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Come ottenere buoni benzina o carburante gratis?

31 Luglio 2021 | Autore:
Come ottenere buoni benzina o carburante gratis?

Carte fedeltà o prepagate, sondaggi su Internet, pubblicità sulle auto: i vari modi per avere uno sconto sul pieno al distributore.

Se anche tu sei un pendolare in auto, uno che macina chilometri ogni giorno per raggiungere il lavoro la mattina e tornare a casa la sera, saprai benissimo che cosa vuol dire sostenere i costi del pieno, cioè quanti soldi se ne vanno ogni mese per riempire il serbatoio. Niente male se qualcuno ti desse una mano a sostenere quella spesa. L’azienda, di sicuro, non ti concederà quel benefit. Meglio sfruttare, allora, altre opportunità di risparmio. Magari quelle legate alle offerte degli esercizi che, per fidelizzare i clienti, propongono delle tessere o degli sconti in omaggio. Ma come ottenere buoni benzina o carburante gratis?

A volte, basta prestare un po’ di attenzione alle offerte, a quelle degli stessi gestori o a quelle di qualche supermercato che, attraverso la raccolta punti nella carta fedeltà, regalano degli sconti al distributore. In altri casi, basta partecipare ad un sondaggio su Internet. E con certe limitazioni imposte dal Codice della strada, è possibile «affittare» lo spazio delle portiere o del cofano dell’auto a chi vuole farsi pubblicità in cambio di buoni benzina o carburante gratis.

Ecco qualche proposta.

Buoni benzina o carburante navigando sul web

Il modo più comodo e meno dispendioso per ottenere buoni benzina o carburante gratis è quello che praticamente tutti fanno per ore e ore durante il giorno: navigare su Internet. Ci sono delle società sul web specializzate in ricerche di mercato che propongono questi omaggi in cambio di uno sconto al distributore.

Ad esempio, Identiclic si descrive come un Panel di consumatori residenti in tutta Italia, interessati a prendere parte a sondaggi di opinione e ricerche di mercato sui vari prodotti e servizi. Una volta fatta la registrazione al sito ed inviato il proprio profilo, se si viene selezionati bisogna farsi intervistare telefonicamente o presso gli uffici della società che, in cambio, rilascerà i buoni benzina. Il regolamento è pubblicato sul sito di Identiclic.

Lo stesso vale per altre società operanti nello stesso settore: ad esempio, Mr. Panel, per rispondere a dei questionari, oltre ai buoni carburante offre anche ricariche telefoniche. Così come E-ricerca, convenzionata con la rete di distributori Total Erg.

Buoni benzina o carburante con la carta fedeltà

Non si possono trascurare, ovviamente, le promozioni delle stesse compagnie o dei singoli distributori per avere dei buoni benzina o carburante gratis.

Eni, ad esempio, mette a disposizione dei clienti la formula You&Eni che consente di accumulare dei punti ogni volta che si fa il pieno da trasformare in buoni carburante. Per aderire all’offerta, occorre registrarsi tramite l’app Eni Station.

La stessa compagnia consente un risparmio sul rifornimento con diverse carte prepagate come:

  • Buono Carburante Elettronico Più Servito;
  • Buoni Carburante Elettronici usa e getta;
  • Buoni Carburante Elettronici ricaricabili;
  • Buono Carburante Elettronico Diesel+;
  • Buoni Carburante Digitali.

Q8 si rivolge principalmente ad aziende o partite Iva con i buoni carburante Q8Ticketfuel. Tramite l’app, sms o e-mail si ottiene un codice a barre da consegnare al gestore o da inserire nell’apposito lettore per ottenere lo sconto. Con la stessa compagnia è possibile fare rifornimento gratis o usufruire di uno sconto (a seconda dei punti accumulati) con la carta Fidaty dei supermercati Esselunga, valida per l’acquisto di benzina o gasolio su un acquisto minimo di 30 euro, ma non per metano o Gpl.

Tamoil, infine, dà la possibilità di acquistare i buoni carburante elettronici sul sito Internet della compagnia. Possono essere spesi in tutti i distributori della compagnia che espongono il logo «Buono Carburante Elettronico Tamoil» anche quando si utilizza il self-service.

Buoni benzina o carburante: attenzione alla pubblicità sull’auto

Altra possibilità è quella dell’affitto degli spazi dell’auto per fare della pubblicità a qualche azienda in cambio di buoni benzina o carburante. Mettere a disposizione, insomma, portiere, cofani o lunotti per collocare dei pannelli adesivi con il marchio di qualche azienda.

Il Codice della strada pone dei limiti. All’articolo 23 dice: «È vietata l’apposizione di scritte o insegne pubblicitarie luminose sui veicoli. È consentita quella di scritte o insegne pubblicitarie rifrangenti nei limiti e alle condizioni stabiliti dal regolamento, purché sia escluso ogni rischio di abbagliamento o di distrazione dell’attenzione nella guida per i conducenti degli altri veicoli».

Ma il Codice della strada non basta, C’è da prendere in considerazione anche l’articolo 57 del Regolamento di attuazione sulla pubblicità nei veicoli a cui, come abbiamo appena visto, fa riferimento lo stesso Codice. Regolamento ancora più restrittivo, perché consente l’apposizione sui veicoli di pubblicità non luminosa unicamente se non effettuata per conto terzi a titolo oneroso e se realizzata con sporgenze non superiori a 3 centimetri rispetto alla superficie del veicolo sulla quale sono applicate. Sulle autovetture ad uso privato è consentita unicamente l’apposizione del marchio e della ragione sociale della ditta cui appartiene il veicolo.

Consentita, invece, la pubblicità non luminosa per conto di terzi sui veicoli adibiti al servizio taxi alle seguenti condizioni:

  • che sia realizzata con un pannello rettangolare piano bifacciale, saldamente ancorato al di sopra dell’abitacolo del veicolo e posto in posizione parallela al senso di marcia;
  • che il pannello abbia le dimensioni esterne di 75 x 35 cm;
  • che non sia realizzata mediante messaggi variabili.

In altre parole: può guadagnare dei buoni benzina o carburante gratis chi utilizza una macchina con la pubblicità della propria azienda o della propria attività oppure il tassista che rispetta i vincoli sopra citati.



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