine possono procedere alla cattura del ladro, essendo invece ciò vietato al comune cittadino.

Per legge, dunque, solo la polizia può procedere all’arresto in flagranza del taccheggiatore. Se a ciò dovesse procedere un’altra persona, ad esempio il proprietario o il gestore del negozio, questi rischierebbe di commettere il grave reato di sequestro di persona [4].

Guardia giurata: può arrestare il taccheggiatore?

Quanto detto nel paragrafo precedente vale anche per le guardie giurate che vigilano all’interno del negozio. Una guardia giurata non può arrestare il taccheggiatore né perquisirlo.

Come spiegato nell’articolo “Una guardia giurata può perquisire?“, i poteri delle guardie particolari giurate sono limitati e, per certi versi, non differiscono molto dalle ordinarie facoltà concesse ai privati cittadini.

Dunque, una guardia particolare giurata non può mai perquisire una persona, nemmeno se questa sia fortemente sospettata di aver commesso un reato all’interno del negozio o dell’immobile cui la guardia è preposta.

L’unica cosa che può fare la guardia giurata se sospetta che sia avvenuto un furto all’interno dell’area che è chiamato a vigilare è controllare se, nelle buste della spesa o in quelle ove si è riposta la merce acquistata, i prodotti siano stati regolarmente pagati.

Poiché la guardia giurata non può perquisire, è assolutamente proibito un controllo sulla persona o all’interno della borsa o della zaino che il cliente ha con sé.

Taccheggio: come comportarsi?

In caso di taccheggio, il proprietario (o, comunque, colui che si accorge del furto) deve immediatamente avvertire la polizia giudiziaria (carabinieri, polizia di Stato, ecc.) affinché intervenga. Trattandosi di reato procedibile d’ufficio, infatti, chiunque può sporgere denuncia, anche la persona che vi assiste solamente senza subire alcun danno.

Poiché solo la polizia può procedere all’arresto, non sarà possibile trattenere contro la sua volontà il soggetto che ha commesso taccheggio. Ciò che è possibile fare, invece, è cercare di guadagnare tempo, magari invitandolo a mostrare la merce che ha riposto nelle buste che ha con sé.

È da evitare ogni reazione violenta: trattenere, fermare o perquisire il ladro contro la sua volontà equivale a commettere a propria volta reato, come quello già citato di sequestro di persona o di violenza privata [5].

Quanto appena detto vale anche nell’ipotesi in cui il negozio sia munito di sistema antitaccheggio posto all’uscita dell’esercizio commerciale: se questo dovesse lanciare il segnale d’allarme, si può invitare il sospettato a mostrare la merce, ma non lo si potrà perquisire o arrestare. Come detto, a ciò può procedere solo la polizia giudiziaria.

Anche se non arrestato sul posto, la responsabilità del taccheggiatore può essere provata con molti mezzi, ad esempio con le riprese effettuate dal circuito di videosorveglianza oppure con la testimonianza di coloro che hanno assistito al furto.


note

[1] Art. 625-bis cod. pen.

[2] Art. 381 cod. proc. pen.

[3] Art. 380 cod. proc. pen.

[4] Art. 605 cod. pen.

[5] Art. 610 cod. pen.

Autore immagine: canva.com/


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